giovedì, dicembre 06, 2007

L'America

Mercoledì 5 dicembre

6:50 sveglia. 8:10 taxi per Francoforte. 9:00 sull'autostrada i continui ed interminabili lavori causano le solite code. 10:00 arriviamo comunque in orario e dopo aver risposto oralmente e per iscritto alle usuali domande mi imbarco.
Riporto alcune delle più interessanti domande del questionario.

1. Avete malattie infettive, disordini fisici o mentali; oppure fate abuso di droghe o siete tossicodipendenti?

2. State cercando di entrare per commettere attività criminali o immorali?

3. Siete stati coinvolti in spionaggio, sabotaggio, attività terroristiche, o genocidio?

4. Siete stati coinvolti nelle attività del regime hitleriano?

... e altre amenità del genere.

11:00 quando siamo sulla pista per il decollo il pilota ci annuncia di essere stato informato dall'aereo retrostante che una delle nostre gomme sembra essere sgonfia. Dopo una decina di minuti di controllo ci riannuncia che era solo un pezzo di plastica che si era attaccato alla gomma. Decolliamo alle 12 senza ulteriori problemi. Leggo fino al pranzo: pollo, ""risotto"", carote lesse e insalata con ""Italian dressing"". Durante il pranzo mi vedo un film, di cui mi perdo il titolo, dalla trama scontatissima ma piacevole. Storiella d'amore. Protagonisti: una bimba che rimane orfana, la zia, presso la quale la bimba andrà a vivere, cuoca in carriera in un famoso ristorante ed un neoassunto affascinante secondo cuoco.
Dopo pranzo il mio vicino, che fortunatamente si è spostato nei sedili vuoti di fronte a me, si anestetizza i sensi con un rumoroso videogioco. Io continuo a leggere.
Consumo diverse lattine di succo di pomodoro. Bevanda con cui mi disseto solamente durante i voli lunghi.
Alle 15 ora locale (21 per me) atterriamo a Cincinnati. C'è la neve e fa un freddo cane (-2° circa). So già quel che mi aspetta: controllo immigrazione. Consegno la mia bella scheda dove ho dichiarato che non sono un ambasciatore della 'ndrangheta, né un genocida, né un ex-gerarca. Mi fanno quindi premere l'indice sul lettore: si presenta il solito problema di illeggibilità delle mie impronte. Stavolta non funziona neppure il metodo dello sfregamento dell'indice sulla fronte, così la guardia si procura una bottiglietta e mi spruzza del liquido sulle dita: "don't worry! It's just cleaner".
Nuovo controllo dei bagagli e delle scarpe. Devo ritirare il bagaglio per farlo controllare alla dogana dove consegno anche il mio secondo questionario: no, non porto terra e non sono stato recentemente in una fattoria.
Il mio volo dovrebbe essere alle 16:50 (22:50) ma viene ritardato alle 18 (00:00) a causa del maltempo.
Mi consolo con un "Italian sandwich" di Subway: il rivenditore di panini per macdonaldari pentiti che aspirano all'emancipazione gastronomica. Subway fa scegliere il pane e gli ingredienti. L'"Italian sandwich" lo preparano schizzando del ""pesto"" da un distributore tipo sapone liquido su una fetta di pane e dell'""aceto balsamico"" da un altro distributore sull'altra fetta. Poi dispongono sul pane fette già pronte di pomodoro e "mozzarella cheese"" (sottilette), lo inseriscono su un nastro che gli fa attraversare un forno elettrico: "it tastes better!", e all'uscita si possono aggiungere altri ingredienti a piacere.
Mi reimbarco. L'aereo è corto stretto e basso: appena sufficiente per la mia statura. Prima di decollare viene spruzzato del liquido sulle ali da un apposito mezzo con una sorta di idranti. Non avevo mai visto una cosa del genere... sarà forse collegato alle basse temperature?
Giungiamo a destinazione alle 19:30 (1:30). Alle 20 sono in albergo. Nonostante la stanchezza cerco di tirare avanti per abituarmi al nuovo fuso.

