lunedì, dicembre 31, 2012

Casa: arredamento

C'è chi passa il 31 dicembre ad organizzare il veglione e noi invece lo abbiamo passato a pianificare l'arredamento della futura casa nuova con il nostro architetto italiano di fiducia.

Buon anno a tutti!


lunedì, dicembre 24, 2012

Lettera a babbo natale?

Sabato sera siamo stati a cena in casa di amici. La padrona di casa ci aveva mandato, con giorni di anticipo, i requisiti della serata. Tra i quali c'era:

'... per rendere ancora più speciale la festa di quest’anno, invito ciascuno di Voi a scrivere una lettera per Babbo Natale in cui esprimete i vostri “desiderata” ed aprite i vostri “cuori”. La lettera deve essere anonima perché poi ci divertiremo a leggerle e a indovinare l’autore di ciascuna; al vincitore/vincitrice ovviamente sarà assegnato un bellissimo premio.'

Il giochino è stato molto divertente. Alla fine io sono stato tra gli autori più indovinati: tutti tranne uno hanno capito chi era l'autore della mia lettera. Zucchero, a pari merito, ha vinto il titolo indovinando tutti gli autori. E io mi sono aggiudicato il titolo speciale della giuria. Ecco la mia lettera.

Lettera a babbo natale? 


Quanno ero un po' monello
E annavo alla scola
Se scriveva ar bambinello
Mica ar vecchio San Nicola

Ma ora sono grande e grosso
E sta lettera romana
Voglio scrivela si posso
Alla mia cara Befana

Senti o mia bella vecchietta
Tu che scendi dar camino
Ce sta dentro sta casetta
Sia 'r grande che 'r bambino

Tutti c'han dentro de loro
Quarche bello desidèr'o
Nun è argento e nun è oro
Vedi tu de fallo vero

giovedì, dicembre 13, 2012

Quarto giorno: cucina nordcarolinense e pistole

Finalmente ho finito con la mia parte. Oggi il mio modulo prevedeva di insegnar loro la tecnica per prendere decisioni. Come esempio personale per mostrare il processo decisionale ho scelto: "Scegliere un luogo per la prossima festa con gli amici". E tra le altre cose ho parlato delle nostre grigliate in montagna. Stavolta Al è rimasto soddisfatto. E la classe si è divertita. Alla pausa pranzo un collega mi ha detto: - Visto che parlavi di grigliate, hai mai provato un barbeque americano?
E così per pranzo mi sono ritrovato in un tipico barbeque degli USA del sud.

Al posto del pane ci hanno portato questa frittura di ... Non ricordo più come si chiamano. Tipo crocchette di farina di granturco.
Il mio collega mi ha poi consigliato di prendere il piatto di "regular" barbeque con due contorni tipici degli Stati meridionali: okra fritta (mi pare che l'infarinatura fosse sempre a base di farina di granturco) e "collard". In seguito ho trovato che l'okra in italiano si chiama gombo. Invece per la collard non ho trovato una traduzione. Penso appartenga alla famiglia della verza. Qualcuno ha idea di che cosa sia? Un gentile ragazzo che siede or ora accanto a me sull'aereo si è accorto che scrivevo in italiano. Italiano pure lui ma belga di nascita, con padre greco e con varie esperienze di studio negli USA. Ho subito approfittato per chiedergli il nome della frittura che ci hanno portato al posto del pane. Mi ha detto si chiama Hushpuppy.


Quando poi è arrivato il piatto mi son detto:
- Bene. Vedo i due contorni, ma 'sta cosa che è? Tonno in scatola?
- No! - ha esclamato il mio collega. - È quello il barbecue!
- Ah! Io mi aspettavo un pezzo di carne
Mi ha quindi spiegato che da queste parti il chopped barbecue è più usato. Poi, usciti dal ristorante mi ha mostrato l'enorme barbecue a gas dove cuociono maiali interi fino a dieci ore. È stato un pranzo piacevole.
Tornati dal pranzo ho dato uno sguardo agli esercizi che i gruppi stavano facendo. C'era chi aveva scelto "decidi il migliore posto per una vacanza", chi aveva scelto "decidi la macchina da acquistare" e infine l'ultimo gruppo, quello dello studente prepotente e che non sbaglia mai, che cosa poteva aver scelto? "Decidi la migliore pistola da acquistare".

