sabato, novembre 26, 2011

Le lezioni di Eratocle: il teorema di Pitagora (seconda parte)


... segue da Le lezioni di Eratocle: il teorema di Pitagora (prima parte)

- Partiamo quindi dalla mera formula - disse Eratocle. - Come la esporresti?
- La formula - cominciò Eurito con un po' di esitazione - dice che se abbiamo un triangolo in cui un angolo sia retto, allora l'area del quadrato che costruiamo sul lato lungo è uguale alla somma dell'area dei quadrati costruiti sugli altri due lati.
- Bene Eurito, forse però ti conviene imparare alcuni termini in uso tra i matematici: un triangolo in cui un angolo sia retto viene chiamato triangolo rettangolo, il lato lungo di quel triangolo viene chiamato ipotenusa e gli altri due lati cateti.
Il ragazzo stilò delle annotazioni sulla sua tavoletta.
- Ora dovremo dimostrare che questa formula ha una validità universale - riprese Eratocle. - La tua fede sulla sua efficacia si basa solo sull'esperienza. Un'antichissima e rispettabile esperienza, ma si tratta pur sempre di esperienza.
- Non basta? - domandò Eurito.
- No - replicò Eratocle. - Chi ci garantisce che non possa saltare fuori un caso in cui la formula non è valida? Ed è proprio a questo che serve la dimostrazione. A mostrare con dei passaggi logici che quella formula ha un valore universale. - Eurito lo guardò smarrito.
- Per farmi comprendere meglio ti guiderò attraverso i passi della dimostrazione usando queste cinque tavolette. Cominciamo con la prima. Che forma ha questa tavoletta?
- Quella di un triangolo... rettangolo - rispose Eurito.
- Molto bene! - lo lodò il maestro. Il ragazzo aveva già appreso i termini necessari. - Considera prima di tutto che il ragionamento che sto per fare potrà essere ripetuto in modo identico per qualsiasi altro triangolo rettangolo - continuò Eratocle.
- E ora guarda questi altri tre triangoli rettangoli. Facendo coincidere le superfici ti accorgerai che essi sono identici al primo.
Su invito di Eratocle Eurito verificò l'eguaglianza tra i triangoli.
- Adesso disponili in modo tale che le ipotenuse vadano a formare i lati di un quadrato.
Dopo qualche tentativo a vuoto dell'allievo Eratocle declamò: - Prova disporre il primo triangolo in verticale con il vertice che punta verso nord, poi il secondo come se ruotassi il primo, fino a puntare il vertice verso ovest.
Eurito seguì l’indicazione di Eratocle.
- Ora ripeti un'operazione simile per il secondo triangolo. E poi per il terzo.
- Ho capito - disse il giovane. Puntò quindi il vertice del terzo triangolo verso sud.
E quello del quarto verso est.
Eurito osservò la figura per qualche istante. - Divina Atena! - esclamò improvvisamente il giovane.

...continua...

6 commenti:

Titti ha detto...

Ahhhhhh, la geometria!!!!

Titti ha detto...

Mi è partito il commento prima che finissi.
Volevo aggiungere: se trovo chi ha inventato la geometria me lo mangio in insalata... per una volta mangerei carne! ;-)

francesca ha detto...

Aspettando il resto....perche` cinque tavolette sono quatto o cinque triangoli?! Come sempre in geometria non gho capito nulla!
francesca

dioniso ha detto...

Titti! Ma come! Mi mandi sempre informazioni sui musei di matematica!?
Allora immagino dovrai mangiare insalata di Talete ed Euclide: due dei principali responsabili.

Francesca, no credo che tu abbia capito. Il problema è che la quinta tavoletta ha da ancora venire :-) La vedrai alla prossima.

Titti ha detto...

Dioniso, ti mando i link per mettere fumo negli occhi..... :-)
Buona l'insalata di Talete!! Anche un'insalatina euclidea dev'essere gustosa!!!
Potrebbe essere una mia prossima ricetta!!!

dioniso ha detto...

Sì, dai! Creale e pubblicale sul tuo blog. Sarei felicissimo di provarle :-)