lunedì, dicembre 01, 2008

Cinema! Italia!

Viste le pochissime occasioni che abbiamo di vedere pellicole italiane in lingua originale, come tutti gli anni cerchiamo di non perderci neppure una proiezione nell'ambito della lodevole annuale rassegna Cinema! Italia!, che quest'anno arriva a toccare 26 città tedesche, tra le quali la nostra, e 27 sale cinematografiche.

Questo è il programma del 2008

Il vento fa il suo giro

Centochiodi

La giusta distanza

Lascia perdere, Johnny!

L’orchestra di Piazza Vittorio

Notturno Bus

Valzer

A me piace vedere i film senza sapere assolutamente nulla in anticipo sulla trama. Quindi cerco di non leggere mai descrizioni, non vedere mai trailers e non leggere mai critiche prima di vedere il film.
Dopo la visione e dopo essermi fatto un giudizio per quanto possibile mio, mi piace anche discutere e leggere le impressioni suscitate in altri. Confesso che a volte tali impressioni possono anche fornirmi chiavi di lettura che mi fanno cambiare un po' il giudizio.

La prima pellicola che abbiamo visto è stata Il vento fa il suo giro ("E l'aura fai son vir" in occitano) di Giorgio Diritti.
Il film è piaciuto sia a me che a Zucchero.

Verso la fine ero rimasto un po' disorientato, ma i chiarimenti di Zucchero, sempre molto più acuta ed attenta ai dettagli di me, mi hanno aiutato a trovare una chiave di lettura che mi ha fatto apprezzare di più il film (godimento di testa).

La fotografia è molto bella e anche la regia quando gioca (purtroppo non conosco i termini tecnici cinematografici) con le riprese dei paesaggi, molto belli, ma sempre un po' austeri e tetri.

I temi principali sono: la comunità, la solidarietà, l'estraneo, il coraggio di fare scelte difficili, l'insoddisfazione, il sentirsi repressi.

Tali temi sono trattati in un modo non immediato, ma il regista riesce ad innescare molte riflessioni.

Mi è piaciuta molto una delle frasi del protagonista. Cito a braccio:

"Bisogna avere la lucidità di capire che cosa si vuole dalla vita ed poi il coraggio per farlo.
Chi non ci riesce si sentirà inevitabilmente infelice e represso e coverà sicuramente una vendetta ."

Nella mia vita mi è capitato diverse volte di notare tali tratti in alcune persone, che spinte per lo più dal senso di repressione e insoddisfazione, determinato dalla mancanza di coraggio o da cause contingenti che gli hanno impedito di realizzare proprie aspirazioni, se la prendono con particolari categorie, che a volte rappresentano i diversi e a volte rappresentano l'idealizzazione di ciò che essi stessi sarebbero voluti diventare.

Qui c'è un piccolo estratto di scene della pellicola.


Potevamo esprimere dei giudizi. A "Il vento fa il suo giro" abbiamo dato tra buono e ottimo.

Ulteriori informazioni sulla pellicola.

Anche Centochiodi mi è piaciuto. Sicuramente tratta temi che non lasciano indifferenti. Ha infatti indotto una discussione post-visione tra me e Zucchero che abbiamo piacevolmente proseguito davanti ad un piatto di maialino arrosto con crauti, alla Kulturbrauerei.
Forse alla fine l'ho trovato un pochino pretenzioso.
Zucchero ha individuato delle contraddizioni, forse volute dal regista, nel comportamento del protagonista.

A Centochiodi abbiamo dato buono.

Ieri mattina alle 11:00 abbiamo visto La giusta distanza. Anche questa pellicola mi è piaciuta.
La prima parte del film è un bell'affresco dell'umanità che attualmente popola la campagna del delta del Po'. A volte mi è sembrato un po' macchiettistico, ma è forse solo perché io non conosco quella realtà.
Verso la fine affiora la trama del giallo insieme al torbido che aveva flebilmente ed inquietantemente aleggiato per tutta la prima parte.

Alla fine pensavo di aver individuato il colpevole. Credevo fosse una soluzione banale, forse scelta perché lo scopo della pellicola non era quello di creare un'intricata trama da giallo.
Invece mi sbagliavo. Zucchero invece aveva individuato il colpevole giusto.

A "La giusta distanza" abbiamo dato tra buono e ottimo.

Trama e recensione.

Ieri sera alle 19:00 abbiamo visto Lascia perdere, Johnny! è finora quello che mi è piaciuto di meno. Non è che mi sia annoiato: è una piacevole commediola che suscita qualche risata, ma niente di più.

A "Lascia perdere, Johnny!" abbiamo dato mediocre.

Trama e recensione.

"L’orchestra di Piazza Vittorio", "Notturno Bus" e "Valzer" li vedremo tra stasera, domani e dopodomani sera.

Aggiungerò un nuovo post con le rispettive impressioni.

11 commenti:

ubik ha detto...