Terzo giorno: nervosismo

Ecco. L'effetto Al Capone si è alla fine espresso in nervosismo. Mentre ieri ero totalmente rilassato oggi c'erano i tipici segnali del nervosismo: bocca asciutta, respirazione tesa, ...
Alla fine è andata bene. Al mi ha detto che con meno interazione da parte della classe sarebbe stato ancora meglio. Sto pensando se portare uno scudiscio domani per debellare eventuali interventi fuori programma. Ci rifletterò nottetempo.

mercoledì, dicembre 12, 2012

Secondo giorno: frustrazioni didattiche

La mia parte è cominciata alle undici. Prevedeva una parte prestabilita e una parte personalizzata. Durante gli esercizi avevo osservato delle lacune in buona parte degli studenti. Ho pensato quindi di espandere un po' la mia parte personalizzata per chiarire quelle lacune. Ottenendo ottimi segnali di comprensione da parte della classe. Interazione. Domande e risposte giuste. Interventi. E dopo, negli esercizi ho notato che le lacune erano state colmate. Ero soddisfatto. Fino a quando ho parlato con il controllore.
Secondo lui li ho fatti interagire troppo. E si sono concentrati sul contenuto di quello che insegnavo piuttosto che sul processo. E loro devono imparare il processo. Il contenuto è solo un pretesto per imparare il processo. È successo l'opposto di ieri. Quando lui era soddisfattissimo e io un po' meno. Vabbè, forse devo semplicemente reprimere la mia creatività e attenermi pedissequamente ai manuali. Ad ogni modo il suo giudizio è stato frustrante.

A proposito, finora non ho descritto il controllore. Fisicamente ed antropologicamente sembra uscito film di gangster ambientato nella Chigago del proibizionismo. Voce potente, risata sonora, figura imponente. Il che di per sé lo rende pure simpatico. Se solo però avesse il dono di acoltare un po' di più e lasciarti finire la domanda invece di rispondere alla sua estrapolazione della tua domanda, allora sarebbe pure più simpatico.

martedì, dicembre 11, 2012

Il primo giorno è andato

Secondo il controllore è andato molto bene. Secondo noi due insegnanti è andato bene  ma sarebbe potuto anche andare meglio.
Mio unico cruccio l'aver speso tanto tempo per prepararmi bene una parte che alla fine, per un malinteso, ha insegnato la mia collega. Avevo anche inserito una conclusione umoristica con tanto di citazione di Cervantes e della battaglia Don Quijote contro i mulini a vento. E di come a volte i mulini a vento che sembrano falsi giganti, se una va a scavare meglio, sono invece veri giganti.
E allo stesso modo il Cookie Monster, che sembrava un'invenzione degli insegnanti, era stato invece trovato veramente dalla produttrice di ciambelle e da lei separato e chiarito.
Era la cosa che più mi stavo pregustando di tutto il corso: tutto lavoro inutile.
Vabbe', spero di rifarmi domani col mio esempio sul problema dell'iPad.

domenica, dicembre 09, 2012

Pizza Bella Mia

La cena ad orari avicoli di stasera è stata piacevole. La mia capa e suo marito sono due persone gradevoli. Lui poi nutre molti interessi. Dalla letteratura alla geografia, fino alla fisica e alla divulgazione scientifica in generale. Quindi gli argomenti di discussione non mancano. Stasera le discussioni hanno toccato ovviamente l'Italia, il vino, l'olio d'oliva, la fisica quantistica, il bosone di Higgs e uno scrittore italiano che non avevo mai sentito nominare prima: Fabio Bartolomei. Qualcuno lo conosce? Pare che la loro libraia gliel'abbia recensito così: "If you're up for a very funny Italian novel (remember Cooking with Fernet Branca?), try Alfa Romeo 1300 and Other Miracles, a first from Fabio Bartolomei... ...I laughed out loud".
Ad ogni modo per stasera il ristorante prescelto era un classico del pesce. Ma visti i 20 minuti d'attesa prevista e il livello di rumore abbiamo deciso di desistere. I coniugi hanno quindi proposto il posto pseudo-italiano di settembre.

