venerdì, settembre 02, 2022

Il mio terzo libro: Il mistero della discesa infinita

Il mio terzo libro, "Il mistero della discesa infinita", edito da Scienza Express, sarà in distribuzione a partire da metà ottobre ed è già prenotabile nelle librerie fisiche e virtuali.

Argomenti
  • Amori, scoperte, lotte e intrighi tra le aule della scuola di Parmenide.
  • Un racconto divulgativo attorno alla figura di Zenone di Elea e del suo pensiero.
  • Ricerche, paradossi, viaggi, condanne e reincarnazioni nello scenario della Magna Grecia.

Libro
Un secondo giallo ricco di competizioni, amori, viaggi, matematica e filosofia nella Magna Grecia di Elea dove, nelle prime pagine del libro, incontriamo Zenone bambino.
Il ritmo incalzante e i dialoghi serrati trascinano il lettore in un vortice di azioni e pensieri in un tempo lontano.
Il giovane Zenone gioca, lotta e si innamora. Ascoltando le affascinanti storie di suo nonno apprende dell’esistenza di un oggetto misterioso che lo spingerà a frequentare la scuola di Parmenide e che gli condizionerà la vita. Nelle aule della scuola si appassiona e ricerca questioni filosofiche che gli daranno gloria e che lo porteranno fino alla lontana Atene. Ma gli procureranno anche contrasti e inimicizie. Tra viaggi, trame e intrighi Zenone si affanna a decifrare misteri. Ma qualcuno trama alle sue spalle…


Leggetelo, fatelo leggere e regalatelo!

Dove si trova?
È prenotabile in qualsiasi libreria o su

...e su molte altre librerie virtuali.

lunedì, agosto 29, 2022

Daniela Spalletta e Gegè Telesforo

Ieri ho scoperto una musicista straordinaria. 
Durante il viaggio verso Metaponto Daniela aveva letto di questo concerto di Gegè Telesforo a Matera e io avevo approvato con un entusiasmo moderato.
Le premesse non sembravano delle migliori:
un navigatore che ci fa preferire stradine che attraversano i colli della Murgia Materana, tra prati e oliveti, invece della comoda Appia; arrivo in ritardo; cena velocizzata (ma fortunatamente molto buona: Botega Culinaria. Ve lo consiglio vivamente!); corsa di 10 minuti per arrivare in tempo a Palazzo Lanfranchi, dove ci viene detto che, a causa delle forti piogge, è stato deciso di spostare il concerto a Casa Cava; altri 10 minuti di corsa per arrivare a casa cava.
Ma le disavventure finiscono qui. Perché ci ritroviamo in una sala concerti unica al mondo e assistiamo a uno spettacolo straordinario. Una combinazione di elementi di modernità, di tradizione, di improvvisazione ed estemporaneità molto coinvolgenti. Vi dico solo che il nipote tredicenne senza alcun interesse musicale si è divertito. Quasi come gli zii.

E la ciliegina sulla torta è stata scoprire musicista formidabile come Daniela Spalletta. (Anche Gegè Telesforo è eccezionale, ma quella non è stata una scoperta). Solo per farvi un'idea: 


mercoledì, agosto 17, 2022

Gigi Proietti e il teatro musicale (musica lirica)

Da Suona l'una - La musica di Gigi Proietti

"La musica lirica era quella che mi mancava. Da buon jazzofilo ero sempre stato molto ironico nei confronti dei tenori, dei soprani. Invece, quando mi hanno offerto la prima opera, che era una Tosca di Puccini, ho pensato che avevo sbagliato tutto. Non avevo capito che mi mancava un'esperienza culturale fondamentalmente. È stata una scoperta enorme e, studiando La Tosca, mi sono innamorato pazzamente di Puccini. Mi sono reso conto di quanto sbagliamo a rifarci a certe esperienze americane e a non partire dal nostro grande patrimonio musicale."

mercoledì, agosto 03, 2022

La Via di Francesco nel Lazio, partendo da piazza San Pietro e andando a cercare il Nepal dietro casa.

Di recente ho scoperto questa nuova serie di podcast di Radio 3.
 
