lunedì, dicembre 20, 2010

Perché mi piace l'iPad?

iPad o portatile? - elibro o libro?

L'iPad: un portatile ancora più portatile
Ho comprato l'iPadio (iPad nel nostro lessico famigliare) meno di due settimane fa. Già dopo un paio di giorni di prova il mio entusiasmo per la tavoletta aveva raggiunto livelli molto alti. Mi sono chiesto perché.

Premetto l'ovvia osservazione che i miei giudizi che riporterò di seguito sono molto soggettivi e probabilmente inlfuenzati anche dall'entusiasmo per la novità. Il principale elemento della soggettività credo dipenda dal tipo di attività che l'utente dei dispositivi digitale predilige.

Già da tempo avevo pianificato che durante il mio viaggio nella Carolina del Nord avrei comprato un nuovo giocattolino. Siccome la novità degli elibri (o ebooks come qualcuno si ostina a chiamarli :-) mi interessava molto ero indeciso se limitarmi ad un Kindle. Il mio compagno di viaggio danese Thomas, un fanatico del mondo Apple, mi aveva pero fatto notare che esiste anche un'applicazione Kindle per l'iPad e che lui non avrebbe avuto dubbi viste le migliaia di altre potenzialità della tavoletta. Io avevo opposto l'argomento carta elettronica, ma senza riuscire a smuovere la sua convinzione. Alla fine e stato lui a convicermi e ho optato per l'iPad. Che alla fine poi è stato un regalo di Zucchero. Ora devo ammettere che Thomas aveva ragione.

Mi è risultato un po' difficile razionalizzare il mio entusiasmo per la nuova tavoletta in quanto diversi aspetti risiedono nell'area istintivo-soggettiva.
Un'amica che possiede un portatile Mac mi chiedeva: ma perché dovrei preferirlo al mio portatile? Questa osservazione mi ha spinto a pensare a vantaggi e svantaggi dell'iPad sul portatile. Di seguito riporterò quali sono secondo me. Visto che ho ancora un'esperienza molto limitata e visto che vantaggi e svantaggi sono molto soggettivi mi interesserebbe molto conoscere anche i pareri altrui.

Vantaggi dell'iPad sul portatile
1. Il portatile è portatile ma l'iPad è ancora più portatile. Io non avrei mai neppure considerato l'idea di usare il portatile in posti tipo: sale di attesa, mezzi pubblici, letto, bagno, ecc. La tavoletta invece la uso tranquillamente in tutti questi posti. Soprattutto nella sua funzione di lettore, ma non solo.
Il motivo che mi ha fatto cambiare comportamento? Soprattutto le dimensioni e l'immediatezza del nuovo strumento. Fondamentale è anche la scelta di una custodia-cornice ottimale. La mia ad esempio (che potete vedere nella foto - ma sicuramente ce ne saranno di migliori) mi consente di disporre la tavoletta sia in posizione verticale che orizzontale con diverse inclinazioni senza doverla sostenere con le mani. Da seduto e da sdraiato posso quindi leggere, ma anche scrivere, con una certa comodità. La sera a letto mi consente inoltre di leggere tenendo le mani comodamente sotto la coperta. Il che non è affatto male in questa stagione.

2. Una conseguenza del punto 1 è che ora ho molto più tempo per leggere i miei (e)libri e altro materiale. Sto sperimentando ad esempio un abbonamento mensile all'Espresso. Inoltre i pdf possono essere letti quasi come degli elibri.

3. Un'altra conseguenza del punto 1 è che posso scrivere molto facilmente note e appunti ovunque mi trovi.

4. La batteria dura molto di più di quella di un portatile.

5. Il sistema operativo e l'interfaccia grafica dell'iPad sono molto immediati ed intuitivi.

6. Questo punto è in realtà una lista di vantaggi dell'elibro sul libro cartaceo:
  a. non c'è bisogno di tagliare alberi per la carta
  b. non c'è bisogno di enormi scaffalature per contenerli
  c. si puo' viaggiare portandosi dietro tutta la libreria personale
  d. quando si passa da un elibro all'altro l'applicazione si ricorda l'ultima pagina che avevamo letto
  e. posso inserire segnalibri e commenti nel testo
  f. posso ricercare parole o frasi
  g. selezionando una parola posso ottenere immediatamente la sua definizione su un dizionario o su wikipedia oppure avviare una ricerca su google
  h. posso leggere anche in una stanza buia (questo è un vantaggio dell'iPad sulla carta elettronica (tecnica usata dal Kindle), ma per alcuni potrebbe anche essere uno svantaggio)

L'unico svantaggio che riesco a trovare è che l'elibro ha bisogno di essere ricaricato mentre il libro cartaceo no. Tuttavia non e inimmaginabile un futuro in cui l'intervallo di ricarica possa tendere idealmente all'infinito.