Pseudo-italiano per pseudo-italiano a quel punto, per non salire di nuovo in macchina, ho proposto la pizzeria "Bella mia" che era riuscito ad evitare a ottobre nonostante l'interesse dei miei colleghi. "Authentic coal fired pizza" recitava il sottotitolo dell'insegna. - Sì, vabbè - pensavo io.
Diciamo che sono entrato con un certo scetticismo. Poi ho visto i pizzaioli all'opera e non sembravano male.
- Lui è italiano! - dice la mia capa alla signora proprietaria. Ed ella mi dice  che loro adottano lo stile napoletano. Un amico partenopeo lo ha insegnato al figlio. La cosa comincia a promettere bene. Guardo il menù e gl'ingredienti sono quasi tutti quelli giusti. C'è pure la Margherita. Racconto la genesi della suddetta e decidiamo di prendere quella.
Certo non era la migliore pizza che io abbia mai mangiato, ma credo che batterebbe diverse pizzerie italiane. Di sicuro in Germania non ho mai mangiato una pizza così. Alla fine la signora ci ha pure detto che la mozzarella la fa suo figlio. La cosa mi ha lasciato un po' perplesso, ma comunque quella mozzarella non era niente male. Sicuramente nulla a che vedere con il Käse tedesco. Ecco perché solitamente controbatto quando sento la gente che mi spiattella lo stereotipo degli americani che mangiano solo hamburger (vedi nostra insegnante di tedesco).

sabato, dicembre 08, 2012

Tonno fiuscion e inviti

Sono reduce da due giorni di fuoco che mi hanno visto affannarmi avanti e dietro per gli edifici del campus carico di zaini, buste, scatole e manuali, per preparare la logistica del corso che insegnerò da lunedì a giovedì. Così tornando in albergo stasera mi sono detto:
Ma sì! Concediamoci pure il migliore ristorante semiasiatico raggiungibile a piedi.

E così, memore delle lodi del mio collega danese al piatto di tonno, invece del solito sashimi stasera ho preso il tonno. Non era affatto male. Scottato all'esterno e rosso dentro. Tenerissimo. Accompagnato con gusto con una salsa a base di soia fresca bollita e frullata e salsa di soia tradizionale. Forse domenica tornerò e prenderò .... il sashimi.

È stato un buon modo per concedermi un momento di spensieratezza visto il fine settimana che dovrò passare a preparare il corso. Ho pure ricevuto tre inviti: uno della mia capa per domani sera, uno dalla capa delle segretarie e uno dalla collega che insegnerà il corso insieme a me. Visti gli impegno ho potuto accettare solo quello della mia capa. Io in generale da solo non sto così male. Mi ha colpito comunque la gentilezza di queste colleghe preoccupate di non farmi passare il fine settimana in solitudine. Chissà se è una tendenza generale del luogo oppure solamente di quel posto di lavoro

mercoledì, dicembre 05, 2012

All'aeroporto

- Certo che viaggiare di mercoledì fa proprio la differenza! - pensava D dopo aver attraversato il controllo di sicurezza inusualmente privo di coda. 

- Qual è la sua destinazione? - gli chiese il ragazzo dei controlli mentre lui si rivestiva.
- Atlanta. Perché me lo chiede?
- Perché questo è l'accesso sbagliato. Dovrebbe uscire e rientrare da quello giusto: lì in fondo a destra. 

- È la prima volta che mi capita di far suonare l'allarme senza che nessuno mi fermi - pensò D mentre riattraversava la porta di controllo scorgendo in lontananza la sua coda.

martedì, dicembre 04, 2012

Carolina arrivo!

Si ripreparano le valigie.
Proposito per il 2013: meno viaggi...
Almeno nei primi due mesi.

venerdì, novembre 30, 2012

Musicircus di John Cage: un'anarchia regolamentata

Sabato scorso a Heidelberg ha avuto luogo un'esecuzione del Musicircus di John Cage. E noi c'eravamo!!

