Curarsi non dovrebbe dipendere dal conto in banca.
Un trapianto di midollo costa più di 200.000 euro nel primo anno. Per molti, è semplicemente inaccessibile. Grazie alla sanità pubblica, io l’ho ricevuto gratuitamente e senza contenziosi contro le assicurazioni.
Questa esperienza mi ha insegnato che la sanità pubblica resta un patrimonio collettivo enorme. Difenderla significa decidere che il diritto alla cura non debba dipendere dal reddito ma restare tale per tutti.
Ne parlo in questo articolo pubblicato ieri su La Scienza Espressa:
Chimere, trapianti e destini – La scienza espressa – Scienza Express edizioni
Blogghetto
Un diario con divagazioni su varie mie passioni. Tra le quali la musica, la matematica, la scrittura, la cucina, i viaggi, la Germania e i balli popolari del centro-sud Italia.
mercoledì, gennaio 28, 2026
domenica, gennaio 25, 2026
La dimestichezza con i numeri di alcuni giornalisti
Se parlando vi dicessi che il 74% di 4000 è 54 vi accorgereste subito che qualcosa non va?
Eppure, nella puntata di prima pagina di Radio 3 di oggi, Paolo Valentino del Corriere della Sera non ha battuto ciglio quando un ascoltatore ha riportato questi e altri strafalcioni numerici.
Anzi, lo ha pure elogiato per aver fornito una conferma numerica.
Nel dettaglio…
In una telefonata in diretta, un ascoltatore propone un confronto tra le percentuali dei caduti italiani e statunitensi sui rispettivi numeri di truppe inviate truppe inviate in Afghanistan.
L’ascoltatore afferma che tra gli 80.000 militari statunitensi inviati in Afghanistan si sono registrati 2465 caduti.
Eppure, nella puntata di prima pagina di Radio 3 di oggi, Paolo Valentino del Corriere della Sera non ha battuto ciglio quando un ascoltatore ha riportato questi e altri strafalcioni numerici.
Anzi, lo ha pure elogiato per aver fornito una conferma numerica.
Nel dettaglio…
In una telefonata in diretta, un ascoltatore propone un confronto tra le percentuali dei caduti italiani e statunitensi sui rispettivi numeri di truppe inviate truppe inviate in Afghanistan.
L’ascoltatore afferma che tra gli 80.000 militari statunitensi inviati in Afghanistan si sono registrati 2465 caduti.
"Cioè il 32%".
E tra i 4000 militari italiani si sono registrati 54 caduti
La telefonata è al minuto 16 di questo podcast:
E tra i 4000 militari italiani si sono registrati 54 caduti
"Cioè il 74%".
"Questi sono i calcoli che si fanno!" ha sentenziato l'ascoltatore. "È stato semplice dimostrare che in proporzione abbiamo avuto più morti degli americani".
"Certo", conferma il giornalista. "È giusto indignarsi. Lei con questi dati conferma l’errore del presidente americano".
"Certo", conferma il giornalista. "È giusto indignarsi. Lei con questi dati conferma l’errore del presidente americano".
La telefonata è al minuto 16 di questo podcast:
venerdì, gennaio 16, 2026
"Sant’Antoniu allu desertu" canzone umbro-sabino-aquilana cantata alla vigilia della festa di sant'Antonio abate
"Sant’Antonio allu desertu" canzone umbro-sabino-aquilana cantata alla vigilia della festa di sant'Antonio abate, che sarebbe oggi.
La canzone venne portata alla ribalta nazionele dal gruppo "I Gufi" di Lino Patruno, che la incisero nel 1966 nel loro disco "Il teatrino dei Gufi".
Esistono molte versione del teso: una per ogni dialetto in cui viene cantato. Questa è una delle versioni umbre.
Bona sera amici cari tutti quanti qui presenti, sete tutti qui vinuti pe la festa de domani, che domani è S. Antoniu lu nemicu de lu demonio.
[Rit.] S. Antonio S. Antonio lu nemicu de lu demonio!
Li parenti de S. Antonio una moje je vojono dàne, ma lui nun ne vo’ sapene, ne lu desertu se fa mannàne
pe n’avè la seccatura de sta a fà ’na creatura. [Rit.]
S. Antonio allu desertu se magnava li tajulini, Satanassu pe’ dispettu je rubbette li furcini
S. Antonio nun se 'ncagna, co le mani se li magna. [Rit.]
Sant’Antonio allu desertu se r’cucìa li carzuni, Satanassu pe’ dispettu je rubbette li vuttuni
Sant’Antonio se ne frega co lu spago se li lega. [Rit.]