24 commenti:

Anonimo ha detto...

ciao dionisino, ma dove sei sbarcato alla fine? buona permanenza americana... michelina

Sebastiano ha detto...

Ciao Dioniso, buona permanenza nella terra del Dollaro debole! Avrai tempo per lo shopping? Giusto per vedere che effetto fa possedere una valuta forte!

P.S.:Ma come mai Anonimo oggi mi appare come "Anonymous"??

ziomassimo ha detto...

Benarrivato e buona permanenza negli USA (l’America è un’altra). Mi auguro che ti sia già ripreso dagli effetti del fuso (mi stava scappando “jetlag”), come ti trovi e dove di preciso? Spero che avrai del tempo libero per lo svago.
Effettivamente oggi si è americanizzato anche il blog.

ziomassimo ha detto...

Inoltre, così bene come sei abituato a mangiare, la vedo particolarmente dura. A tutto c'è un limite, solo a vedere la foto di quel cibo mi è venuto il voltastomaco (bleah! succo di fragola&banana...). Dai, confessa che in valigia ti sei portato anche qualche...genere di conforto gastronomico!

melusina76 ha detto...

Come ti capisco... ho avuto simili esperienze di viaggio in America. E sì, il liquido spruzzato sulle ali è per evitare che si formi il ghiaccio. La superficie alare dovrebbe essere sempre molto liscia :-)

dioniso ha detto...

Anonymous/Michelina, a Raleigh, la capitale della Crolina del Nord

Sebastiano, gia' fatto acquisti: libri e materiale elettronico. Che strano, mi si e' americanizzato il blog :-)

ziomassimo, effettivamente nella mia valigia c'era un panettone e dei biscotti di pasta di mandorle, ma li porto a casa del mio capo che mi ha invitato a cena per domani.

melusina, si' mi hanno confermato anche qui che lo fanno per il ghiaccio

Saluti

dioniso ha detto...

In questo momento sto lavorando nell'ufficio che mi hanno dato e indosso cappello e giaccone. C'e' l'aria condizionata costantemente accesa e non si puo' regolare.
Poi si chiedono come mai ci produce cosi' tanto CO2.

dioniso ha detto...

Sono appena tornato da una cena con dei colleghi. Devo di nuovo spezzare una lancia a favore del ristorante medio (forse leggermente sopra la media) americano. L'ho gia' fatto lo scorso anno e riconfermo il giudizio.
Stasera ho mangiato del pesce tenerissimo, delicatissimo e cucinato con gusto. Il tipo di pesce era "Chilean sea bass" o "Patagonian Toothfish" o Dissostichus eleginoides o "Merluza negra, come lo chiamano gli spagnoli.

Unica pecca e' che questi ristoranti appartengono quasi tutti a delle catene e tutto e' standardizzato: i camerieri dicono tutti le stesse cose, le combinazioni di abbinamenti sono sempre prestabilite, insomma si ha l'impressione di trovarsi in una catena di montaggio piu' che in un ristorante.
Poi hanno la maledetta abitudine di portare bicchieroni di qualsiasi bevanda, gia' di per se gelata, colmi di ghiaccio (altro spreco energetico) quando fuori ci sono temperature glaciali.

ziomassimo ha detto...

In effetti confermi il vecchio luogo comune che negli USA tutto è esagerato.

PS l'altro giorno per poter scrivere un commento il blog mi ha fatto obbligatoriamente creare un account, del quale però ora non mi riconosce la psw. Poi adesso si è messo a parlare solo inglese. Mah, misteri della tecnologia...

dioniso ha detto...

ziomassimo, ah, sei stato pure tu negli USA? Dove?

Notare che qui sono le 5 e io sono gia' attivissimo! :-(

ziomassimo ha detto...

No, mai stato negli USA, anche se mi piacerebbe molto.
Il tuo attivismo è normale o è ancora un effetto del fuso?