Nella prima esecuzione di Musicircus (1967) John Cage invitò una moltitudine artisti (o esecutori) a riunirsi e suonare insieme. Le uniche regole riguardavano l'attacco, la fine del pezzo e le istruzioni su quando suonare in gruppo o singolarmente. Il risultato fu quello di una sovrapposizione di masse sonore con un effetto pseudo-casuale e una connotazione teatrale.

A Heidelberg c'erano 40 ensembles e più di 600 artisti/esecutori: cori, bande, orchestre e gruppi musicali di ogni genere; ballerini, teatranti e circensi; ma anche poliziotti, vigili del fuoco e operatori ecologici, che con i loro mezzi e le loro sirene hanno contribuito alla pseudocasualità del Musicircus.

Tra le altre cose abbiamo anche individuato una delle persone che orchestravano il tutto dotata di apparato ricetrasmittente. Pseudocasualità, per l'appunto.

Di seguito un brevissimo video. Ci trovavamo tra il fuoco degli scozzesi (pseudo pure loro credo) e quello di una strana banda.

video


mercoledì, novembre 28, 2012

Le ragioni di Renzi

Ma voi sinceramente, se state giocando con un figlio, un nipote, e quello propone di cambiare le regole del gioco mentre si gioca. Quale sarebbe la risposta educativa da dare?

Ecco le regole del gioco:

Chi volesse votare al secondo turno senza averlo fatto al primo, dovrà provare di essere stato impossibilitato a registrarsi dal 4 al 25 novembre. Così è stato deciso nel regolamento delle primarie, al punto 14. Che recita: "Si vota domenica 2 dicembre 2012 dalle 8 alle 20 negli stessi seggi in cui si è votato il 25 novembre 2012. Sono ammessi al voto gli elettori in possesso del certificato di voto rilasciato per il primo turno completo del cedolino relativo alla giornata del 2 dicembre 2012. Possono altresì partecipare al voto coloro che dichiarino di essersi trovati, per cause indipendenti dalla loro volontà, nell'impossibilità di registrarsi all'albo degli elettori entro la data del 25 novembre, e che, in due giorni compresi tra il 27/11 e il 01/12, stabiliti con delibera dal coordinamento nazionale, sottoscrivano l'appello pubblico in sostegno della coalizione di centro sinistra "Italia Bene Comune" e quindi si iscrivano all'Albo degli elettori". "Spetta al Coordinamento provinciale - specifica infine la delibera n. 25 - valutare la consistenza o meno delle cause, indipendenti dalla volontà dell'elettore, che ne hanno impedito l'iscrizione all'Albo degli elettori entro il 25 novembre, ovvero la preiscrizione on-line. Il Coordinamento provinciale, con voto unanime, decide se ammettere o meno la registrazione all'Albo degli elettori.

Ieri ho letto questa interessante lettura del renzian comportamento: Perché Renzi fa la voce grossa sui risultati di domenica. Ma ha i voti che aveva Franceschini. Secondo tale chiave di lettura Renzi starebbe alzando il polverone soprattutto per...
tenere non solo accesi ma ben concentrati su di lui i riflettori mediatici: stare il più possibile al centro della scena serve a Renzi – è bene ricordarlo – non solo e non tanto per guadagnare punti in queste primarie, ma per la partita che giocherà dopo, a primarie concluse. Le primarie sono per lui un trampolino, non un punto d’arrivo.

martedì, novembre 27, 2012

Nuvolari e la sempiterna battaglia sportiva tra Italia e Germania: la storia si ripete?

