mercoledì, dicembre 12, 2012

Secondo giorno: frustrazioni didattiche

La mia parte è cominciata alle undici. Prevedeva una parte prestabilita e una parte personalizzata. Durante gli esercizi avevo osservato delle lacune in buona parte degli studenti. Ho pensato quindi di espandere un po' la mia parte personalizzata per chiarire quelle lacune. Ottenendo ottimi segnali di comprensione da parte della classe. Interazione. Domande e risposte giuste. Interventi. E dopo, negli esercizi ho notato che le lacune erano state colmate. Ero soddisfatto. Fino a quando ho parlato con il controllore.
Secondo lui li ho fatti interagire troppo. E si sono concentrati sul contenuto di quello che insegnavo piuttosto che sul processo. E loro devono imparare il processo. Il contenuto è solo un pretesto per imparare il processo. È successo l'opposto di ieri. Quando lui era soddisfattissimo e io un po' meno. Vabbè, forse devo semplicemente reprimere la mia creatività e attenermi pedissequamente ai manuali. Ad ogni modo il suo giudizio è stato frustrante.

A proposito, finora non ho descritto il controllore. Fisicamente ed antropologicamente sembra uscito film di gangster ambientato nella Chigago del proibizionismo. Voce potente, risata sonora, figura imponente. Il che di per sé lo rende pure simpatico. Se solo però avesse il dono di acoltare un po' di più e lasciarti finire la domanda invece di rispondere alla sua estrapolazione della tua domanda, allora sarebbe pure più simpatico.

2 commenti:

Seb ha detto...

Ah, the good old educational bipole: creativity and engagement vs by-the-book. I know which I prefer, and which is more effective (they are the same)...

But - you can't beat a checklist, and you can't beat a blinkered controller.

Still - what an experience!

dioniso ha detto...

True! I'll have my next module in a couple of hours. I will strictly adhere to the controller's rules... even if I like them partially :-)