domenica, dicembre 09, 2018

Tutto quello che vuoi

Ieri abbiamo visto "Tutto quello che vuoi".

Narra una bellissima storia che dà speranza. Fa ridere ed emoziona.
Che si può pretendere di più da una storia?

giovedì, dicembre 06, 2018

Una discussione scientifico-divulgativa sulla malattia di Fosco de “Il volo delle chimere”

In questa interessante puntata di  Radio3 Scienza (Leucemie, uno scenario promettente) si parla di una malattia molto simile a quella avuta da Fosco, il protagonista di una delle due storie narrate ne “Il volo delle chimere”.

Alla fine della puntata c’è anche la quarta parte della serie sul sistema sanitario italiano.

Sicuramente una puntata da non perdere!

"Ne parliamo in occasione della campagna RAI al fianco dell’Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma onlus (AIL) con il presidente Sergio Amadori, ematologo all’università di Roma Tor Vergata.
Continua La rivoluzione della salute universale, lo speciale di Silvia Bencivelli a 40 anni dalla nascita del Servizio sanitario nazionale. Il quarto appuntamento si intitola Il medico della mutua.

Al microfono Pietro Greco

Per sostenere l'AIL: le stelle di Natale (dal 7 al 9 dicembre) e l'SMS solidale (fino al 16 dicembre)


Il sito dell'ADMO, l'Associazione dei Donatori di Midollo Osseo"

mercoledì, dicembre 05, 2018

Il volo delle chimere: premiazione premio letterario internazionale città di Arce

Ecco un paio di foto, il video delle premiazioni e le motivazioni del terzo posto nella sezione narrativa del premio letterario internazionale città di Arce

Flavio Ubaldini, Spartaco Mencaroni, Il volo delle chimere.

« “... a volte combattiamo mulini a vento pensando che siano giganti. Solo per scoprire che combattevamo veri giganti mascherati da mulini a vento”. Tale è la situazione esistenziale di chi oggi si ritrova colpito dal male del secolo, il cancro. Ogni uomo, ogni donna, oggi, sa di essere un possibile, possibilissimo caso
reale. E vive nell’attesa, nell’ansia, nella speranza. Combattere contro questo gigante malefico e pauroso è diventato dovere e impegno di tutti. Ubaldini e Mencaroni, con il loro romanzo, una specie di breviario, suggerimento antagonista alla paura e allo smarrimento, vogliono offrire uno strumento etico di soccorso mentale.
»

Video della premiazione. Il volo delle chimere è al minuto 1:35.

lunedì, dicembre 03, 2018

La rivoluzione della salute universale - 40 anni di Servizio sanitario nazionale a Radio3 Scienza

In occasione dei 40 anni di Servizio sanitario nazionale Silvia Bencivelli racconta su Radio3 Scienza la "rivoluzionaria e travagliata costruzione del Servizio sanitario nazionale italiano".

Il sistema sanitario italiano è un grande patrimonio nazionale. Ma per apprezzare e difendere un patrimonio bisogna conoscerlo. Conoscerne i dati, i pregi, i difetti. E anche saper confrontarlo obiettivamente con sistemi sanitari di altre nazioni. Queste puntate di Radio3 Scienza offrono sicuramente un'ottima opportunità.

In questa prima puntata, Servizio sanitario, un bene da tutelareGiuseppe Remuzzi direttore dell'Istituto di ricerche farmacologiche "Mario Negri" e autore di La salute (non) è in vendita, "spiega come andrebbero affrontate le sfide presenti e future per la sanità pubblica".

Silvia Bencivelli "Noi andiamo in ospedale e al massimo paghiamo un ticket. Abbiamo il medico curante. Non paghiamo i farmaci salvavita. E se finiamo al pronto soccorso, magari aspettiamo un po’ però veniamo assistiti senza che nessuno ci chieda i documenti né, tantomeno, la carta di credito.
Ma non succede a tanti altri su questo pianeta. Considerate che ancora oggi almeno metà della popolazione mondiale non ha accesso nemmeno ai servizi essenziali.
E comunque, anche dalle nostre parti, sono solo quarant’anni che funziona così. Più precisamente dal 23 dicembre 1978, data di nascita del Servizio Sanitario Nazionale, che rende finalmente concreto il diritto alla salute per tutti sancito dall’art. 32 della Costituzione."

Giuseppe Remuzzi parla di pregi e difetti del sistema sanitario italiano.
Ci sono sicuramente problemi di uniformità sul territorio. Qualcuno sostiene che il sistema sanitario italiano sia troppo caro ma Remuzzi nel suo libro ricorda che gli italiani spendono in media 3400 $ l’anno, mentre i tedeschi ne spendono 5500 e gli americani 9400. Mentre, per quanto riguarda la qualità, da anni ci collochiamo sempre tra i primi cinque sistemi sanitari al mondo (spesso al primo o al secondo posto) e, tra questi, siamo il sistema sanitario meno caro che ci sia.
Remuzzi (intorno al minuto 14) descrive anche delle idee per migliorare i punti deboli come, ad esempio, quello della disomogeneità della qualità nelle varie regioni italiane.

La rivoluzione della salute universale - 40 anni di Servizio sanitario nazionale 
Silvia Bencivelli ricostruisce a Radio3 Scienza - in 15 brevi racconti, in onda dal 3 al 21 dicembre - la rivoluzionaria e travagliata costruzione, tra molte difficoltà e ritardi, riforme e scandali, del nostro Servizio sanitario nazionale. E ci ricorda che il diritto alla salute è un bene prezioso, da difendere a tutti i costi.

martedì, novembre 27, 2018

Mezzi pubblici in Germania

Per 80 km con due cambi abbiamo pagato 33,5€ a persona. Il secondo mezzo, un treno ICE, è arrivato con 15 minuti di ritardo per cui abbiamo perso la seconda coincidenza.