Continuano i miei ascolti delle puntate della trasmissione Tre Colori. Oggi ho ascoltato l'ultima (credo) delle puntate narrate da Carlo D'Amicis. Quella su Nuvolari:

Carlo D'Amicis racconta Nuvolari

Bellissima narrazione che consiglio di ascoltare. Stavolta però non ci sono state lacrime. Ben altri sentimenti sono stati suscitati in particolare dal racconto dell'episodio (minuto 17) del 1935 in cui Nuvolari andò a gareggiare il gran premio di Germania al Nürburgring. Nuvolari ha già 43 anni e i giornali tedeschi scrivono: "Il campione italiano ha un grande passato ma il presente e il futuro appartengono ai piloti tedeschi". Nuvolari guida di un'Alfa P3 con un motore di 3167 cc, mentre i tedeschi guidano una Mercedes di 3990 cc e un'Auto Union di 4950 cc.
Dopo una partenza bruciante Nuvolari perde 70 secondi per il rifornimento e passa al quarto posto. Recupera un po', ma all'inizio dell'ultimo giro a 28 Km da traguardo nessuno considera possibile l'impresa di rimontare 30 secondi a Manfred von Brauchitsch, pilota di punta delle Frecce d'argento nonché nipote del comandante in capo dell'esercito tedesco. "Un altro ufficiale si avvia già verso il podio con il foglietto del discorso col quale si è preparato ad esaltare l'orgoglio nazionale. Due soldati cominciano ad alzare la bandiera tedesca. Nei box dell'Alfa Romeo c'è soddisfazione per quel secondo posto insperato. Dietro l'ultima curva si alza e si espande fino alla tribuna il rombo di un motore. La folla si alza in delirio e applaude la macchina che arriva coperta di fango. Così coperta che deve avvicinarsi molto prima che ci si possa rendere conto che la vernice sotto quella crosta è rosso fuoco. Gli organizzatori sono così stupiti e impreparati che non riescono a trovare un disco dell'inno nazionale italiano. Rimediano diffondendo le note di 'O sole mio'."

E con quest'emblematica immagine di Nuvolari premiato al Nürburgring sulle note di  'O sole mio' vi lascio.

lunedì, novembre 26, 2012

Gli stregoni dell'acqua fresca

Copio di seguito un articolo di Daniele Zaccaria pubblicato su Gli Altri del 23 novembre. L'articolo parla di omeopatia. Lo si può anche trovare in formato PDF nella rassegna stampa del sito della Camera: Gli stregoni dell'acqua fresca.


sabato, novembre 24, 2012

25 novembre: Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Visto che domani è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne rilancio questo articolo di Giovanna Cosenza: 

"...come ogni anno siamo circondate da campagne che mostrano volti e corpi femminili tumefatti, donne che strisciano a terra, che si nascondono in un angolo buio, che si riparano col braccio...."

"...Ma non si combatte la violenza con immagini che la esprimono, né si fanno uscire le donne dal ruolo di vittime se si insiste a rappresentarle come tali...."

"...Però qualche strada alternativa comincia a vedersi. Per fortuna. Penso soprattutto all’idea di spostare l’attenzione sugli uomini, sottolineando che, poiché la violenza sulle donne nasce da loro, sono loro che devono parlarne e farsene carico...."

"Quest’anno finalmente qualcuno/a ha raccolto la palla. Nasce così la campagna Noino.org ... in cui gli attori Ivano Marescotti e Giampaolo Morelli, e il calciatore Alessandro Diamanti si sono prestati gratuitamente come testimonial, per dire «Noi no». Nasce così il libro di Riccardo Iacona Se questi sono gli uomini. Nasce così il reading teatrale «Pugni nello stomaco. La violenza sulle donne raccontata dagli uomini» a cura di Manuela Perrone e Vincenzo Schirru."

La Cosenza mostra anche questo video della campagna inglese «We are Man» del 2011. Effettivamente mi pare efficace.

giovedì, novembre 22, 2012

Lacrime colorate

Durante la mia ora di attività fisica all'aperto di solito ascolto trasmissioni radiofoniche scaricate principalmente da radio tre. Dopo alcune peripezie tecnologiche, risoltemi dal giovane mago tecnologico del mio gruppo asiatico e con cui non starò qui a tediarvi, ho scoperto che i file audio si possono anche copiare direttamente dal mio disco all'iFonio.
A quel punto mi si è aperto un mondo! Non devo più passare per l'odioso iTunes! Mi sono andato così a copiare tutte le puntate della trasmissione Tre Colori che più di un anno conservo gelosamente nel mio disco.
Così ora sto ascoltando le puntate nell'ordine scelto da mio iFonio. E cioè secondo l'ordine alfabetico del nome del narratore. Negli ultimi giorni ho ascoltato tre puntate tutte narrate da Carlo D'Amicis e tutte incentrate su temi sportivi.