Svantaggi dell'iPad sul portatile

1. Una conseguenza del punto 1 dei vantaggi potrebbe essere una sempre maggiore dipendenza dal mondo virtuale.

2. Il sistema operativo dell'iPad non possiede tutte le potenzialità del sistema operativo di un portatile. La multiprocessualità è ad esempio molto più limitata.

Complessivamente, usando una grossa esemplificazione, direi che l'iPad è nettamente preferibile quando l'attività da svolgere rientra nell'area ludico-ricreativa o quando l'utente si trova in condizione di mobilità. Per attività più legate a questioni produttivo-lavorative - tra cui includo anche la scrittura per il blog - in cui l'utente ha anche la possibilità di lavorare per più ore dallo stesso posto allora il portatile preferibile.

18 commenti:

paopasc ha detto...

homo digitalicus, ma che ce fai nel bagno con l'Ipad, guardi cose che facilitano?

dioniso ha detto...

:-)
Dispositivo multiuso :-)
Perché tu non ti porti mai una rivista in bagno?

Anonimo ha detto...

Tutto bene, ma i "pro" elencati al punto 6., io, li avrei messi nei contro. Non conosco l'oggetto, e, forse proprio per questo, non l'acquisterei per funzioni di lettura.
Fabrizio

fabio r. ha detto...

mi affascina ma continuo a preferire i libri di carta, sgualciti, con le orecchiette, i disegni ai margini e gli appunti miei...

dioniso ha detto...

Fabrizio, in che senso? Non riesco a capire come tu possa vedere i "pro" elencati al punto 6.come dei contro.
Non tagliare alberi, avere tutto a portata di mano, rendere quasi nulle le dimensioni delle librerie, ecc., li vedi come svantaggi?!

Fabio, il tuo punto di vista invece lo capisco. Ma quello è un sentimentalismo. Immagino che con l'avvento della stampa molti abbiano amaramente rimpianto la scomparsa dei bellissimi libri stilati dagli amanuensi. Nonostante ciò.....

gianlu ha detto...

CIao,
d'accordo su tutto.
Solo una domanda.
Ma riesci a concentrarti leggendo sull'iPAd.
Io ho notato ultimamente una specie di lettura dapc veloce che mi fa cogliere al volo le cose importanti ma a volte mi fa anche perdere i pezzi.
Come risultato finale per leggere cose lunghe non riesco più ad utilizzare il pc.
Con L'IPAD è diverso?

dioniso ha detto...

Ciao Gianlu, penso di capire di che cosa parli. A volte sono affetto anch'io da quello che dici.
Ti posso solo dire che personalmente non ho ancora avuto quell'effetto quando utilizzo l'ipad per leggere riviste o elibri.
Forse quando utilizzo il browser dell'ipad per leggere dei blog oppure facebook l'effetto è lo stesso di quando uso un portatile.
Quando invece apro le applicazioni per leggere elibri o riviste come l'Espresso il mio atteggiamento mentale cambia. E agisco come se mi trovassi di fronte alle copie cartacee. Ma magari è una questione soggettiva e questo è solo l'effetto che fa a me.
Da alcune sere ad esempio sto leggendo "The Unimaginable Mathematics of Borges' Library of Babel" quando vado a letto. E lo leggo come se fosse un libro di carta. Nel senso che non leggo mezza pagina, poi vado a controllare la posta elettronica, poi il profilo FB, ecc. No, leggo il libro e basta. Godendomi il calore delle mani sotto le coperte fin quando la palpebra non cede. A quel punto spengo l'iPadio e mi addormento sereno sognando gli sterminati labirinti e le innumerevoli sale di lettura esagonali della borgesiana biblioteca di Babele :-)

Anonimo ha detto...

..era solo un romanticismo per i libri classici.
Fabrizio

dioniso ha detto...

Ah, ho capiTo. Fai parte pure tu dei sentimentalisti :-)
Ho appena finito di leggere un articolo in materia sull'Espresso (versione per iPad ovviamente) in cui un esperto, un certo Juan Senor, afferma che di solito si tende a voler completare la lettura di un libro. Ed è proprio questa l'esperienza che l'iPad cerca di restituire. Non è come navigare in rete saltando da un articolo all'altro. Questa secondo me è una differenza chiave che risponde un po' anche alla domanda di gianlu.

Sebastiano ha detto...

Ciao Dioniso,
premesso che se ne avessi la possibilità l'Ipadio me lo comprerei subito (adoro i giocattolini elettronici), le tue considerazioni mi convincono di una cosa che pensavo già prima, cioè che questo sia un oggetto da salotto (o da sala d'attesa, o anche da... bagno!). E non è una considerazione in negativo. Quanto al discorso tra libri cartacei ed elettronici, io più che dal sentimentalismo sono preso dal catastrofismo; temo che un giorno si possa usare il controllo del mondo virtuale per eliminare le pubblicazioni scomode, o addirittura modificare le opere a seconda delle convenienze del momento. Ad esempio, eliminare il nome di Fini dalla storia del PDL...
Lo so che è un po' orwelliano, pero' e' tecnicamente concepibile.
Scusa per la lunghezza del messaggio! Ciao

paopasc ha detto...

