Mi è capitato più volte di chiedermi perché i suoi compagni di partito non avessero ancora sostituito Salvini alla guida della Lega, visti i risultati elettorali degli ultimi anni, che hanno quasi decimato i consensi del suo partito. In qualsiasi altra forza politica una simile parabola avrebbe condotto a un rapido cambio al vertice.
Oggi ho capito il perché.
“Matteo Salvini è ufficialmente il proprietario e titolare legale dei simboli del partito. A gennaio, al termine di un iter burocratico avviato nel 2018, il Ministero delle Imprese ha registrato a suo nome tre marchi. Tra questi figurano la dicitura "Lega per Salvini premier" e lo storico "Spadone" di Alberto da Giussano.
Questa mossa garantisce al segretario il controllo esclusivo e personale sui loghi ufficiali del movimento. In pratica, la Lega è blindata: senza di lui, il partito perde letteralmente il suo nome e i suoi simboli storici.”
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