Differenze con una situazione simile in Italia? Il prezzo del biglietto e il fatto che qui nessuno si lamenta.

Interessanti articoli che citano dati relativi ai trasporti ferroviari in Italia e in Germania:

Costi gonfiati e cantieri sempre in ritardo. Si incrina il mito della puntualità tedeschi

La Germania dice che "l'Italia è il paradiso dei pendolari". E non è una fake news

Un po’ di dati sui treni in Italia
Leggendo quest'ultimo si capisce che le ferrovie italiane non sono così male come le raccontiamo. I numeri parlano chiaro. Per alcuni aspetti sono meglio quelle tedesche per altri un po’ peggio . Ma, complessivamente, non mi pare proprio che la bilancia tenda così a favore delle ferrovie tedesche.

lunedì, novembre 26, 2018

Il volo delle chimere 2° classificato al Premio Letterario “Tagete”

Il volo delle chimere si è classificato al secondo posto nella sezione narrativa alla XX edizione del Premio Letterario “Tagete”.

Riportiamo le motivazioni:

 “Il lavoro è la traduzione di spunti realistici, legati alla cura della leucemia linfatica acuta, in sofferta ed efficace poesia. Pensato e scritto a quattro mani, ed opportunamente diviso in capitoletti titolati, è avvincente per una struttura semplice, ma non semplicistica, che si snoda tra il travaglio fisico di Fosco, il malato che lotta per la vita, e quello spirituale di Linda, la scienziata che lotta in un ambiente ostile per il quale è indotta a ricredersi sulle proprie scelte scientifiche.


Una vicenda di estrema attualità, quale è quella del funzionamento delle cellule staminali, è abilmente sviluppata e mantiene costante l’interesse per l’efficace equilibrio fra l’informazione scientifica e la riflessione etica”.

Insomma, un'eccellente idea per un regalo di Natale, non credete?

domenica, novembre 18, 2018

"I Pitagorici" in scena al Dipartimento di Matematica "Giuseppe Peano" di Torino

Dopo due anni "I Pitagorici", tratto da “Il mistero del suono senza numero“, torna in scena a Torino.

Spettacolo "I PITAGORICI" di Flavio Ubaldini
Torino - PALAZZO CAMPANA Via Carlo Alberto 10
Dipartimento di Matematica "Giuseppe Peano" - AULA MAGNA
Martedì 20 novembre 2018 ore 17.00
La storia di Pitagora e Ippaso: i problemi di quest’ultimo con gli altri discepoli della scuola, la scoperta della non esistenza di una frazione che rappresenti la diagonale di un quadrato di lato 1, l’amore per Muia, l’espulsione dalla scuola, l’ira degli Dei contro Pitagora e la loro condanna, fino a Richard Dedekind e alla scoperta del “taglio” con cui si risolve la questione.

INGRESSO GRATUITO
(fino ad esaurimento posti)

prenotazioni --> eventi@teatroescienza.it

giovedì, novembre 15, 2018

Carnevale della Matematica #123: che cos’è la matematica?

L'edizione di novembre del Carnevale della Matematica, la numero 123, è ospitata da MaddMaths! e il tema è "che cos’è la matematica?". Il carnevale contiene anche un interessante invito: chiedetevi cos’è secondo voi la matematica e scrivetelo in fondo come commento al post.

Io ho contribuito con...
"un contributo abbastanza i tema, in quanto parte di una serie dedicata al libro di Reuben Hersh “Che cos’è davvero la matematica?”  Il post è qui Ma il platonismo in matematica è una sorta di religione? L’ultima volta aveva riportato un brano in cui l’autore cercava di indagare la natura degli oggetti matematici. Qui propone riflessioni sulle varie scuole di pensiero che hanno cercato di indagare tale natura. Come al solito, il tutto è in libera traduzione."

E con ...
nella Poesia Gaussiana (o dell’unicità della fattorizzazione) di Popinga, la strofa corrispondente è “il merlo innamorato“(=3×41). E la “cellula melodica” puntualmente offertaci da Dioniso Dionisi di Pitagora e dintorni è...





Per quanto riguarda l'edizione numero 124... 
14 dicembre 2018: (“canta, canta, nero”) Notiziole di .mau. – Matematica delle feste
Calendario con le date delle prossime edizioni del Carnevale.


domenica, novembre 11, 2018

Il volo delle chimere 3° classificato al premio letterario internazionale città di Arce

Il volo delle chimere è 3° classificato nella sezione narrativa del premio letterario internazionale città di Arce.

Recensioni a "Il volo delle chimere"

Pagina Amazon de "Il volo delle Chimere"

9 novembre 2018
Michela, specialista informatica, ha scritto la seguente recensione.

“Un paio di settimane fa ho acquistato “Il volo delle chimere” e mi è piaciuto tantissimo, l’ho divorato!
Mi sono ritrovata in molte delle situazioni descritte. E questo mi ha fatto un immenso piacere. Mi ha fatto sentire meno sola. Sarà sicuramente di aiuto a tante persone, malate e non.

Nella mia recente parentesi universitaria ho studiato molti meccanismi cellulari e genetici che prima mi erano del tutto ignoti, facendomi una cultura su quel mondo meraviglioso e ancora molto sconosciuto che sta dentro di noi.

Un altro dei motivi per cui il libro mi è piaciuto tanto è il parallelo delle due storie e il modo in cui si intrecciano. Magistrale!

È un libro che almeno una volta nella vita ognuno dovrebbe leggere! È profondo, ma così piacevole da leggersi che lo si divora!

Grazie per aver scritto un libro che rimarrà per sempre con me, dovunque.