1960 le Olimpiadi a Roma

Come mi ripete sempre Zucchero, sono vecchio, ma non tanto da aver vissuto le olimpiadi del '60 o le battaglie tra Coppi e Bartali. E così da queste due puntate ho appreso storie molto interessanti.
Come quella bellissima tra Berruti e Wilma Rudolph. Storia che coinvolge lateralmente anche personaggi del calibro di Cassius Clay. Già di per sé la la storia della Rudolph meriterebbe un romanzo.
"Wilma Rudolph era la ventesima di ventidue figli di una povera famiglia nera del Tennessee. Era ancora piccola quando fu colpita da poliomielite, e rischiò di rimanere zoppa nella gamba sinistra. Per anni fu costretta a portare un apparecchio correttivo, e ad andare due volte alla settimana all'ospedale per fare le terapie, nonostante l'ospedale riservato ai neri si trovasse ad ottanta chilometri dal paese in cui abitava."
Di cui la storia con Berruti potrebbe essere ...

E parlando di biografie da romanzo, chi più di Fausto Coppi potrebbe meritarsi questo titolo? Basta dare uno sguardo qui. O ancor meglio ascoltare la puntata Coppi e Bartali.

E infine la terza puntata. Quella dei mondiali dell'82. In questo caso sono sufficientemente vecchio per ricordarla. Facevo le scuole medie. E ancora oggi ricordo tutti i risultati e i marcatori. Cosa non troppo difficile soprattutto se si eliminano le prime tre partite. Ad ogni modo, anche da questa puntata ho appreso particolari che non conoscevo. Come quello di Zoff che rientrando in camera dopo la vittoria della finale trovò Scirea intento a leggere un libro. E mentre l'Italia (c'ero pure io) festeggiava pazzamente la vittoria loro due se ne andarono con sobrietà a prendere qualcosa da mangiare e da bere.

Ecco, pudore e sobrietà. Sono questi i due tratti comuni che ho trovato nelle tre narrazioni di Carlo D'Amicis. Quel pudore e quella sobrietà di un'Italia che forse non c'è più o che forse (cerco di essere ottimista) ha passato troppi anni oscurata dall'Italia spudorata e smodata e  ora sta risorgendo.

A proposito, ascoltando la puntata sui mondiali, sulle note de "La leva calcistica della classe '68" non ce l'ho fatta a trattenere qualche lacrima. Ma tanto indossavo gli occhiali da sole e nessuno se n'è accorto. E anche se non avessi li avessi indossati non se ne sarebbe accorto nessuno lo stesso. Visto che la strada era deserta.

Nel caso in cui vogliate riascoltare le puntate di questa interessantissima serie: Tutte le puntate di Tre Colori

sabato, novembre 17, 2012

Primarie, sei domande per la scienza e la risposta della Puppato


Un gruppo di giornalisti, blogger, ricercatori e cittadini, constatata la mancanza di domande ai candidati alle primarie del centrosinistra sulle loro posizioni politiche in materia di scienza e ricerca, chiede loro di dichiarare la posizione concreta su sei temi centrali delle politiche della scienza e della ricerca: fecondazione assistita, OGM, politiche energetiche, sicurezza del territorio, medicine alternative e altro ancora.
La rivista Le Scienze si è fatta portavoce dell'iniziativa.

Laura Puppato ha risposto e dal mio punto di vista ha dato almeno una risposta sbagliata. Risposta che mi semplificherà il compito di decidere quale candidato votare. Visto che quella posizione è per me sufficiente a scartare la Puppato dai candidati personalmente papabili.

Ecco la domanda e di seguito la risposta sbagliata:

6. Qual è la sua posizione in merito alle medicine alternative, in particolare per quel che riguarda il rimborso di queste terapie da parte del Servizio Sanitario Nazionale?

