domenica, febbraio 10, 2019

Mahmood vince Sanremo: è un rapper italo-egiziano?


Il rapper italo-egiziano, lo definiscono Repubblica, La Stampa e il Corriere.
 
Allora, Alessandro Mahmoud è nato e cresciuto a Milano da madre italiana e padre egiziano.
Concita De Gregorio è nata a Pisa da madre spagnola e padre italiano. Perché non la definiamo una giornalista italo-spagnola?
Vittorio Gassman nacque a Genova da madre italiana e padre tedesco. Perché non lo definiamo un attore italo-tedesco?

Se Alessandro Mahmoud fosse nato e cresciuto a Milano da madre francese e padre italiano lo avremmo definito italo-francese? Ne dubito.

3 commenti:

dioniso ha detto...

Da FB

Sabrina
Non è questione chi è il padre o la madre...la canzone non si può sentire..si capisce solo sold...i e non rappresenta la canzone italiana! In un altro tipo di festival ok..ma San Remo no! Vorrei sapere chi l ha votato visto che non piace alla stramaggioranza degli italiani e, altra cosa strana, appariva come vincitore su Wikipedia mezz ora prima del risultato. Forse qualcuno dovrebbe fare accertamenti...

Giuliana
Sabrina, scusi se la contraddico, ma su Wikipedia è comparso solo cinque minuti prima, e non mezz 'ora.
Poi boh, che non rappresenti la canzone italiana non credo, visto la programmazione radiofonica tipica di tutte le radio italiane. Si sente solo musica anglofona, e non ci piace un po' di

Dioniso Dionisi
Grazie per il commento, Sabrina. La mia considerazione, tuttavia, non riguardava la qualità di quella canzone o la sua opinabile rappresentatività dell’italianità in musica. Riguardava un’altro aspetto di questa vicenda.

Fabrizio Schatz Mancuso A me la canzone non piace, la trovo l'ennesimo stereotipo che va avanti da mezzo secolo su chi deve dire che proviene dalla sofferenza e dalla strada... Nel caso specifico si fa poi riferimento ad un rapporto tradito fra persone legate e a lasciare improvvisamente una situazione familiare.
Basta leggere il testo 4 o 5 volte. Ricondurre tutto alla "tradizione della canzone italiana" travisa un po' il senso del post di Dioniso. Post che trovo geniale e di profonda riflessione.

Massimo
Dioniso, concordo pienamente ed aggiungo pure che oltretutto la canzone è davvero brutta!

Annapia
Comunque é tutto un gomblotto contro Salvini !

Matteo
Da dove viene viene, da chi è nato, quando, dove e perché non è un problema, non per me almeno, ma se alla "musica" Trap hanno fatto vincere Sanremo abbiamo un problema. Già di suo il festival non mi è mai piaciuto molto ma, se proprio volevano far passare un messaggio politico/sociale, è mai possibile che in tutta l'Italia non abbiano trovato un Italo/qualchepaeseafricano che sappia cantare?

dioniso ha detto...

Dioniso Dionisi
Sabrina, per quanto riguarda il fatto che "appariva come vincitore su Wikipedia mezzora prima del risultato", ho appena verificato. È facile farlo, visto che ci sono i video della RAI e la cronologia di Wikipedia.
Bene, facendo il controllo incrociato, risulta che la pagina di Wikipedia è stata aggiornata almeno 3 minuti dopo l'annuncio.

dioniso ha detto...

Manuel
Osservazione interessante, ma non sono sicuro sia cosi'.
Se Vittorio Gassmann invece di fare il mattatore e i soliti ignoti in romanesco si fosse presentato al pubblico coi baffoni, bevendo birra e cantando canzoni mezze tedesche, credo che lo avrebbero definito un attore italo-tedesco. Da noi non e' che vanno tanto per il sottile e i giornalisti peccano piu' spesso di sciatteria che di razzismo vero e proprio.
A me sembra tutta una recita, il cantante "diverso" che crea scompiglio con le studiate dissonanze arabeggianti, quelli contro, quelli contro quelli contro. C'e' gente cbe campa di sta roba. Audience, vendita di giornali, dibattiti, cantanti.
Il solito gran cazzeggio all'italiana.

Dioniso
C'è sicuramente del vero in quello che scrivi. Però non sottovalutare il ruolo che giocano l'aspetto fisico e il nome. Conosco personalmente altri esempi. Uno dei quali molto simile al caso di Alessandro Mahmoud. Nato in una periferia storica romana da padre nordafricano e madre romana. Cresciuto con la madre con pochissimi contatti con il padre. Vissuto sempre a Roma senza nemmeno mai visitare il paese d'origine del padre. Eppure, secondo me a causa soprattutto di nome e aspetto, è stato spesso considerato italo-xxx. Non sempre necessariamente con intenzioni razzistiche. Anzi, a volte anche con intenzioni positive.
Se fosse nato da padre italiano e madre greca - quindi con cognome italiano e aspetto caucasico - dubito che sarebbe stato considerato così spesso italo-greco.

Manuel
Piu' i luoghi di provenienza sono lontani, per geografia o cultura, piu' le differenze si notano. A me sembra naturale che uno che si chiama Mahmoud e con quella faccia i giornalisti lo chiamino italo-egiziano.
Io sono tecnicamente britannico, ma per come parlo, la faccia che ho e quello che dico, tutti si riferiscono a me come un italiano. Nemmeno italo-britannico, ma italiano e basta. Piu' precisamente un romano. E non vedo il problema.
Il problema sono le discriminazioni, e in Italia, contro gli stranieri ce ne sono molte.
Ma non credo c'azzecchi niente col grande circo (interessato e affaristico) di Mahmoud e Sanremo.
Insomma, io penso che se dovessi riferirmi a quel cantante (e a parte 'sto post mi sa che non mi capitera' spesso) lo chiamerei rapper italo-egiziano.

Dioniso
Fa’ come meglio credi 🙂
Ad ogni modo, credo che la tua situazione, dal punto di vista discusso in questo post, non sia paragonabile a quella di chi è nato e cresciuto in un paese da un genitore di quel paese.

Per quanto riguarda le discriminazioni, invece, sono d'accordo con te che ce ne siano di molto più gravi. Questa, alla fine, a mio modestissimo parere, è una lievissima e spesso inconsapevole discriminazione, nel senso che porta a usare pesi e misure diversi a seconda della combinazione nome/aspetto, a parità di dati oggettivi quali nascita, formazione, cittadinanza, ascendenza e cultura.