mercoledì, aprile 29, 2015

Antropologia quantistica

Ma allora anche nei sistemi antropologici così come nella meccanica quantistica non si possono fare rilevazioni senza alterare il sistema stesso!?
È la domanda che mi è venuta in mente durante l'ascolto di due interessanti puntate di Patrizia Giancotti intitolate "A MEMORIA D'UOMO".
Nella seconda di queste puntate si parla del video sul tarantismo degli anni '60 di Carpitella. Il video fu girato per documentare la pratica della meloterapia del tarantismo. L'intenzione era quindi che il video dovesse essere solo uno strumento di rilevazione. E invece quale è stato uno dei risultati finali sviluppatisi nel tempo? 
Parafrasando le conclusioni della seconda puntata.
Il film vuole prelevare la vita vera ed incamerarla. E la danza entra nel film. Ma le riprese vennero effettuate con una cinepresa con carica a molle degli anni '60. E la velocità di quella cinepresa è poi diventata la velocità del tarantismo che, nonostante la sua frenesia, è una danza leggermente più lenta rispetto ai ritmi di quelle immagini. Il fascino di quel documento è che ci mostra il tarantismo com'era ma anche come non era.
Cioè quel video ha influenzato le future interpretazioni di quella danza producendo un'imitazione di se stessa diversa dall'originale. Quindi anche nei sistemi antropologici, così come nella meccanica quantistica, può succedere che le rilevazioni alterino il sistema stesso?
Nelle puntate viene anche citato l'esempio del pastore che ha sempre suonato e cantato nelle feste, ma soprattutto per se stesso, e che ha introiettato quel codice e quei ritmi tramandati nei secoli, ma che, nel momento in cui, anche a causa degli studi antropologici, percepisce di essere il depositario di un sapere arcaico, guardandosi allo specchio altera la percezione della sua musica, del suo codice e di se stesso. E di conseguenza la sua musica cambia.
Mi sono anche tornati in mente i casi dei gangster che imitano la loro immagine proiettata sul grande schermo. La realtà viene registrata nelle immagini, ma nel momento in cui gli oggetti (o aspiranti tali) della registrazione si rivedono alterano la propria auto-percezione e imitano quella loro immagine.

Ma allora forse aveva ragione Hofstadter: l'autoreferenza genera sempre cortocircuiti?

Ad ogni modo le puntate sono quelle del 25 e 26 aprile e si trovano qui.
Questi sono i link diretti:

7 commenti:

Juhan van Juhan ha detto...

Hofstadter ha sempre ragione, secondo me. Per quelle volte che capisco cosa dice ne sono quasi sicuro; per le altre applico un mix di prudenza e induzione.
Ciò premesso mi è capitato di sentire anch'io frasi come "ho visto alla tele che fanno così", purtroppo anche per la cucina.

dioniso ha detto...

La società delle immagini ci ha avviluppato in un gioco di specchi paralleli deformanti.
Mado' che frase! Questa me la segno :-)

Juhan van Juhan ha detto...

Un "ricorsivamente" sarebbe di troppo?

dioniso ha detto...

Cioè?
La società delle immagini ci ha ricorsivamente avviluppato in un gioco di specchi paralleli deformanti?
Oppure
La società delle immagini ci ha avviluppato in un gioco di specchi paralleli e ricorsivamente deformanti?
Oppure
La deformante società delle immagini ci ha in un gioco ricorsivamente avviluppato di specchi paralleli?

Juhan van Juhan ha detto...

Quantisticamente parlando finché non si verifica un collasso della realtà, nella misura in cui --OK, questa è la prima parte, ci sto lavorando; benvenute idee, suggerimenti, whatever.

dioniso ha detto...

Credo che sia fondamentale metterci dentro anche un po' di medicina quantistica

dioniso ha detto...

Riporto qui commenti da altri media

Paola Spagnoli Interessante riflessione. Mi ricorda una questione di cui mi parlò l'insegnante di scienze al liceo: il microscopio elettronico è stato senza dubbio una grande innovazione per la ricerca ma bisognava fare i conti con il fatto che il fascio di elettroni che colpisce il contenuto del vetrino in qualche modo lo altera. Non so se e come la questione sia stata risolta ma mi hai fatto fare un bel salto nel passato
April 29 at 12:25pm · Unlike · 1

Dioniso Dionisi Mi fa piacere
Per quanto riguarda la scienza bisogna andare a guardarsi la meccanica quantistica http://it.wikipedia.org/wiki/Meccanica_quantistica......See More

Meccanica quantistica - Wikipedia
La meccanica quantistica (anche detta fisica quantistica) è la teoria fisica che descrive il comportamento della materia,...
IT.WIKIPEDIA.ORG
April 29 at 12:46pm · Like · 1 · Remove Preview

Paola Spagnoli Temo che la meccanica quantistica sia troppo al di là della mia portata, ma grazie per il link
La "medicina" quantistica, invece mi è già stranamente chiara: direi che si colloca un gradino sotto il becchime per i polli
April 29 at 12:54pm · Like

Dioniso Dionisi Comunuqe il capitoletto sul concetto di "misura", a cui punta il link che ti ho mandato prima, è facilmente comprensibile e parla proprio dell'impossibilità di misurare qualcosa senza alterare l'oggetto della misurazione. E quindi dell'impossibilità di una misurazione perfetta: misuro ciò che ho alterato con la mia misura.
April 29 at 12:58pm · Like · 2

Paola Spagnoli Ah, grazie. Mi ero arresa alla seconda riga
April 29 at 1:03pm · Like

Paolo Di Muccio no, direi proprio di no. Anzi, i sistemi antropici sono assai restii a farsi influenzare da agenti estranei singoli. Resistono fortemente al cambiamento.
April 29 at 1:06pm · Like

Dioniso Dionisi È vero Paolo Di Muccio, ma non è sempre così. Vedi i casi citati. E se penso all'ambiente in cui mi sono formato, i cambiamenti antropologici tra le mia e le due generazioni precedenti sono stati enormi.