La medicina alternativa, per esempio l’omeopatia, ritengo sia una branca della medicina che ha dimostrato la sua utilità. Essa è considerata dalla direttiva Eu del 2006 e dall’Oms a partire dal marzo del 2010 – un rimedio farmacologico a tutti gli effetti. Con necessità quali controlli, presenza di etichettatura e bugiardino che in Italia non sono ancora prescritti né sono legge dello Stato, tanto che questo porterà il nostro Paese ad essere nuovamente sanzionato per non aver applicato la direttiva Ue sui farmaci omeopatici. L’assimilazione ai farmaci tradizionali dei farmaci omeopatici è un dovere vista la normativa in materia. Bisogna procedere con serietà e correttezza, mettendo fine ad una chiusura preclusiva dello Stato Italiano nei confronti della medicina alternativa e dei farmaci ad essa correlati. Naturalmente l’assimilazione ai farmaci tradizionali deve comportare la loro prescrivibilità attraverso il SSN.

Credo che la risposta sia sbagliata in quanto non possiamo sprecare risorse del SSN per finanziare  pratiche che non si distinguono dal placebo. Quindi chi vuole usare la cura omeopatica è libero di farlo, ma se la paga di tasca sua e non con le risorse della nazione. Altrimenti perché non finanziare pure le consultazioni dei cartomanti attraverso il SSN? Quello che penso sull'omeopatia l'ho detto diverse volte. Una breve sintesi l'ho scritta qui.


Le sei domande

1. Quali politiche intende perseguire per il rilancio della ricerca in Italia, sia di base sia applicata, e quali provvedimenti concreti intende promuovere a favore dei ricercatori più giovani?

2. Quali misure adotterà per la messa in sicurezza del territorio nazionale dal punto di vista sismico e idrogeologico?

3. Qual è la sua posizione sul cambiamento climatico e quali politiche energetiche si propone di mettere in campo?

4. Quali politiche intende adottare in materia di fecondazione assistita e testamento biologico? In particolare, qual è la sua posizione sulla legge 40?

5. Quali politiche intende adottare per la sperimentazione pubblica in pieno campo di OGM e per l’etichettatura anche di latte, carni e formaggi derivati da animali nutriti con mangimi OGM?

6. Qual è la sua posizione in merito alle medicine alternative, in particolare per quel che riguarda il rimborso di queste terapie da parte del SSN?

L'iniziativa è promossa e organizzata attraverso il gruppo Facebook"Dibattito Scienza"
Hashtag Twitter: #dibattitoscienza #primarieCSX


Al frantoio

Oggi abbiamo portato il raccolto (più o meno il prodotto di metà del campo) al frantoio.

Trasporto
 Pesatura: 345,5 Kg
Cernita e lavaggio
Frangitura
Gramolatura
 Estrazione e separazione
Ed ecco il nostro olio, immediatamente provato sul pane di mia madre: 46 Kg. Resa 13%. Scarsina. Ma era prevedibile, vista la dimensione, la forma e il grado di maturazione delle olive.
Nell'attesa ci è scappata anche un'interessante visita all'impianto di produzione di materiale per la cosmesi e per l'alimentazione animale effettuata con gli scarti del frantoio.

venerdì, novembre 16, 2012

Pause, mal di denti e incubi oppiacei

Oggi pausa di riflessione dalla raccolta delle olive. Causata anche da un fastidioso mal di denti notturno che non avevo mai provato nell'età adulta e che per calmare ho dovuto rovistare nottetempo tra i farmaci materni. Trovando infine un antidolorifico a base di oppiacei che dopo mezzora mi ha calmato il dolore. Ma il sonno successivo è stato infarcito di incubi. In cui, privo del lume della ragione, vagavo tra studi medici alla ricerca della strada per tornare a casa cercando inutilmente di contattare Zucchero.

Domani pomeriggio invece si macina! Vedremo qual sarà la resa dei tre quintali raccolti. Speriamo almeno un quindici.

E la pausa di riflessione odierna porta a rielaborare i suoni della piluccatura.

giovedì, novembre 15, 2012

I suoni della piluccatura

Il fruscio della pettinatura scernente delle frasche

La xilofonica vibrazione dei pioli percossi dalla gragnola di drupe:
nera grandine di oleosa fertilità


Il brusio dei cumuli di bacche che rotolano sui teli manovrati

Il passo appesantito sull'umido terreno erboso

martedì, novembre 13, 2012

Valle Crapetta

La prima giornata di "piluccatura" a Valle Crapetta è andata bene.
Alle 8 eravamo sulle piante. C'era il sole e le temperature erano miti come previsto.