"260 chilometri in 10 giorni di cammino lungo la Via di Francesco nel Lazio, partendo da piazza San Pietro e andando a cercare il Nepal dietro casa. Seguendo le direttrici della Salaria e della Tiberina, incontrando chi abita il territorio della Sabina, scoprendo un mosaico di storie di comunità, un viaggio fatto di paesaggi remoti a pochi chilometri da casa."

Tracce - Storie di cammini

Ne consiglio l'ascolto a tutti e, in particolare, ai Sabini.

venerdì, luglio 22, 2022

Parmenides Reloaded: tra eleatismo e moderne teorie dei campi

Oltra al libro di Giovanni CerriGustavo E. Romero, Parmenides Reloaded 1, è un altro dei testi a cui mi sono ispirato quando ho scritto le parti del mio nuovo (e ancora inedito) libro che citano il pensiero parmenideo.

Il professore di astrofisica relativistica Romero descrive la sua visione di uno spazio-tempo quadridimensionale e non dinamico in cui il divenire, quindi il tempo, non è una proprietà intrinseca della realtà. Questa e altre caratteristiche rendono la concezione romeriana dell’universo molto simile a quella parmenidea.

Nel suo poema, descritto da Romero come il primo esempio conosciuto di un sistema deduttivo applicato alla realtà fisica, Parmenide afferma che il divenire è un’illusione e che la realtà è immutabile, eterna e immobile. Molti secoli dopo, dice Romero, con l'avvento delle teorie dei campi, diventa chiaro che il cambiamento può avvenire anche in un universo completo. Infatti, una perturbazione in un campo che riempie l'inntero universo è un cambiamento.
Tuttavia, sebbene il concetto di cambiamento sia “centrale nel modello multiforme dello spazio-tempo, una volta che la geometria della varietà è determinata da un campo tensoriale che rappresenta la distribuzione di energia e quantità di moto, la sua struttura è fissa. I punti della molteplicità rappresentano eventi, ma non vi è alcun evento o cambiamento che influisca sullo spazio-tempo nel suo insieme. Lo spazio-tempo quadridimensionale, rappresentato matematicamente dal molteplice, è immutabile, eterno, immobile, unico, proprio come l'universo parmenideo. Gli oggetti che popolano l'universo sono quadridimensionali. Hanno "parti temporali", così come parti spaziali. In questo modo, il bambino che ero, è solo una parte di un essere più grande, io, che è quadridimensionale. Ciò che chiamiamo "nascita" e "morte" sono solo confini temporali di un tale essere. Il cambiamento appare solo quando consideriamo fette tridimensionali di oggetti quadridimensionali. Nelle parole di Max Tegmark: ‘Il passare del tempo è un'illusione. Abbiamo questa illusione di un mondo mutevole e tridimensionale, anche se nulla cambia nell'unione quadridimensionale di spazio e tempo della teoria della relatività di Einstein. Se la vita fosse un film, la realtà fisica sarebbe l'intero DVD: i frame futuri e passati esistono tanto quanto quello presente’”.
Romero offre anche un confronto tra spazio-tempo parmenideo e una sua interpretazione del pensiero di Eraclito proponendo che, a differenza di quanto si è pensato per millenni, probabilmente per una tradizione che ha origine in Platone, queste due visioni non siano incompatibili. Il kosmos (o spazio-tempo in una visione moderna) potrebbe essere immutabile e comunque formato da cose mutevoli, come il fiume di Eraclito.
Romero conclude affermando che Parmenide esiste in una regione dello spazio-tempo situata tra Elea e la Grecia, tra la fine del VI sec. a.C. e la metà del V sec. a.C., e per un po’ di tempo condivise il suo presente con Zenone. “Io”, scrive Romero, “esisto in un’altra regione dello spazio-tempo e non incontrerò mai Parmenide. Ma popoliamo entrambi lo stesso spazio-tempo e per questo mi sento fortunato”.

Marco Fulvio Barozzi ha scritto una recensione dell’articolo di Romero più approfondita della mia.

1 Foundations of Science 17 (3):291-299 (2012)