martedì, aprile 14, 2026

Nella mente di Umberto Eco

Il viaggio in una mente prodigiosa, come poche altre. Così Alessandro Baricco ricordava Umberto Eco.

“Era il più grande. Lo era in uno sport particolare che ad alcuni può sembrare un lusso noioso come il polo. E che invece può essere incantevole. Lo dico senza vergogna. Fare gli intellettuali. Forse ad alcuni sono sfuggite le regole, quindi le ricordo. Si vince quando si comprende, racconta o nomina il mondo. Fine. Periodicamente, in quello sport, arriva a qualcuno che non si limita a giocare da Dio. Quelli entrano in campo, giocano, e quando escono il campo non è più lo stesso. Non nel senso che lo hanno rovinato. Nel senso che, nessuno prima di loro, aveva pensato a usarlo in quel modo. Nessuno aveva visto prima quelle traiettorie, quella velocità, quelle tattiche, quella leggerezza, quella precisione.”

Consiglio l’ascolto di questa serie radiofonica.

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