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mercoledì, aprile 25, 2007

Insalata dionisiaca di farro/orzo con tonno, olive e capperi

Ho elaborato questa ricetta come sintesi di varie ricette che avevo letto e provato. Secondo Zucchero questa combinazione è riuscita molto bene. La ricetta è semplice e molto adatta al periodo estivo che ormai è già cominciato. Si consuma fredda e si conserva bene in frigorifero anche per alcuni giorni. È particolarmente utile per quegli emigranti italiani che sono costretti a pranzare in mense dell'Europa del nord.

Ingredienti: (per 4 persone)
250 g di farro (o orzo perlato), 2/300 g di pomodorini maturi, 10/15 olive verdi e/o nere, 160/200 g di tonno in scatola (versione leggera 80/100 g), 7/8 cucchiai di olio d'oliva, 2/3 cipollotti freschi, 1 piccolo spicchio d'aglio, una manciata di capperi sotto sale, prezzemolo, basilico, maggiorana, timo, menta, sale e pepe.

Preparazione:
Lessate il farro in acqua bollente salata per il tempo riportato sulla confezione (di solito 30 minuti circa - io quando posso uso il farro di Orvinio e l'olio di Scandriglia entrambi di ottima qualità). Scolatelo e trasferitelo in un'insalatiera. Aggiungetevi il tonno scolato, i pomodorini tagliati a metà, le olive snocciolate e affettate, i capperi dissalati (io ho utilizzato anche i cucunci comprati durante il nostro viaggio alle Eolie), i cipollotti tagliati a julienne, il trito di aglio, prezzemolo, basilico, maggiorana, timo e menta. Salate, pepate, aggiungete l'olio e mescolate. Spesso, per velocizzare, lo faccio anche senza  cipollotti né olive.

In un'altra variante si può eliminare il tonno e aggiungere un pezzetto di radice di zenzero grattugiato e il succo di un limone.

domenica, agosto 04, 2013

Nuovi percorsi sportivi

Sommerso dalle attività di trasloco e post-trasloco sto trascurando molto l'attività sportiva, anzi diciamo che l'ho sospesa quasi totalmente.
Oggi però sono riuscito a trovare un buco e l'ho dedicato alla seconda incursione esplorativa dei sentieri del nuovo quartiere. Casa nostra si trova al confine sudorientale dell'abitato  Un lungo viale pedonale ancora in costruzione ci separa dai campi. Attraversando il viale ci si immette nella sconfinata rete di sentieri di campagna e piste ciclabili che attraversano in lungo e in largo la regione. Ci sarà ancora molto da esplorare.
La differenza rispetto ai dintorni della casa vecchia, che poi per me è uno svantaggio, visto che sono nato e cresciuto nell'appennino sabino, è che qui i dintorni sono piatti. E se si vuole camminare o correre evitando le strade principali ci si ritrova circondati da campi coltivati a granturco e...
orzo farro avena, boh, secondo voi che è?

Ah, comunque nel frattempo lo hanno mietuto. E, in un campo i corvi e nell'altro le cicogne, si stavani godendo gli avanzi.