Grazie anche per aver toccato con tanta delicatezza e sincerità temi molto importanti come:
  • “perché’ tutto questa è capitato a me?”
  • la mancanza di professionalità - in alcuni casi- e umanità disponibilità ad ascoltare i pazienti - in altri casi - da parte di certi medici
  • l’importanza del supporto familiare e degli amici nei momenti difficili
  • le difficoltà che si incontrano quando si emigra all’estero e la ricerca delle vere ragioni che ci hanno spinto a fare quella scelta
  • l’ambiente di ricerca altamente competitivo e a spesso ostile che scoraggia chi cerca di portare ogni giorno un quasi-impercettibile ma fondamentale contributo alla scienza. In merito alla carriera universitaria (che per qualche tempo ho creduto di poter iniziare), ho vissuto anche l’arroganza di certi docenti che dovrebbero aiutarti nelle ricerche e invece fanno solo finta, come Yaron
  • la presenza di ciarlatani che, seppur forse animati da nobili fini, parlano senza avere conoscenza adeguate su come gli esperimenti clinici vanno fatti prima di dichiarare un farmaco disponibile per il commercio
  • I problemi etici che i test sugli animali generano in molti ricercatori quando cercano di gestire sentimenti contrastanti derivanti dall’amore per gli animali e dalla necessità di sacrificarli per salvare vite umane. Per i miei studi sul sistema nervoso non c’era altro modo che ricorrere a modelli animali e questo mi ha creato dei problemi etici. Problemi che ho dovuto risolvere. E questo accomuna anche altri biologi e fisiologi, che sarebbero ben contenti di fare esperimenti sulle cellule senza doverle estrarre in prima persona dalla cavia.
  • la tendenza di tante, ma tante persone a non essere mai contente e la loro incapacità a veder al di là del loro naso.


21 ottobre 2018
Adriana P. ha scritto la seguente recensione.
Il volo delle chimere è un libro scritto con molta delicatezza su un argomento che potrebbe facilmente scadere nel patetico. Invece è un libro scritto molto bene e che vale la pena di leggere. L‘ho letto tutto d‘un fiato, con piacere e commozione.

27 settembre 2018
Roberto, architetto, ha scritto la seguente recensione.
Cosa aspettate ad ordinarlo?
Ho letto con piacere una storia sicuramente vera ed appassionante. Due cervelli in fuga da una realtà che li respinge si trovano ad affrontare storie complicate. Ben scritto, soprattutto la storia di Fosco Ubaldini...

18 settembre 2018
Paola S. ha scritto la seguente recensione.
"Due storie delicate, profonde, toccanti. Le vite di due persone qualunque "sballottate" dagli eventi, che vivono ansie, angoscie, effimere gioie e subitanei ripensamenti ma che nella scienza ritrovano conforto e salvezza. Due storie "vere" anche se romanzate. Dipingono da un lato il mondo competitivo e spesso spietato della ricerca scientifica, dall'altro il travaglio di chi si trova in pericolo di vita ed è assalito da ogni sorta di sofferenza e di dubbio ma che comunque non molla. Per ragioni personali mi è stato facile immedesimarmi nella storia di Fosco e Sara per i quali non si può non tifare dall'inizio alla fine. Ma mi è piaciuto anche l'intento di rendere concreto, vivo, reale, chi troppo spesso appare molto distante da noi: gli uomini e le donne che si occupano di scienza. Piacevole lo stile dei due autori, leggero e scorrevole nonostante i temi trattati."

15 settembre 2018
Luca, dirigente biologo, ha scritto questa recensione.

"Per una volta uso Facebook non per parlare di Roma, ma per parlare di una persona a me cara con cui mi sono trovato a interagire diversi anni fa. Una persona che ha combattuto la leucemia ed ha vinto la sua battaglia per la vita. Io ho avuto una parte marginale nella sua vita e durante la sua lotta per la vita. Ci siamo ritrovati anni dopo. Mi ha cercato, mi ha trovato e mi ha fatto dono di parole bellissime. Flavio ha scritto un libro, il volo delle chimere, attraverso il quale racconta la sua malattia. Non è un inno alla sofferenza, bensì un inno alla vita. È una delle tante storie, poco conosciute, degli Eroi (la E maiuscola è d'obbligo) silenziosi e discreti che ci circondano e che non fanno notizia. Mi permetto di consigliarne la lettura. È scritto in maniera mirabile e non annoia mai. Lo trovate su Amazon. Colgo l'occasione per ringraziare Flavio per avermi riservato un posto nel suo libro. Non lo merito, ma il solo fatto di avermi "nascosto" in qualche riga, mi fa amare un lavoro a volte difficile e soprattutto mi dà la misura del vero senso della vita, quando a volte mi sembra di perderlo. Grazie di cuore, Flavio."

21 agosto 2018
Maurizio mi manda questo commento.

"Complimenti davvero! Diversi momenti di commozione, qualche lacrimuccia e qualche risata improvvisa anche se, vista la situazione, c'era poco da ridere...ma sono state risate proprio spontanee! Un libro che mi ha emozionato e coinvolto molto...finito in tre giorni!"

6 agosto 2018 
Dora Conte mi manda questa foto con il seguente commento.

È un libro Bellissimo. Due storie che si alternano portandovi a leggere senza sosta per scoprire le vicende dei due protagonisti: Fosco - costretto suo malgrado a combattere contro una leucemia in un paese straniero - e Linda - giovane ricercatrice che si trasferisce all'estero, in un centro di ricerca di eccellenza, costretta a misurarsi con un'ambiente inaspettamente ostile.

Ricerca e malattia, due facce della stessa medaglia che il lettore, grazie ad una narrazione coinvolgente e ricca di descrizioni, ha l'opportunità di conoscere con continui spunti di riflessione che non possono che aiutarci ad affrontare meglio la vita quotidiana. Veramente complimenti agli autori.....

2 agosto 2018
Marcella Palmieri mi manda questa foto con il seguente commento.