Stregazelda ha detto...

dioniso,
passai per Raleigh una volta dieci anni fa, andando a Cuba da New York. Da NY a Raleigh, da Raleigh a Cancun, da Cancun a L'Havana. Era febbraio, a Raleigh c'era una fitta nebbia, noi avevamo già il sole e il caldo negli occhi...Concordo con le considerazioni sui ristoranti americani, stessa esperienza! Buona permanenza!

dioniso ha detto...

ziomassimo, scusa avevo letto male il tuo commento. Avevo letto "In effetti confermo il vecchio luogo comune" e tu invece avevi scritto "confermi".
No, e' dovuto al fuso. Di solito alle 5 dormo. Ora sono le 6:40 e ho gia' fatto 40 minuti di attivita' fisica aerobica. Dopo la doccia andro' a fare una colazione esagerata e poi in ufficio, dove mi aspetta la prova generale della mia presentazione.

Stregazelda, non pensavo che Raleigh fosse anche un aeroporto di scalo.
Ah, sei stata a Cuba?! Anche noi. E' stato uno dei viaggi piu' belli della mia vita. Era in era preblogghista pero'.
In realta' tenni un diario, quindi potrei raccontarvi lo stesso quelle vicende ;-)

kikko96 ha detto...

ciao dioniso, sono il tuo..."cuginetto". Come saprai, sono un appassionato di musica, specialmente il punk-rock statunitense. Dato che sei attualmente proprio negli USA, mi potresti procurare un gadget del mio gruppo preferito: i "Green Day"?
Comunque grazie, un salutone e a presto.

dioniso ha detto...

Ciao kikko96 e benvenuto sul blog.
I Green Day piacciono anche a me ma soprattutto a Zucchero.
Avevo scritto qualcosa qui su una loro canzone.
Che cosa vorresti esattamente dei Green Day? Fammelo sapere, se lo trovo te lo prendo con piacere.

dioniso ha detto...

Scattata nel parcheggio vicino al mio albergo ....tanto per mostrarvi qualcosa di esagerato.

kikko96 ha detto...

mi fa piacere che piacciano anche a voi. Sarei felice se riuscissi a trovare una T-shirt o una felpa ;-)
Buona permanenza e buon lavoro!

ziomassimo ha detto...

L'altra sera parlavo di te con kikko e ha voluto a tutti i costi comunicare con te.
Quindi ho fatto da tramite per farti arrivare il suo saluto.

dioniso ha detto...

kikko96, ci provero'. Ti devo anche dire pero' che sono senza macchina e purtroppo in questo paese senza macchina non si va da nessuna parte. Considera che nella zone dove sono io i pedoni non sono proprio considerati. Non ci sono neppure i semafori pedonali. Ieri sono andato in ufficio a piedi (ci voglio 10 - 15 minuti circa) e ho dovuto attraversare una strada, tipo la tangenziale di Roma, senza semafori pedonali.
Sono quindi dipendente dai possessori di automobili. Se riusciro' a farmi portare in un centro commerciale, o shopping mall, come li chiamano qui, cerchero' la tua maglietta.

ziomassimo, mi fa molto piacere.

Stregazelda ha detto...

anche il mio viaggio a cuba si svolse in epoca pre-blogghista. E' stato un viaggio fantastico, abbiamo fatto un giro dell'intera isola e soprattutto abbiamo visitato l'interno, non le zone turistiche.
Stai facendo un bel pò di foto? Le migliori foto della mia vita le ho scattate a New York. Gli States sono una fonte inesauribile di ispirazione. Un abbraccio da Roma.

dioniso ha detto...

Stregazelda, il nostro viaggio duro' 2 settimane. Affittammo una macchina e visitammo la meta' occidentale dell'isola: L'Avana, Viñales, penisola di Zapata, Baja dei porci, Matanzas, Cienfuegos, Trinidad, Santa Clara, Varadero.
Pellegrinammo da una casa particulare all'altra conoscendo diversi personaggi di quel bel popolo cubano.
Ripenso a quel viaggio sempre con molta nostalgia... magari prima o poi riportero' qualche pagina di diario.

dioniso ha detto...

Di foto non ne sto scattando molte. Non sono un granche' come fotografo. Ora me ne andro' a correre un po' per i parchi. Sono in dubbio se portarmi la macchinetta.

ubik ha detto...

Chi è il cafone della macchina? Saluti fratè...

dioniso ha detto...

E chi lo sa?
Saluti frate