Tanto che da verso metà mattinata siamo dovuti rimanere in maniche corte. Cosa abbastanza inconsueta.

E verso l'una ci siamo concessi un frugale pasto.

La produzione invece non è andata benissimo. Diverse piante erano quasi vuote. E alla fine abbiamo raccolto meno di un quintale con dieci piante.



lunedì, novembre 12, 2012

Piluccatura

Piluccatura è il termine sabino con cui si indica la raccolta delle olive. 
Dopo aver convinto il mi' babbo che se lo aiuto a piluccare non perderò il lavoro domani si comincia.  Mio padre ha predisposto scale, strumenti, cassette e teli (ballucce).
Mentre mia madre si è occupata di zuppa di cicerchia e gambuccio.
Tutto sembra ben predisposto. Quindi domani sveglia alle 6:30 e si comincia. Tempo previsto: sole e 20° di massima.

sabato, novembre 03, 2012

Un viaggio è finito e se ne organizza già un altro

E pure questo viaggio USA è finito. Ma proprio quando mi stavo rilassando, dopo le due settimane del corso più corto e intenso che io abbia mai seguito, mi è arrivata la richiesta di tornare qui a dicembre per insegnare la materia appena appresa ad una classe di 16 persone. Tutte americane! E forse anche un po' riluttanti nell'accettare questa nuova metodologia. Dopo vari tentennamenti e dubbi - tra i quali: avrò abbastanza tempo per prepararmi? gli studenti si lamenteranno del mio accento? saprò gestire domande e diffidenze varie? - ho accettato. E così eccomi a riorganizzare il prossimo viaggio che avrà probabilmente luogo dal 4 al 13 dicembre.

Manhattan

Uscito dalla porta di Chinatown mi sposto verso ovest. Verso il ponte di Brucculino. Per partire alla conquista di Manhattan!!

Vedete quel grattacielo in lontananza? Pare che sia quello che stanno ricostruendo al posto di una delle torri gemelle. Non so se riuscite a scorgere la gru applicata sul fianco destro dell'edificio. Non avevo mai visto una gru che avesse come base lo stesso edificio in costruzione.
Questa fontana invece dovrebbe essere ciò che ora sostituisce l'altra torre.
Lungo il mio vagabondare incrocio: l'edificio dello US Justice department

alcune utilitarie,
grattacieli,

la St. Andrew Roman Catholic Church,
diverse prospettive di grattacieli,
e un'insoddisfacente prospettiva del ponte di Brucculino. Mi sposto quindi verso Little Italy
dove trovo questo Italian American Museum che è purtroppo chiuso.
Pare che nel Caffè Palermo ci siano i migliori cannoli del mondo. Ma li preparano un po' tardi. E quindi non riesco a confermare tale primato.
Mi accontento così del più modesto cannolo del cannolaro Pedro di Santo Domingo del ristorante Positano. Non era malvagio.
E ora, dopo la scorta di calorie, si procede per il Greenwich Village.
Lungo la strada incontro varie particolarità littleitalyane.
E che dire di questa "annual feast of San Gennaro"? Non è fantastica? Solo che ma la sono persa. Era dal 13 al 23 settembre. Pare che sia una cosa grande. C'era persino Patrizio Buanne. Che non avevo mai sentito nominare prima. Ma sembra che sia un fenomeno internazionale della canzone italiana o pseudo-tale.
Procedendo per il Greenwich Village rientro di nuovo a Chinatown.
Ste' scale antincendio mi affascinano.
Concessionaria di utilitarie italiane.
Vista di Jersey City al di là del fiume Hudson.
Finalmente a Greenwich Village mi concedo un pasto: di stampo mediorientale.
La Peroni ricorre ancora.
Ma purtroppo i tempi stringono e mi tocca ripartire: verso il massacro che mi aspetta nella Carolina del Nord.