"Il silenzio di questa valle ha accompagnato la lettura, già di per sé piacevole, di questo libro. Si dice che " ogni uomo è capace di consolare un dolore che non gli appartiene" ma, andando avanti con la lettura, pagina dopo pagina, una sincera empatia ti cattura.
Da un senso di sconforto iniziale, che lascia in bocca il sapore della paura, si passa al coraggio, alla forza data dai legami familiari e dagli amici, alla speranza che ci dona la medicina, al senso di appartenenza alle proprie origini e, per ultimo ma fondamentale, al nobile atto della donazione.
Linda e Fosco coinvolgono con le loro storie, in un altanelante turbine di emozioni, ma è il personaggio di Sara che ha destato in me la più alta stima ed ammirazione.
Perché consiglio la lettura di questo libro?
Perché ti cambia il modo di vedere le cose. — emozionata "

21 luglio 2018
Stefania Buoni condivideno il post di COMIP - Figli Di Genitori Con Un Disturbo Mentale, che riporto di seguito, ha scritto - Un romanzo che mi ha toccato moltissimo e mi ha trasmesso tanta forza e voglia di vivere

A volte le battaglie per la vita assumono forme diverse e può capitare di cogliere, nelle differenze, dei sentimenti e degli aspetti comuni che ci avvicinano, inaspettatamente.
È la forza dei #sopravvissuti ad una qualsiasi avversità che ci colpisce e ci modifica, stabilendo un prima e un dopo, costringendoci a rimodellare le nostre credenze e la nostra attitudine alla vita, a scoprire i nostri punti deboli e a tirar fuori risorse inaspettate.

Oggi vogliamo dedicarvi queste bellissime parole di Dioniso Dionisi #FlavioUbaldini, nostro amico e sostenitore, tratte dal romanzo scritto insieme a #SpartacoMencaroni e pubblicato da Scienza Express, dal titolo Il volo delle chimere. Frutto di un'esperienza apparentemente lontana dalla nostra, ma invece vicinissima nello scoprirci splendide e coraggiose fenici che risorgono dalle proprie ceneri e rinascono a nuova vita.



10 luglio 2018 
Oggi è comparsa una nuova gradita recensione. L'ha scritta Elisa Di Palma.

"Non mi capitava da tempo di iniziare e finire un libro in meno di 72 ore...... Travolgente, ti spinge a leggere, ti trascina nella trama, ti emoziona.. Non nascondo che qualche lacrima ribelle è scesa, bagnando un po’ di pagine.."




3 luglio 2018 
L'amica Giovanna ha già finito il libro e ha scritto una recensione molto bella.

"Uno di quei libri che, finito di leggere, tengo ancora per qualche giorno vicino, sul comodino. Mi succede così quando un libro mi appassiona, mi commuove, mi impressiona. E le storie di Fosco e Linda lo hanno fatto. Storie diverse ma simili i protagonisti, entrambi forti ma fragili, combattenti ma pieni di dubbi, alla ricerca di spiegazioni, di conferme, di rapporti umani, di empatie... Alla fine ritrovano se stessi, in maniera molto diversa, ma è un ritrovarsi. Cambiati dalle loro esperienze anche molto dolorose, ma arricchiti.
E, come succede in ogni libro coinvolgente, il lettore ritrova tratti di se stesso. E anche lui ne esce arricchito.
È un libro di sentimenti e di valori umani ma anche interessantissimo dal punto di vista scientifico. Oh, io sono andata a rivedermi un po' di biochimica, rinfrescata l'emopoiesi, i neurotrasmettitori, quella fenilalanina precursore della dopamina... e la genetica: quel nefasto cromosoma Philadelphia!
In conclusione, si può perdere questo libro? Grazie, autori!"

2 luglio 2018
L'amica Giovanna Arcadu mi ha scritto:

"Arrivato e leggo. Da subito catturata. Dopo qualche pagina sono andata a vedere in fondo al libro, avevo intuito bene e: commossa, emozionata.
Flavio, sei straordinario! Ci regali una bella lezione di vita. Bravissimi gli autori. Continuo a godermi le due coinvolgenti storie di Fosco e Linda... Grazie, Flavio"


25 giugno 2018
Stefania Paris ha scritto la seguente recensione.

"Ho iniziato la lettura di questo libro con l'idea di scoprire un mondo a me distante.
Ed invece ho ritrovato me,
la mia ribellione,
il mio cambiamento
la mia paura del giudizio,
il mio coraggio di ascoltarsi.

È stata una condivisione di emozioni. Grazie!!!"


22 giugno 2018
Dall'amico Marcello Ferrante ricevo foto e commento. Forse l'amicizia che ci lega rende Marcello molto generoso nel suo giudizio. Ad ogni modo, ricevere un commento del genere non può che farmi un immenso piacere.

"Il volo delle chimere, dal mio punto di vista di lettore inesperto, è un vero e proprio capolavoro. Quando non vedi l'ora di prendere il libro e speri che non finisca mai significa che ha catturato totalmente la tua attenzione. Leggendolo ho provato emozioni, mi ha insegnato molto e soprattutto mi ha dato spunti interessanti da approfondire. Mai banale, mai noioso e ottimamente romanzato. Naturalmente lo consiglio a tutti gli amanti della lettura. Finisco con il complimentarmi e con la sicurezza che avrà un grande successo."

venerdì, novembre 02, 2018

Presentazione del libro "Il volo delle chimere" di Flavio Ubaldini e Spartaco Mencaroni

Venerdì 30 novembre 2018 alle 19:00
Romanisches Seminar, Heidelberg 
Ernst-Robert-Curtius-Saal (ex Victor-Hugo-Bibliothek), Seminarstraße 3 
In collaborazione con Volare e.V.


✓ Le vicende intrecciate di due giovani espatriati, tra cura e ricerca.

✓ Un romanzo sulla ricerca medica e sul rapporto medico-paziente.

✓ Una riflessione su fiducia e cura, su bufale e pseudoscienza, su medicina e vita.

✓ Liberamente ispirato alla vicenda medica di Flavio Ubaldini.



