giovedì, luglio 16, 2009

Patate viola

Un paio di giorni fa ho fatto la solita spesa nel negozio di generi alimentari italiani vicino casa nostra.
Il proprietario del negozio è un signore di mezza età tedesco. La clientela consiste prevalentemente di ultra-cinquantenni della medio-alta borghesia del nostro quartiere medio-alto borghese.

Date le premesse non vi sorprenderete se vi dirò che i prezzi non sono dei più economici. Direi approssimativamente tra un 50% ed un 150% in più rispetto al prezzo che si pagherebbe in Italia.

A questo punto mi chiederete: ma perché fate la spesa lì?

La risposta è: ci compriamo solo quelle poche cose di cui non vogliamo fare a meno e che si trovano solo lì; e cioè gli affettati italiani freschi. Prevalentemente il prosciutto, ma più di rado anche il salame, la mortadella, il culatello e la bresaola.

Il resto della mercanzia italica ce lo procuriamo al mitico supermercato Pronto, gestito da una famiglia allargata siculo-tedesca.
Pronto aprì 7-8 anni fa circa e per i nostri palati di emigranti fu una vera cuccagna.

Dicevo quindi che un paio di giorni fa mentre faccio la solita spesa nel negozio di generi alimentari italiani vicino casa nostra mi capita di vedere delle strane patate: piccole e dalla forma bitorzoluta. Le patate in quel negozio sono qualcosa di inusuale. Mi incuriosico, mi avvicino e scorgo un foglio esplicativo.

Si tratterebbe di patate viola. Vista la mia curiosità il signore, in un incredibile ed inatteso slancio di generosità, me ne regala una decina.

Le ho cotte ed effettivamente il signore aveva ragione: rimangono viola anche dopo cotte e ricordano vagamente il gusto e la consistenza di una castagna lessa.
Per quanto riguarda il gusto però trovo che non siano nulla di speciale. Preferisco nettamente le classiche patate gialle.

Cercando con Google non ho trovata alcuna voce su Wikipedia. Ho trovato però molte occorrenze di articoli tipo: "La patata viola per prevenire i tumori".

Qualcuno di voi la conosceva già?

11 commenti:

ziomassimo ha detto...

ma si tratta di OGM o sono naturali?

dioniso ha detto...

boh!

Questo articolo dice che sono OGM.

Il neogoziante pseudoitaliano mi diceva invece che deriverebbero da una qualità precolombiana di patata ...

Referendum: a chi dovrei credere?

gianlu ha detto...

Mi informerò prontamente con la nostra donna del nord.
Dubito però che le conosca...

fabio r. ha detto...

boh? nie gesehen, und auch nie gegessen.... certo che dall'aspetto non so.. mah..
le buone vecchie Kartoffeln no?

dioniso ha detto...

gianlu,
facci sapere

fabio r.
come puoi vedere dalla foto le buone vecchie Kartoffeln affiancano nel piatto le nuove purple potatoes ;-)

A proposito di quello che ho letto sul tuo blog volevo dirti: Fabio Santo subito! ;-)
Non nel senso che dovresti involarti a miglior vita, ma nel senso che quello che dici sono parole sante che io mi sgolo in continuazione a ripetere ad italici parenti ed amici che le ignorano bellamente.
Conosco persone che hanno avuto feriti gravi in famiglia a causa del non rispetto delle regole di cui parli e nonostante ciò continuano a mostrarsi tesdardamente ed incondizionatamente contrari a quelle regole.

Hai tutta la mia solidarietà di ex autista italiano convertito allo stile crucco.

ubik ha detto...

noi con il GAS quest'inverno abbiamo fatto una "cura" di rape rosse, di cui io andavo ghiotto e EvaK per niente, ma patate viola boh!!!

dioniso ha detto...

Ciao Ubik!
Come le cucinate le rape rosse?
Io la prima volta che le mangiai ne rimasi entusiasta. Ora invece riesco a mangiarne solo in piccole dosi, altrimenti mi nauseano.

dioniso ha detto...

A proposito di frutta e verdura, quest'anno abbiamo approfittato molto della stagione, ormai quasi alla fine, delle varie bacche: dai mirtilli al ribes, dai lamponi alle fragole fino alle more e all'uva spina...

Eli ha detto...

Vengo da un risporante persiano (provato stasera per la prima volta), che mi è piaciuto assai. Mi hanno servito, tra l'altro, un riso basmati a vapore con ribes, zafferano e pistacchi. Una meraviglia, lo voglio rifare!

Patate viola, francamente, non ne ho viste mai...però siete sopravvissuti e questa è già una buona caratteristica organolettica ;-)

Baci Diò e Zucchero!

ubik ha detto...

rape rosse lessate con olio e sale...mi sa cPatate viola non si registrano da queste parti, in compenso un cavolo blu che ogni tanto ci è capitato. Non chiedermi perchè e dove proviene...non riuscivamo a mangiarlo nonostante fosse buono, ma era impressionante nel piatto...sembrava marziano

dioniso ha detto...

Eli,
ottima la cucina persiana! Almeno quella che ho provato due volte con un mio amico-ex-collega persiano: una volta al ristorante ed una volta a casa sua.
Mi ricordo che anche lui, Reza, ci propose del riso cotto in un modo particolare. Credo anche al vapore nella parte iniziale, ma poi veniva fatto in qualche modo rosolare...

ubik,
il cavolo blu qulache volta lo porta anche il nostro fruttivendolo italiano. Lo abbiamo provato e ci è sembrato molto simile a quello bianco... forse un po' più saporito... Credo fosse siciliano o pugliese. Dopo cotto però mi ricordo che perdeva quasi completamente quel colore.