giovedì, giugno 03, 2010

Il suddito ideale

Il suddito ideale del regime totalitario non è il nazista convinto o il comunista convinto, ma l’individuo per il quale la distinzione fra realtà e finzione, fra vero e falso non esiste più»

(Hannah Arendt Le origini del totalitarismo, 1951)

11 commenti:

Maria ha detto...

Purtroppo è così. Basta guardare dove siamo oggi......

dioniso ha detto...

Eh sì, sembra quasi una profezia....

fabio r. ha detto...

urca se è vero !

dioniso ha detto...

Ciao Fabio, risolto il monoproblema?

ubik ha detto...

ti riferivi a qualche situazione in particolare?

dioniso ha detto...

Ciao Ubik! Assolutamente no! O almeno non era mia intenzione. Ogni riferimento.... è puramente casuale...

Come vanno le cose? Oggi qui finalmente è piena estate.

fabio r. ha detto...

I'M WORKING ON MY NEXT MISTAKE...
;-)

ubik ha detto...

anche da noi per fortuna...direi bene almeno dalle ultime foto messe su FB

dioniso ha detto...

Fabio, non conosco la citazione chi è? A naso direi Woody Allen o dintorni.... in any case, don't work too hard ;-)

ubik, in che senso? Giudichi lo vostra realtà in base foto messe da te su FB? :-)
Sì, le ho viste. Molto belle!
Un bacio a tutta la famiglia.

Arimortis ha detto...

a confondere i confini aiuta la televisione

dioniso ha detto...

Sì Arimortis, in modo catastrofico!
Quella ai tempi della citazione della Arendt non esisteva ancora.