Interverranno:
Flavio Ubaldini (autore del libro)
Nadia Gramegna (moderazione)

Come la chimera, essere composto da parti di altri animali, questo libro intreccia storie di vite diverse alle prese con scelte difficili ed eventi sconvolgenti, utilizzando piani narrativi sfalsati in cui si gettano le trame di una storia comune. Da un lato, Linda giovane ricercatrice, che da sola deve fare i conti con una nuova vita e con i risultati di una ricerca che non vogliono venire. Dall'altro, Fosco, dirigente d'azienda, la cui vita viene stravolta da una diagnosi di leucemia che lo catapulta da un giorno all'altro nella vita ospedaliera. Entrambi alla ricerca di un senso, in una storia chimerica di espatri e ritorni, di amori e amicizie, di vita e di morte.

domenica, ottobre 21, 2018

Recensioni a "Il volo delle chimere"

Pagina Amazon delle Chimere

21 ottobre 2018
Adriana P. ha scritto la seguente recensione.
Il volo delle chimere è un libro scritto con molta delicatezza su un argomento che potrebbe facilmente scadere nel patetico. Invece è un libro scritto molto bene e che vale la pena di leggere. L‘ho letto tutto d‘un fiato, con piacere e commozione.


27 settembre 2018
Roberto, architetto, ha scritto la seguente recensione.
Cosa aspettate ad ordinarlo?
Ho letto con piacere una storia sicuramente vera ed appassionante. Due cervelli in fuga da una realtà che li respinge si trovano ad affrontare storie complicate. Ben scritto, soprattutto la storia di Fosco Ubaldini...

18 settembre 2018
Paola S. ha scritto la seguente recensione.
"Due storie delicate, profonde, toccanti. Le vite di due persone qualunque "sballottate" dagli eventi, che vivono ansie, angoscie, effimere gioie e subitanei ripensamenti ma che nella scienza ritrovano conforto e salvezza. Due storie "vere" anche se romanzate. Dipingono da un lato il mondo competitivo e spesso spietato della ricerca scientifica, dall'altro il travaglio di chi si trova in pericolo di vita ed è assalito da ogni sorta di sofferenza e di dubbio ma che comunque non molla. Per ragioni personali mi è stato facile immedesimarmi nella storia di Fosco e Sara per i quali non si può non tifare dall'inizio alla fine. Ma mi è piaciuto anche l'intento di rendere concreto, vivo, reale, chi troppo spesso appare molto distante da noi: gli uomini e le donne che si occupano di scienza. Piacevole lo stile dei due autori, leggero e scorrevole nonostante i temi trattati."

15 settembre 2018
Luca, dirigente biologo, ha scritto questa recensione.

"Per una volta uso Facebook non per parlare di Roma, ma per parlare di una persona a me cara con cui mi sono trovato a interagire diversi anni fa. Una persona che ha combattuto la leucemia ed ha vinto la sua battaglia per la vita. Io ho avuto una parte marginale nella sua vita e durante la sua lotta per la vita. Ci siamo ritrovati anni dopo. Mi ha cercato, mi ha trovato e mi ha fatto dono di parole bellissime. Flavio ha scritto un libro, il volo delle chimere, attraverso il quale racconta la sua malattia. Non è un inno alla sofferenza, bensì un inno alla vita. È una delle tante storie, poco conosciute, degli Eroi (la E maiuscola è d'obbligo) silenziosi e discreti che ci circondano e che non fanno notizia. Mi permetto di consigliarne la lettura. È scritto in maniera mirabile e non annoia mai. Lo trovate su Amazon. Colgo l'occasione per ringraziare Flavio per avermi riservato un posto nel suo libro. Non lo merito, ma il solo fatto di avermi "nascosto" in qualche riga, mi fa amare un lavoro a volte difficile e soprattutto mi dà la misura del vero senso della vita, quando a volte mi sembra di perderlo. Grazie di cuore, Flavio."

21 agosto 2018
Maurizio mi manda questo commento.

"Complimenti davvero! Diversi momenti di commozione, qualche lacrimuccia e qualche risata improvvisa anche se, vista la situazione, c'era poco da ridere...ma sono state risate proprio spontanee! Un libro che mi ha emozionato e coinvolto molto...finito in tre giorni!"

6 agosto 2018 
Dora Conte mi manda questa foto con il seguente commento.

È un libro Bellissimo. Due storie che si alternano portandovi a leggere senza sosta per scoprire le vicende dei due protagonisti: Fosco - costretto suo malgrado a combattere contro una leucemia in un paese straniero - e Linda - giovane ricercatrice che si trasferisce all'estero, in un centro di ricerca di eccellenza, costretta a misurarsi con un'ambiente inaspettamente ostile.

Ricerca e malattia, due facce della stessa medaglia che il lettore, grazie ad una narrazione coinvolgente e ricca di descrizioni, ha l'opportunità di conoscere con continui spunti di riflessione che non possono che aiutarci ad affrontare meglio la vita quotidiana. Veramente complimenti agli autori.....

2 agosto 2018
Marcella Palmieri mi manda questa foto con il seguente commento.

"Il silenzio di questa valle ha accompagnato la lettura, già di per sé piacevole, di questo libro. Si dice che " ogni uomo è capace di consolare un dolore che non gli appartiene" ma, andando avanti con la lettura, pagina dopo pagina, una sincera empatia ti cattura.
Da un senso di sconforto iniziale, che lascia in bocca il sapore della paura, si passa al coraggio, alla forza data dai legami familiari e dagli amici, alla speranza che ci dona la medicina, al senso di appartenenza alle proprie origini e, per ultimo ma fondamentale, al nobile atto della donazione.
Linda e Fosco coinvolgono con le loro storie, in un altanelante turbine di emozioni, ma è il personaggio di Sara che ha destato in me la più alta stima ed ammirazione.
Perché consiglio la lettura di questo libro?
Perché ti cambia il modo di vedere le cose. — emozionata "

21 luglio 2018
Stefania Buoni condivideno il post di COMIP - Figli Di Genitori Con Un Disturbo Mentale, che riporto di seguito, ha scritto - Un romanzo che mi ha toccato moltissimo e mi ha trasmesso tanta forza e voglia di vivere

A volte le battaglie per la vita assumono forme diverse e può capitare di cogliere, nelle differenze, dei sentimenti e degli aspetti comuni che ci avvicinano, inaspettatamente.
È la forza dei #sopravvissuti ad una qualsiasi avversità che ci colpisce e ci modifica, stabilendo un prima e un dopo, costringendoci a rimodellare le nostre credenze e la nostra attitudine alla vita, a scoprire i nostri punti deboli e a tirar fuori risorse inaspettate.