S. Antonio allu desertu se facìa la permanente, Satanassu per dispetto je stacchette la corente
S. Antonio nun se ’mpiccia e co’ le deta se l’arriccia. [Rit.]
Sant’Antonio allu desertu se ne stava senza moje, Satanasso pe’ dispettu je risveja certe voje.
Sant’Antonio no je ’mporta, se lu cciacca su la porta. [Rit.]
S. Antonio a la fontana se lavava la ’nzalata, Satanassu pe’ dispettu je tirette ’na sassata
S. Antonio lu pia pe lu collu e lu mette co lu capo a mollo. [Rit.]
S. Antonio allu desertu se diceva l’orazione, Satanassu per dispettu je fa lu versu de lu trombone
S. Antonio cu lu furbicione trìcchete-tràcche lu fa cappone. [Rit.]
Bona sera amici cari tutti quanti qui presenti, sete tutti qui vinuti pe la festa de domani, che domani è S. Antoniu lu nemicu de lu demonio.
[Rit.] S. Antonio S. Antonio lu nemicu de lu demonio!
Li parenti de S. Antonio una moje je vojono dàne, ma lui nun ne vo’ sapene, ne lu desertu se fa mannàne
pe n’avè la seccatura de sta a fà ’na creatura. [Rit.]
S. Antonio allu desertu se magnava li tajulini, Satanassu pe’ dispettu je rubbette li furcini
S. Antonio nun se 'ncagna, co le mani se li magna. [Rit.]
Sant’Antonio allu desertu se r’cucìa li carzuni, Satanassu pe’ dispettu je rubbette li vuttuni
Sant’Antonio se ne frega co lu spago se li lega. [Rit.]
S. Antonio allu desertu se facìa la permanente, Satanassu per dispetto je stacchette la corente
S. Antonio nun se ’mpiccia e co’ le deta se l’arriccia. [Rit.]
Sant’Antonio allu desertu se ne stava senza moje, Satanasso pe’ dispettu je risveja certe voje.
Sant’Antonio no je ’mporta, se lu cciacca su la porta. [Rit.]
S. Antonio a la fontana se lavava la ’nzalata, Satanassu pe’ dispettu je tirette ’na sassata
S. Antonio lu pia pe lu collu e lu mette co lu capo a mollo. [Rit.]
S. Antonio allu desertu se diceva l’orazione, Satanassu per dispettu je fa lu versu de lu trombone
S. Antonio cu lu furbicione trìcchete-tràcche lu fa cappone. [Rit.]
domenica, gennaio 11, 2026
Videorecensione di Paolo Alessandrini de Il mistero della discesa infinita
Condivido questa video-recensione di Paolo Alessandrini, noto divulgatore matematico, dedicata al mio ultimo libro: Il mistero della discesa infinita.
Un’analisi attenta e chiara, che mi ha fatto molto piacere.
lunedì, gennaio 05, 2026
I vaccinati COVID muoiono più dei non vaccinati?
I vaccinati COVID muoiono più dei non vaccinati?
Uno studio francese su 29 milioni di persone è stato pubblicato di recente sul Journal of the American Medical Association. Cioè una delle riviste mediche più prestigiose al mondo.
• I vaccinati muoiono meno dei non vaccinati
• Tra i vaccinati ci sono meno morti per COVID, ma anche meno morti per malattie cardiache, tumori e incidenti
• Non è stato riscontrato nessun aumento di “morti improvvise”
• Sono stati inseriti controlli rigorosi per eliminare distorsioni legate a età, salute, abitudini: il vantaggio rimane
Conclusione: la realtà è meno sensazionalistica di certe narrazioni. Informarsi, verificare e ragionare fa la differenza.
Articolo scientifico completo:
Uno studio francese su 29 milioni di persone è stato pubblicato di recente sul Journal of the American Medical Association. Cioè una delle riviste mediche più prestigiose al mondo.
In etrema sintesi:
• I vaccinati muoiono meno dei non vaccinati
• Tra i vaccinati ci sono meno morti per COVID, ma anche meno morti per malattie cardiache, tumori e incidenti
• Non è stato riscontrato nessun aumento di “morti improvvise”
• Sono stati inseriti controlli rigorosi per eliminare distorsioni legate a età, salute, abitudini: il vantaggio rimane
• Non è stato riscontrato nessun picco di morti dopo la dose
Conclusione: la realtà è meno sensazionalistica di certe narrazioni. Informarsi, verificare e ragionare fa la differenza.
Articolo scientifico completo:
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