Poco plausibili, perché sarebbe stato un errore grossolano da molti punti di vista.
Infatti, pare che la realtà della sua dichiarazione sia sostanzialmente diversa.
Prima di tutto, sembra che Prevost abbia detto che non intendeva rispondere a Trump. (Tra l’altro, pare che non abbia mai fatto esplicitamente il nome di Trump).
Poi, pressato dall’insistenza dei giornalisti che gli chiedevano se avesse paura dell’amministrazione Trump, ha risposto: «No, non ne ho paura. Non ho paura di proclamare a voce alta il messaggio del Vangelo, che è quello che credo di dover essere qui a fare e per cui la Chiesa è qui. Noi non siamo politici, non guardiamo alla politica estera con la stessa prospettiva ma come costruttori di pace».
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