Oggi vogliamo dedicarvi queste bellissime parole di Dioniso Dionisi #FlavioUbaldini, nostro amico e sostenitore, tratte dal romanzo scritto insieme a #SpartacoMencaroni e pubblicato da Scienza Express, dal titolo Il volo delle chimere. Frutto di un'esperienza apparentemente lontana dalla nostra, ma invece vicinissima nello scoprirci splendide e coraggiose fenici che risorgono dalle proprie ceneri e rinascono a nuova vita.



10 luglio 2018 
Oggi è comparsa una nuova gradita recensione. L'ha scritta Elisa Di Palma.

"Non mi capitava da tempo di iniziare e finire un libro in meno di 72 ore...... Travolgente, ti spinge a leggere, ti trascina nella trama, ti emoziona.. Non nascondo che qualche lacrima ribelle è scesa, bagnando un po’ di pagine.."




3 luglio 2018 
L'amica Giovanna ha già finito il libro e ha scritto una recensione molto bella.

"Uno di quei libri che, finito di leggere, tengo ancora per qualche giorno vicino, sul comodino. Mi succede così quando un libro mi appassiona, mi commuove, mi impressiona. E le storie di Fosco e Linda lo hanno fatto. Storie diverse ma simili i protagonisti, entrambi forti ma fragili, combattenti ma pieni di dubbi, alla ricerca di spiegazioni, di conferme, di rapporti umani, di empatie... Alla fine ritrovano se stessi, in maniera molto diversa, ma è un ritrovarsi. Cambiati dalle loro esperienze anche molto dolorose, ma arricchiti.
E, come succede in ogni libro coinvolgente, il lettore ritrova tratti di se stesso. E anche lui ne esce arricchito.
È un libro di sentimenti e di valori umani ma anche interessantissimo dal punto di vista scientifico. Oh, io sono andata a rivedermi un po' di biochimica, rinfrescata l'emopoiesi, i neurotrasmettitori, quella fenilalanina precursore della dopamina... e la genetica: quel nefasto cromosoma Philadelphia!
In conclusione, si può perdere questo libro? Grazie, autori!"

2 luglio 2018
L'amica Giovanna Arcadu mi ha scritto:

"Arrivato e leggo. Da subito catturata. Dopo qualche pagina sono andata a vedere in fondo al libro, avevo intuito bene e: commossa, emozionata.
Flavio, sei straordinario! Ci regali una bella lezione di vita. Bravissimi gli autori. Continuo a godermi le due coinvolgenti storie di Fosco e Linda... Grazie, Flavio"


25 giugno 2018
Stefania Paris ha scritto la seguente recensione.

"Ho iniziato la lettura di questo libro con l'idea di scoprire un mondo a me distante.
Ed invece ho ritrovato me,
la mia ribellione,
il mio cambiamento
la mia paura del giudizio,
il mio coraggio di ascoltarsi.

È stata una condivisione di emozioni. Grazie!!!"


22 giugno 2018
Dall'amico Marcello Ferrante ricevo foto e commento. Forse l'amicizia che ci lega rende Marcello molto generoso nel suo giudizio. Ad ogni modo, ricevere un commento del genere non può che farmi un immenso piacere.

"Il volo delle chimere, dal mio punto di vista di lettore inesperto, è un vero e proprio capolavoro. Quando non vedi l'ora di prendere il libro e speri che non finisca mai significa che ha catturato totalmente la tua attenzione. Leggendolo ho provato emozioni, mi ha insegnato molto e soprattutto mi ha dato spunti interessanti da approfondire. Mai banale, mai noioso e ottimamente romanzato. Naturalmente lo consiglio a tutti gli amanti della lettura. Finisco con il complimentarmi e con la sicurezza che avrà un grande successo."

sabato, ottobre 06, 2018

"Ammore e malavita" dei Manetti Bros.

Ieri abbiamo visto "Ammore e malavita" dei Manetti Bros.

È molto divertente e contiene trovate geniali. Straordinaria l'idea dei turisti americani in visita alle Vele di Scampia che sono deliziati dal fatto che una di loro abbia vissuto l'esperienza di essere scippata a Scampia.

You are so lucky! You were just robbed in Scampia.
Wow!! You were robbed in Scampia! Nothing like the thrill of being robbed in Scampia! The ultimate touristic exerience.

Bravissimi gli attori. In particolare GIampaolo Morelli, Serena Rossi, Carlo Buccirosso e Claudia Gerini

Però ammetto che Song'e Napule mi è piaciuto ancora di più.
Ecco due recensioni di "Ammore e malavita".

