mercoledì, febbraio 28, 2007

Hummos e Giordania

Durante il nostro viaggio in Giordania abbiamo assaggiato per la prima volta la cucina medio-orientale. Mi è piaciuta molto. Tanto che alla fine del viaggio ho comprato un libro di ricette. È in Giordania che ho mangiato per la prima volta l'hummos e me ne sono innamorato. Di tutte le ricette del libro solo due sono sopravvissute alla quotidianità: l'hummos appunto e le falafel.
L'unico ingrediente dell'hummos che per la nostra cucina risulta un po' esotico è la Tahina: un olio di sesamo molto denso, quasi una crema. L'ingrediente è però fondamentale: conferisce al piatto un gusto particolare e caratteristico che ricorda leggermente il gusto di affumicato.
Ingredienti: (per 4 persone)
250 g di ceci, 3-4 spicchi d'aglio, 1 tazza di prezzemolo, 2-3 cucchiai di Tahina, il succo di 2-3 limoni, sale, olio extravergine di oliva.
Preparazione:
Lasciate i ceci in ammollo per 12 ore circa. Cuoceteli per 50-60 minuti nella pentola a pressione o per almeno 90 minuti in una pentola normale. Disponete gli spicchi d'aglio in un mortaio insieme a un cucchiaino circa di sale e con un pestello riducete in poltiglia. Inserite l'aglio pestato, la tahina e il succo di limone in un frullatore e frullate il tutto riducendo a crema. Per esperienza personale vi consiglio di fare delle pause, altrimenti rischiate di bruciare il frullatore. Il piatto si serve irrorato con l'olio e cosparso con il prezzemolo tritato fresco.
Io ieri l'ho abbinato con funghi e patate. Non credo si tratti di un abbinamento tipicamente arabo.

sabato, febbraio 24, 2007

Nuntio vobis gaudium magnum: habemus trombone

Finalmente l'affare di Friburgo si è concluso in modo produttivo. Sono finalmente il felice proprietario di un trombone Shires TB47-1G.
Zucchero aveva ragione: la seconda prova era proprio necessaria: avevo le idee molto più chiare sulle caratteristiche dei vari accessori - grazie anche alle spiegazioni trovate sul sito della Shires - e avevo già eliminato i non papabili.
Dopo l'acquisto ho accompagnato zucchero all'aeroporto che si è imbarcata alla volta di Ciampino.
Ieri sera invece siamo andati ad una cena di ex-colleghi. È stata piacevole. L'unico neo è stato il comportamento infantile e pretenzioso di uno dei presenti a cui la sconfitta alla semifinale bruciava evidentemente ancora molto.

mercoledì, febbraio 21, 2007

Frappe, gnocchi e camminata nordica

Ieri per festeggiare il martedì grasso zucchero ha preparato le frappe. Erano buone: una tirava l'altra. Il piatto era inizialmente stracolmo. Quando ho fatto la foto, come potete vedere, era rimasto invece solo qualche resto.
La degustazione delle frappe è arrivata dopo un pranzo a base di gnocchi con sugo di peperoni, finocchiona e insalata. Domenica invece zucchero si è sbizzarrita con le fettuccine al sugo di porro e prosciutto. Se qualcuno vuole le ricette si faccia avanti.
Dopo circa tre ore, come passeggiata digestiva ho fatto una camminata nordica di un'ora e mezza fino al Thingstätte. Quando sono arrivato in cima alla collina ho avuto dei fastidiosi dolori alla pancia: non riesco ancora a spiegarmi perché.

sabato, febbraio 17, 2007

Un sabato impegnato: tromboni e nozze

Tromboni
I concerti della scorsa settimana sono andati bene. Quello di Bad Rappenau è stato una sorta di prova generale, e in quello di Heidelberg la Lutherkirche era gremita e abbiamo suonato decentemente. L'affare di Francoforte invece è andato male mentre i controlli sono andati bene.
Stiamo cercando di riprenderci dall'insuccesso e per questo zucchero ha organizzato un viaggio in Italia e io una visita al paradiso dei trombonisti in cui ho avuta la preziosa partecipazione di zucchero. Sono state quasi due ore molto intense: mi sono fatto portare un Bach, un Conn e un Edwards. Il rivenditore, pero, molto astuto, mi ha portato un quarto trombone che non conoscevo: uno Shires. È stato una grande sorpresa! Suonava meglio di tutti gli altri anche dell'Edwards. Gli ho chiesto il prezzo e chiaramente era il più alto. Ho scoperto così che la Shires è stata fondata nel 1995 da un ex-dipendente della Getzen con l'obiettivo di construire solo tromboni e concentrarsi quindi sulla qualità. Credo che ci siano riusciti.
Dopo un po di prove ho scartato prima il Conn e poi il Bach e mi sono concentrato sullo Shires e sull'Edwards. Le combinazioni possibili però erano talmente tante (campane, pompe, valvole, canne e coulisse) che alla fine ero totalmente confuso, non sapevo più con quali accessori stavo suonando, ma c'era anche forte l'impazienza di portarmene uno a casa. Per fortuna c'era zucchero - e qui faccio una breve apologia sulla superiorità femminile nel gestire gli acquisti: maggiore attenzione ai dettagli e molta pazienza - che mi ha consigliato di tornare a Friburgo sabato prossimo per una scelta un po' più consapevole.


