giovedì, maggio 31, 2012

La Germania, l'Europa e l'Euro

Ho appena letto l'articolo che Andrea Mollica ha scritto sul blog di Gad Lerner: Die Zeit: i tedeschi votino sì o no all’euro. Andrea Mollica parla di questo articolo dello Zeit (Deutschland braucht ein Referendum über den Euro) in cui si invita la cancelliera Angela Merkel a prendere una posizione chiara su Europa, Euro e attuale crisi. Io ho l'impressione che la Merkel sia stata e continui a essere troppo attenta al suo cortile elettorale. Quindi per non perdere voti non fa nulla per frenare la deriva nazionalista e le vulgate quelli-del-sud-europa-sperperano-e-noi-dobbiamo-lavorare-come-muli-per-salvarli che ricordano molto gli slogan leghisti. Senza rendersi conto che forse sta buttando una grande opportunità per il suo paese. Come diceva Rusconi (cito a memoria): "dio bòno, i tedeschi in questo momento dovrebbero essere generosi, come lo furono gli americani ai tempi del piano Marshall", assumersi oneri e onori e prendersi la responsabilità di avere un ruolo guida nell'Unione Europea.
L'articolo dello Zeit afferma che senza la volontà dei tedeschi di far quadrare i conti l'unione monetaria non avrà futuro. "Per salvare l'Euro ci vorrebbero più acquisti di obbligazioni da parte della BCE" e altre misure viste finora in Germania con molto scetticismo. Lo Zeit invita così la Merkel ad indire il prima possibile un referendum per far decidere ai cittadini tedeschi se vogliano o no continuare a sostenere l'euro.

Mi trovo molto d'accordo con questa proposta. Finalmente ci sarebbe una risposta definitiva: siamo dentro/siamo fuori

"Un referendum sull’euro non solo risolverebbe il difetto di nascita dell’unione monetaria ma manderebbe anche un chiaro segnale agli altri stati membri. Sì, la Germania non solo è pronta a fare molto per l’euro, ma il governo tedesco ha persino un’idea concreta su come rafforzare l’unione monetaria. Ora la cancelliera dovrebbe solo trovarla quell'idea. E se non la troverà, la Germania avrà presto molti problemi."

6 commenti:

Brunhilde ha detto...

Premesso che:
secondo me la Merkel meno parla e meno voti perde (memorabile fu il suo rifiuto, nel 2009, di partecipare alle tribune politiche, motivandolo coi pressanti impegni del Governo) - e tanto non si salverà;
a noi italiani (specialmente quelli che vivono in Italia) sembra che la Germania se la passi chissà quanto meglio di noi (eppure qua ci sono i lavori da 400€ a l'Harz IV);
che Hollande mi piace molto più del suo predecessore;
mi chiedo: ma in Italia si sta facendo tutto il possibile, sul fronte dell'equità e della lotta all'evasione fiscale? Non si dà un po' troppo per scontato che tanto ci sono i tedeschi, che possono aumentare ancora un po' il loro deficit?

dioniso ha detto...

Brunhilde, prova a chiedere a quel 75% di italiani che hanno sempre pagato le tasse. Nell'ambito delle nostre famiglie e dei nostri amici io vedo persone che lavorano molto (mediamente più che in Germania) e spesso guadagnano circa la metà di uno stipendio medio tedesco. E con Monti credo che neppure quel 25% di evasori se la stia passando molto bene.
Non so tu, ma io non ne posso più di sentire questa vulgata dei muli d'Europa che trainano il carro degli sfaticati del sud. Perché non corrisponde minimamente a quella che è la realtà. Una realtà molto complessa non si può semplificare in una stupida battuta da Bildzeitung.

Brunhilde ha detto...

Ma io sono d'accordo con te, soprattutto perché me lo ricordo quanto poco guadagnavo in Italia (e ricevevo in cambio in termini di servizi), eh..
Trovo però un po' facile ricorrere sempre al solito costume italiano del colpevolizzare qualcuno (in questo caso la Merkel), dimenticando che questa situazione pesantissima è responsabilità di un'intera classe politica che ha sottovalutato la portata degli impegni compresi nel Patto di Stabilità. Ora, purtroppo mi sfugge l'anno esatto, anche tu ricorderai una riunione dell'Ecofin in cui l'ex ministro delle Finanze (quello dei condoni, per capirci) ed i suoi Colleghi europei, di fronte a conti non in regola che avrebbero motivato delle conseguenze, decisero bel belli di non iniziare nessuna procedura d'infrazione. Così, per la serie "abbiamo scherzato". Non è stato un bell'esempio di serietà - non solo da parte italiana. Anche perché non credo che in ambiti più parcellizzati una simile logica sia applicabile: che so?, lunedì vai dal tuo datore di lavoro e dici che ti presenterai solo di mattina a parità di stipendio. Ho tanto l'impressione che questa crisi economico-finanziaria sia stata gestita più con criteri politici che puramente economici, e questa non è una miopia soltanto tedesca. E, certo, mi ribolle il sangue a pensare che qui lo Stato ha buttato miliardi di Euro per creare la Bad Bank con la ex Hypo Real Estate, ed in Grecia (non in Africa!) ci sono bambini malnutriti.

dioniso ha detto...

Certo se tiriamo in ballo la classe politica italiana e soprattutto quelli che hanno governato prima di questo governo non abbiamo che da vergognarci, ma parzialmente. Perché la maggior parte di noi è stata anche vittima di quei governanti. E sul fatto che gli italiani cerchino sempre un capro espiatorio esterno io non ne sono così sicuro. Io vedo che molto spesso noi tendiamo ad essere autocritici o addirittura ad autodenigrarci: "queste cose succedono solo in Italia", "all'estero (questa fantomatica realtà mai ben definita) queste cose non succederebbero". Capacità autocrtica che a me pare vada sempre di più affievolendosi in Germania. A vantaggio di questo presuntuoso atteggiamento da primi della classe.

Moky ha detto...

Banalizzo il post e i commenti, dicendo che se tornasse la lira, forse riusciremmo a tornare in Italia in vacanza.... Ah, i bei tempi quando con un dollaro si prendevano 2500lire!!

dioniso ha detto...

Se la Merkel continua con questa politica vedrai che la Lira tornerà.