Un flusso di coscienza magmatico che mette la sceneggiata in musical e reintroduce il cinema napoletano nel circuito nazionale

lunedì, ottobre 01, 2018

Alla cassa del supermercato

Dopo aver fatto diligentemente la fila alla cassa senza che nessuno gli abbia offerto di passare avanti, visto che il suo acquisto era di un solo pezzettino di zenzero D, dato che il prezzo era 1,11 €, paga con 2,11 €
La giovane cassiera sembra essere perplessa. Non sa bene che cosa digitare.
– Mi sono sbagliato? Non erano 11 centesimi?
La giovane cassiera non risponde e, con espressione dubbiosa, digita 2,06 €.
– Guardi che le ho dato 2,11 €
La giovane cassiera sembra ancora più perplessa.
– No, sono nuova. Non so bene...
– Non si preoccupi, ecco le do altri 5 centesimi.
Ma la giovane cassiera ha già premuto il pulsante per chiamare la collega esperta; la quale, dopo aver ascoltato il racconto della giovane sentenzia:
– Gli dia 1 € di resto.
– Grazie. Buonasera.
– Buonasera.

domenica, settembre 30, 2018

Recensioni a "Il volo delle chimere"

Pagina Amazon delle Chimere

27 settembre 2018
Roberto, architetto, ha scritto la seguente recensione.
Cosa aspettate ad ordinarlo?
Ho letto con piacere una storia sicuramente vera ed appassionante. Due cervelli in fuga da una realtà che li respinge si trovano ad affrontare storie complicate. Ben scritto, soprattutto la storia di Fosco Ubaldini...

18 settembre 2018
Paola S. ha scritto la seguente recensione.
"Due storie delicate, profonde, toccanti. Le vite di due persone qualunque "sballottate" dagli eventi, che vivono ansie, angoscie, effimere gioie e subitanei ripensamenti ma che nella scienza ritrovano conforto e salvezza. Due storie "vere" anche se romanzate. Dipingono da un lato il mondo competitivo e spesso spietato della ricerca scientifica, dall'altro il travaglio di chi si trova in pericolo di vita ed è assalito da ogni sorta di sofferenza e di dubbio ma che comunque non molla. Per ragioni personali mi è stato facile immedesimarmi nella storia di Fosco e Sara per i quali non si può non tifare dall'inizio alla fine. Ma mi è piaciuto anche l'intento di rendere concreto, vivo, reale, chi troppo spesso appare molto distante da noi: gli uomini e le donne che si occupano di scienza. Piacevole lo stile dei due autori, leggero e scorrevole nonostante i temi trattati."

15 settembre 2018
Luca, dirigente biologo, ha scritto questa recensione.

"Per una volta uso Facebook non per parlare di Roma, ma per parlare di una persona a me cara con cui mi sono trovato a interagire diversi anni fa. Una persona che ha combattuto la leucemia ed ha vinto la sua battaglia per la vita. Io ho avuto una parte marginale nella sua vita e durante la sua lotta per la vita. Ci siamo ritrovati anni dopo. Mi ha cercato, mi ha trovato e mi ha fatto dono di parole bellissime. Flavio ha scritto un libro, il volo delle chimere, attraverso il quale racconta la sua malattia. Non è un inno alla sofferenza, bensì un inno alla vita. È una delle tante storie, poco conosciute, degli Eroi (la E maiuscola è d'obbligo) silenziosi e discreti che ci circondano e che non fanno notizia. Mi permetto di consigliarne la lettura. È scritto in maniera mirabile e non annoia mai. Lo trovate su Amazon. Colgo l'occasione per ringraziare Flavio per avermi riservato un posto nel suo libro. Non lo merito, ma il solo fatto di avermi "nascosto" in qualche riga, mi fa amare un lavoro a volte difficile e soprattutto mi dà la misura del vero senso della vita, quando a volte mi sembra di perderlo. Grazie di cuore, Flavio."

21 agosto 2018
Maurizio mi manda questo commento.

"Complimenti davvero! Diversi momenti di commozione, qualche lacrimuccia e qualche risata improvvisa anche se, vista la situazione, c'era poco da ridere...ma sono state risate proprio spontanee! Un libro che mi ha emozionato e coinvolto molto...finito in tre giorni!"

6 agosto 2018 
Dora Conte mi manda questa foto con il seguente commento.

È un libro Bellissimo. Due storie che si alternano portandovi a leggere senza sosta per scoprire le vicende dei due protagonisti: Fosco - costretto suo malgrado a combattere contro una leucemia in un paese straniero - e Linda - giovane ricercatrice che si trasferisce all'estero, in un centro di ricerca di eccellenza, costretta a misurarsi con un'ambiente inaspettamente ostile.

Ricerca e malattia, due facce della stessa medaglia che il lettore, grazie ad una narrazione coinvolgente e ricca di descrizioni, ha l'opportunità di conoscere con continui spunti di riflessione che non possono che aiutarci ad affrontare meglio la vita quotidiana. Veramente complimenti agli autori.....

2 agosto 2018
Marcella Palmieri mi manda questa foto con il seguente commento.

"Il silenzio di questa valle ha accompagnato la lettura, già di per sé piacevole, di questo libro. Si dice che " ogni uomo è capace di consolare un dolore che non gli appartiene" ma, andando avanti con la lettura, pagina dopo pagina, una sincera empatia ti cattura.
Da un senso di sconforto iniziale, che lascia in bocca il sapore della paura, si passa al coraggio, alla forza data dai legami familiari e dagli amici, alla speranza che ci dona la medicina, al senso di appartenenza alle proprie origini e, per ultimo ma fondamentale, al nobile atto della donazione.
Linda e Fosco coinvolgono con le loro storie, in un altanelante turbine di emozioni, ma è il personaggio di Sara che ha destato in me la più alta stima ed ammirazione.
Perché consiglio la lettura di questo libro?
Perché ti cambia il modo di vedere le cose. — emozionata "

21 luglio 2018
Stefania Buoni condivideno il post di COMIP - Figli Di Genitori Con Un Disturbo Mentale, che riporto di seguito, ha scritto - Un romanzo che mi ha toccato moltissimo e mi ha trasmesso tanta forza e voglia di vivere

A volte le battaglie per la vita assumono forme diverse e può capitare di cogliere, nelle differenze, dei sentimenti e degli aspetti comuni che ci avvicinano, inaspettatamente.
È la forza dei #sopravvissuti ad una qualsiasi avversità che ci colpisce e ci modifica, stabilendo un prima e un dopo, costringendoci a rimodellare le nostre credenze e la nostra attitudine alla vita, a scoprire i nostri punti deboli e a tirar fuori risorse inaspettate.