Nozze tedesche tra musicisti
Il pomeriggio dopo i circa 400 Km di viaggio sono andato a suonare con l'orchestra alle nozze del nostro direttore con una collega violoncellista celebrate alla Lutherkirche. Le nozze si svolgevano tutte lì, cerimonia e banchetto. Nei corridoi avevano preparato un'aperitivo con Sekt e due ceste di immancabili Bretzel imburrate e nelle sale adiacenti alla chiesa avevano imbandito i tavoli. Come si può facilmente immaginare, a parte le ovvie differenza relative all'aspetto gastronomico, ci sono molte altre differenze tra cerimonie di nozze tedesche e italiane. Qui generalizzo: è scontato che questa unica cerimonia non è rappresentativa delle tradizioni di una nazione.
Gli sposi sono entrati in chiesa insieme seguendo il pastore mentre gli archi intonavano la Marcia Nuziale di Mendelssohn. Il pastore ha quindi cominciato la funzione, dopodiché un coro ha eseguito un pezzo in latino, il pastore ha continuato il sermone intervallato da canti in tedesco intonati dai fedeli e introdotti da un preludio organistico. Molti orchestrali cantavano. C'è stata quindi la comparsa di un pianoforte che ha accompaganto il fratello del direttore che ha cantato in italiano "Caro mio ben" di Giuseppe Giordani.

Caro mio ben
credimi almen,
senza di te
languisce il cor.

Durante lo scambio delle fedi gli sposi sono stati completamente muti e per il sì il pastore suggeriva: rispondi con "Ja, mit Gottes Hilfe!" e a turno gli sposi ripetevano. Poi c'è stata la benedizione della coppia con l'imposizione delle mani fisicamente a contatto con le teste e infine tutta l'orchestra ha eseguito il quarto tempo del Concerto per Violoncello di Elgar.
L'uscita degli sposi e del pastore dalla chiesa è stata accompagnata da un coro di voci maschili che sostava nel grande corridoio fuori la chiesa. Cantava una melodia sicuramente poco ecclesiastica. Non capendo quello che cantavano e accorgendomi di risolini diffusi tra gli orchestrali ho chiesto alla mia collega trombonista che canto stessero intonando. Mi ha risposto: Männer Chor.

mercoledì, febbraio 14, 2007

Nuovo ufficio

Da lunedì mi sono trasferito nel nuovo ufficio. Sapevo già che che si trova in una posizione migliore rispetto al mio vecchio ufficio (bosco, fiume, verde) e che la mensa è gestita da un cuoco francese. Però mi aspettavo un'accoglienza fredda, forse influenzato dal clima cupo del vecchio ufficio. Invece io e il mio collega abbiamo avuto un'ottima accoglienza da parte di tutti. Speriamo che effettivamente il buongiorno....
Inoltre il fatto di poter fruire di pasti decenti mi evita di dover stare a pensare tutti giorni alla preparazione del pranzo per il giorno dopo: questo fa guadagnare tempo e riduce il livello di stress.
Data la vicinanza della piscina potrò forse anche riprendere l'abitudine della nuotata a pausa pranzo.

martedì, febbraio 06, 2007

Frank Zappa e Daniele Sepe

Da un po' di giorni mi sto interessando alla musica e alla figura di Frank Zappa. Ne sono venuto a contatto grazie a Daniele Sepe, musicista napoletano moto bravo che seguo da anni e con cui ho anche avuto il piacere di cenare insieme dopo un concerto a Saverne nel 2000. Sepe attinge molto dalla musica popolare italiana - soprattutto del sud. Lo fa in modo molto interessante mescolandovi intelligentemente influenze musicali di Frank Zappa, Charles Mingus, Nino Rota, Miles Davis e Weather Report. Grazie a lui sono venuto a contatto quindi con la musica di Zappa e dei Weather Report - gli altri li conoscevo già.
Qui c'è un'intervista a Daniele Sepe e qui e qui c'è un po' della sua musica.

Ho scoperto che Zappa è uno dei musicisti più eclettici del '900. Spazia dal jazz al rock fino alla vera e propria musica colta. Pare che uno dei suoi idoli fosse Edgard Varèse a cui dedica un libro: Edgard Varese: The Idol of My Youth.
Dal suo cognome si evincono facilmente le sue origini. Non sapevo però che fosse italiano di seconda generazione: il padre era un ingegnere chimico siciliano che lavorava per il governo americano vicino a Los Angeles.
Come curiosità relative alle sue origini italiane si possono citare i pezzi: "Tengo Na Minchia Tanta", con titolo e testo in "italiano"; e "Questi Cazzi di Piccione" pezzo strumentale di musica colta, eseguito nel video sottostante dagli Ensemble Modern diretti da Peter Rundel. Gli Ensemble Modern si dedicano quasi esclusivamente all'esecuzione di musica di compositori moderni e sono secondo me tra i migliori. Nel 1999 li ascoltai dal vivo a Roma nella versione italiana dell'Opera da Tre Soldi di Brecht/Weill.

venerdì, febbraio 02, 2007

Concerto AufTakt

Sabato 10 febbraio alle 20:00 ci sarà il concerto della "Auftakt Orchester": l'orchestra in cui suono. Visto l'insuccesso nell'organizzare la spedizione e Friburgo, dovrò suonare con il mio vecchio Bach, invece che con un nuovo Edwards.
Il concerto avrà luogo nella "Lutherkirche" di Heidelberg.
Il programma è:

Debussy: Prélude à l'après-midi d'un faune
Elgar: Concerto per Violoncello
Glasunow: Sinfonia Nr. 5

Una curiosità relativa al Concerto per Violoncello è che il primo tema fu scritto da Elgar nel 1918 al risveglio dall'anestesia in seguito ad una pericolosa operazione: chiese carta e matita e materializzò il tema elaborato dal suo cervello sedato.

Qui c'è il terzo movimento eseguito dal solista Julian Lloyd Webber e diretto da Yehudi Menuhin