Sempre.

dioniso ha detto...

Ciao Sebastiano,
figurati! È un piacere rispondere ai tuoi messaggi :-)

Mah, io sono un po' più ottimista. Le copie tu le scarichi. Non è che le accedi da un'unica copia centralizzata. Se ci pensi bene l'attuale modello della Rete si presta ancora di più a quello che dici.

Alla fine la censura c'è sempre stata e in qualche forma continuerà ad esserci. Pure nel passato con i libri di carta il controllo c'era ed era un controllo molto più rigido ed efficace di quello attuale.
Considera che per un millenio circa nell'Europa Occidentale la Chiesa ha detenuto il controllo totale sulle edizioni della Bibbia e non solo. Ed è stato solo con l'avvento della stampa che la Chiesa ha perso il monopolio. Senza la stampa probabilmente la riforma di Lutero non ci sarebbe stata.

Sì quello che dici è tecnicamente concepibile ma appunto, solo in un mondo orweliano. E io spero e credo che non arriveremo a quel mondo.
Lo so però che il tuo approccio è un po' più pessimistico.

Sebastiano ha detto...

Mi conosci bene!!

dioniso ha detto...

:-)
Riporto dall'articolo sull'Espresso

...ma per capire la forza dell'iPad bisogna guardare oltre. Il succo è tutto qui: la tavoletta ha un inizio e una fine rispetto all'infinito del Web. La Rete ti invita a navigare senza limiti, in un'esperienza dai contorni indefiniti al cui interno è difficile capire dove ci si trova e dove si arriva.

Al contrario, con l'iPad è possibile scaricare in un colpo solo un'intera pubblicazione muovendosi all'interno di questa: un'esperienza vicina a quella della carta stampata. Ed è questo che può far incontrare editori e lettori. "Le persone amano dire di aver finito un libro", spiega Juan Senor, partner di Innovation Media Consulting Group, società di consulenza nell'informazione, "e la tavoletta riproduce questa esperienza. Non è come la Rete, che si trova sul telefonino e sul computer: il concetto alla base poggia su un sistema chiuso disegnato per fare una specifica esperienza con una determinata applicazione, invece di navigare per sempre. Il che è molto importante per gli editori, perché l'obiettivo è che le persone trascorrano più tempo possibile con i loro prodotti".

ubik ha detto...

Io lo trovo utile per manualistica e cataloghi di pubblicazioni professionali (mettiamo un programmatore, un ingegnere, un ricercatore).
Ma sono affezionato alla carta. Non scomparirà la lettura (che cambia) e non scompariranno i libri (che magari costeranno meno vista la prevista espansione degli ebook).
Una delle mie critiche poi era la differenza tra lettura con luce riflessa (quella della carta) e luce diretta (quella del pc), ma sembra che anche questa sia stata superata con la tecnologia.
Per quel che mi riguarda preferisco un supporto di lettura che non si scarica, che cadendo non ho paura di rompere, che posso infilare in uno zaino, nella tasca di un cappotto o di una borsa, che posso tenere a portata di mano, piegandolo e poi nom mi sono mai piaciute quelle case linde, vuote e tecnologiche, ma dense di foto, vasi e libri, e cd.
Poi non mi piace l'idea di avere chissà quanta roba a disposizione, mi piace leggere tanto, ma sempre poco rispetto a quello che si ha dietro con sè: sul comodino, in viaggio, a casa.
E' un modo vecchio assolutamente irrazionale, ma mi tengo questo, il mondo cambia e non è detto che ogni volta mi debba adeguare.

AH! la cosa più importante di tutte: auguri e abbracci

dioniso ha detto...

Ciao ubik!
Lo so, lo so che anche tu sei un sentimentalista :-)
La lettura non scomparirà di certo... a meno di eventi catastrofici ... subirà grossi cambiamenti però. Così come la scrittura. Per quanto riguarda i libri di carta, probabilmente non scompariranno.
A parte la ricarica (che potrebbe anche essere superata): se lo doti di una buona protezione è abbastanza difficile che cadendo si rompa; sì può infilare tranquillamente in uno zaino (e il bello è che ci puoi infilare l'equivalente di quintali di libri) o in una borsa, a volte me lo infilo nel giaccone.
Sì, sono d'accordo che il mondo cambia e non è detto che ogni volta ci si debba adeguare.

Tanti auguri e abbracci pure a voi!
Quando riusciremo a sentirci?

ubik ha detto...

ciao dioniso, facciamo per merc o giov tra le 18 e le 20?
PS: concordo con quanto scritto e come onfatti dicevo...mi auguro che leggendo quintali di libri ipadio posso risparmiare a comprare libri di carta eh eh eh

ubik ha detto...

ciao dioniso, facciamo merc o giov tra le 18 e le 20?