Oggi vogliamo dedicarvi queste bellissime parole di Dioniso Dionisi #FlavioUbaldini, nostro amico e sostenitore, tratte dal romanzo scritto insieme a #SpartacoMencaroni e pubblicato da Scienza Express, dal titolo Il volo delle chimere. Frutto di un'esperienza apparentemente lontana dalla nostra, ma invece vicinissima nello scoprirci splendide e coraggiose fenici che risorgono dalle proprie ceneri e rinascono a nuova vita.



10 luglio 2018 
Oggi è comparsa una nuova gradita recensione. L'ha scritta Elisa Di Palma.

"Non mi capitava da tempo di iniziare e finire un libro in meno di 72 ore...... Travolgente, ti spinge a leggere, ti trascina nella trama, ti emoziona.. Non nascondo che qualche lacrima ribelle è scesa, bagnando un po’ di pagine.."




3 luglio 2018 
L'amica Giovanna ha già finito il libro e ha scritto una recensione molto bella.

"Uno di quei libri che, finito di leggere, tengo ancora per qualche giorno vicino, sul comodino. Mi succede così quando un libro mi appassiona, mi commuove, mi impressiona. E le storie di Fosco e Linda lo hanno fatto. Storie diverse ma simili i protagonisti, entrambi forti ma fragili, combattenti ma pieni di dubbi, alla ricerca di spiegazioni, di conferme, di rapporti umani, di empatie... Alla fine ritrovano se stessi, in maniera molto diversa, ma è un ritrovarsi. Cambiati dalle loro esperienze anche molto dolorose, ma arricchiti.
E, come succede in ogni libro coinvolgente, il lettore ritrova tratti di se stesso. E anche lui ne esce arricchito.
È un libro di sentimenti e di valori umani ma anche interessantissimo dal punto di vista scientifico. Oh, io sono andata a rivedermi un po' di biochimica, rinfrescata l'emopoiesi, i neurotrasmettitori, quella fenilalanina precursore della dopamina... e la genetica: quel nefasto cromosoma Philadelphia!
In conclusione, si può perdere questo libro? Grazie, autori!"

2 luglio 2018
L'amica Giovanna Arcadu mi ha scritto:

"Arrivato e leggo. Da subito catturata. Dopo qualche pagina sono andata a vedere in fondo al libro, avevo intuito bene e: commossa, emozionata.
Flavio, sei straordinario! Ci regali una bella lezione di vita. Bravissimi gli autori. Continuo a godermi le due coinvolgenti storie di Fosco e Linda... Grazie, Flavio"


25 giugno 2018
Stefania Paris ha scritto la seguente recensione.

"Ho iniziato la lettura di questo libro con l'idea di scoprire un mondo a me distante.
Ed invece ho ritrovato me,
la mia ribellione,
il mio cambiamento
la mia paura del giudizio,
il mio coraggio di ascoltarsi.

È stata una condivisione di emozioni. Grazie!!!"


22 giugno 2018
Dall'amico Marcello Ferrante ricevo foto e commento. Forse l'amicizia che ci lega rende Marcello molto generoso nel suo giudizio. Ad ogni modo, ricevere un commento del genere non può che farmi un immenso piacere.

"Il volo delle chimere, dal mio punto di vista di lettore inesperto, è un vero e proprio capolavoro. Quando non vedi l'ora di prendere il libro e speri che non finisca mai significa che ha catturato totalmente la tua attenzione. Leggendolo ho provato emozioni, mi ha insegnato molto e soprattutto mi ha dato spunti interessanti da approfondire. Mai banale, mai noioso e ottimamente romanzato. Naturalmente lo consiglio a tutti gli amanti della lettura. Finisco con il complimentarmi e con la sicurezza che avrà un grande successo."

sabato, settembre 29, 2018

Il paese in cui c’è maggiore differenza tra la realtà la percezione della realtà

Indovinate qual è risultato essere il paese in cui c’è maggiore differenza tra la realtà la percezione della realtà?

Il dato lo ha citato Antonio Scurati durante la presentazione del suo nuovo libro, M. Il figlio del secolo, a Quante Storie. Consiglierei a tutti di vedere quella puntata. Si possono apprendere molte cose interessanti.
Ah, ho anche comprato immediatamente il libro. Vi farò sapere.

Forse dovrei aggiungere che la differenza consiste nel fatto che la realtà viene percepita in modo molto più negativo di quello che è nei fatti.
Ma questo fatto non è né da sottovalutare né da deridere perché, molto spesso, la percezione conta più della realtà stessa. E può influenzare la vita di tutti anche attraverso le convizioni e le scelte politiche.

Il risultato di questa ricerca è un ulteriore conferma della diffusissima propensione nazional popolare a enfatizzare gli aspetti negativi della nostra vita collettiva. Propensione che ho discusso in diverse occasioni.

Comunque la ricerca è stata condotta da Ipsos, i dati si trovano su questo sito e il video della presentazione è su YouTube: The Perils of Perception.

venerdì, settembre 28, 2018

Il centro di Bruxelles


Il centro di Bruxelles non sembra quello di una città del nord Europa.


Caotico, piuttosto sporco, gente che urla, giovani che bivaccano in mezzo alle piazze, edifici cadenti, camerieri buttadentro.


Ma poi ci sono anche strutture architettoniche straordinarie e piccoli edifici storici. Il Grote Markt, ad esempio, è sontuoso.





Con questo non voglio lasciare un’impressione negativa. In tutto questo ci sono anche gli aspetti positivi del non essere città pulita, ordinata, asettica e prevedibile.





Molto interessante il Museo reale delle belle arti. Oltre a van Dyck e Rubens ho trovato particolarmente belli i quadri di Pieter Bruegele di Hieronymus Bosch.