Ciao,
a differenza di te mi piace sapere qualcosa prima: per non perdere tempo con qualche cavolata che può ingannarmi.
In questo periodo il cinema latita un pò, nel senso che ci stiamo andando poco e seguendo l'elenco di quelli che fin qui avete visto vi propongo i miei:


Il vento fa il suo giro - non l'ho visto, ma appunto avendone sentito parlare molto bene vorrei recuperarlo e vederlo;

Centochiodi - lo considero un capolavoro, forse è vero che sembra a volte pretenzioso (ma giusto un pizzico), comunque risiede nel mio personale "olimpo necessario";

La giusta distanza - Mazzacurati secondo me ha smarrito la via anche se di recente ha fatto dei bei documentari/inteviste con Marco Paolini a degli scrittori; e questo film mi è sembrato un pò forzato;

Lascia perdere, Johnny! - qui non sono d'accordo con te. A noi è piaciuto moltissimo. Mi sembra un'ottima e malinconica commedia su alcuni aspetti del rock di provincia, degli adulti che tradiscono i giovani, un grande Toni Servillo, un bravo Bentivoglio e un bravo Peppe Servillo. E poi è la Caserta che vide la nascita degli Avion Travel. Carino, però fatto bene;

L’orchestra di Piazza Vittorio - in dvd. Molto carino, da far vedere nelle scuole, e poi in alcuni tratti commuove...quella Roma lì l'abbiamo intravista, conosciuta, sentita.

Mi fermo qui...

dioniso ha detto...

Mah, io penso che alla fine puoi perdere al massimo un paio d'ore del tuo tempo e se proprio ti fa schifo puoi sempre andartene.
Non è come accorgersi a metà di un libro di 1000 pagine che vorresti smettere.

Centochiodi mi è piaciuto ma non lo considero un capolavoro.


Per L’orchestra di Piazza Vittorio vedi nuovo post.

Buona notte

dioniso ha detto...

A proposito di "capolavori", volevo riportare una tua frase presa da qui:

http://dionisoo.blogspot.com/2008/05/godimento-intellettuale-e-godimento_15.html

Chi scrive semplicemente "è un capolavoro" sono gli scribacchini: Augias, d'Orrico, Lodoli.

dioniso ha detto...

Un'altra osservazione relativa al tuo commento su "Lascia perdere, Johnny!": "Mi sembra un'ottima e malinconica commedia su alcuni aspetti del rock di provincia"

Ma il rock mi sembra che non compaia mai...

Poi volevo aggiungere che quello che scrivo sono solo delle mie impressioni di persona totalmente ignorante di tecniche e linguaggi della cinematografia... Solo impressioni personali che hanno quindi un valore solo per me.

Un saluto!

ubik ha detto...

Ah dionisè nun ce provà...se io scrivo un commentino sul blog (acido o no) sono sempre uno che s'arrabatta. Augias, D'Orrico, Lodoli da me citati si danno un tono professorale e sono pagati per quello che scrivono e quando uno è pagato deve rispondere del suo operato. Io no per fortuna. Riguardo l'altra questione oltre alle due ore del film o alle mille pagine del libro ci metto anche dei soldi, se permetti meglio in tasca mia. Poi non credo che si riesca ad arrivare a vedere o leggere senza "sapere niente", qualche informazione arriva sempre. Se poi ci riesci buon per te. Io adotto un'altra scelta ed è quella di informarmi, poi sono così aperto che sono pronto a cambiare anche opinione e questo non rappresenta per me un problema, anzi la considero una grande risorsa.
Per il rock del film forse ricordo male, per l'occasione non sono andato a rivedere il film volevo solo lasciare un commento.

dioniso ha detto...

ho capito...
oh, mica ti volevo scacciare!
Era solo una precisazione....

Stai preparando la festa?

Baci e abbracci

Eva kant ha detto...

la festa gliela sto preparando io! ricchi premi e cotillon!
"centochiodi" mi ha toccato moltissimo, ci ho trovato qualcosa di personale, è un film che rivedrò...

ubik ha detto...

Ciao. Ok per la precisazione.
Per la festa la sta preparando EvaK...
Io perr ora sono preso dalla presentazione del libro domani e mi tremano le gambe, avendo organizzato tutto da me. Speriamo bene (comunque ne darò conto sul blog).
Ciao.

dioniso ha detto...

Eva, mi dispiace di non poter esserci.

Beh, è sicuramente un film che tratta temi importanti...


ubik, ti sei preparato il discorso? quanto dovrà durare? Moderereai anche?

ziomassimo ha detto...

Anche a me piace informarmi un minimo, prima di dedicare il mio tempo alla visione di una qualsiasi opera. Sarà pure che, in generale, non mi piacciono le sorprese (è anche il motivo per il quale preferisco fare i regali piuttosto che riceverli).

Ubik, in bocca al lupo e auguri di cuore per la presentazione (attendo con ansia il resoconto) e per la tua festa.

ubik ha detto...

Grazie Grazie. Vi racconterò...