venerdì, luglio 30, 2010

Italiani: i più intelligenti in Europa?

Marcello Foa, durante la rassegna stampa di Radio Tre di oggi, ha letto un articolo che citava una ricerca di un'università del Nuovo Messico che avrebbe stilato una classifica di QI medio per paese. Pare che questa classifica vedrebbe l'Italia al primo posto in Europa e al quinto posto nel Mondo dopo quattro paesi asiatici.

Mi chiedo quali parametri vengano usati per misurare il QI medio di un paese. E soprattutto, come ha suggerito juhan, che risultato avrebbero ottenuto se non avessero incluso i leghisti nel campione?

Ad ogni modo non sono riuscito a trovare in rete alcun riferimento né all'articolo e né alla ricerca. Se qualcuno dovesse riuscirci me lo segnali.

12 commenti:

juhan ha detto...

Questo mi perplime assai!
Hanno considerato Cota, il nostro governatore diversamente intelligente? Se sì pensa a che risultato si sarebbe avuto senza lui e la sua combriccola!
Urge indagare, davvero. Io non ci dormo più.

paopasc ha detto...

A me una certa nuova università del nuovo messico mi ha inviato un fax dove mi chiedeva se volevo comprare una laurea.

dioniso ha detto...

hahaha! Bellissima questa. Me la rivendo aggiungendola al post. Me lo concedi? Creative common?

dioniso ha detto...

Il precedente era in risposta a juhan.

paopasc, quindi pensi potrebbe essere la stessa università?

Gianluigi Filippelli ha detto...

C'ho provato, ma ho trovato qualcosa di diverso... E allora ho scritto un breve post per lunedì, tutto compresso dai problemi e dalle proteste della ricerca italiana!

Alla prossima,
G.

dioniso ha detto...

Ciao Gianluigi, aspetterò il tuo post allora.

Il tema problemi dell'università italiana è stato trattato oggi a Tutta la città ne parla.

Moky ha detto...

Mah. Non capisco. Forse non sono piu' italiana, e anche il mio qi e' ormai americanizzato...

dioniso ha detto...

Ciao Moky, che cosa non capisci? Quanti leghisti c'erano nel campione italiano? :-)
Copio qui sotto il commento che mi hai scritto su FB:


controlla qui :
http://www.newsweek.com/2010/07/26/why-do-iq-scores-vary-by-nation.html

"Several groups have attempted to explain the pattern. In the new study, Christopher Eppig, a Ph.D. candidate in biology at the University of New Mexico, Albuquerque, and his colleagues propose that low IQ is tied to the toll of infectious diseases."
http://news.sciencemag.org/sciencenow/2010/06/do-parasites-make-you-dumber.html


Grazie mille per i riferimenti. Ho dato una letta veloce e le conclusioni mi paiono molto discutibili:
1. quali criteri abbiano usato per misurare il QI medio di una nazione non si sa. Un campione per ogni nazione? Quante persone?
2. Non sono per niente convinto che il QI misuri effettivamente i'intelligenza di una persona. Secondo me misura soprattutto le capacità logico deduttive. Ma l'intelligenza si riduce a quello?
3. Il collegamento tra basso QI e malattie infettive mi pare alquanto arbitrario

Tu che ne pensi?

Moky ha detto...

Infatti... il tutto e' un po' fatto in modo poco scientifico...
Hai ragionissima, ci sono persone con quozienti d'intelligenza altissimi cui manca un'intelligenza sociale..
Cosa si vuole misurare, in realta'? Il numero di laureati che una nazione sforna ogni anno?
Per quello che non capisco: perche' non ha nessun senso.

Gianluigi Filippelli ha detto...

Ho appena finito di riscrivere il mio post sull'argomento: nel fine settimana mi ero accorto che non solo avevo trovato quello giusto, ma che potevo scaricarlo perché in quel momento era disponibile gratuitamente!
Non avendolo riconosciuto, visto che non avevo molto tempo in quel momento, non l'ho scaricato, però su un altro articolo dove si parla della ricerca:

http://www.physorg.com/news197179291.html

ho trovato un po' di informazioni che poi, insieme con la tabella messa a disposizione dall'Economyst, ha fornito la base dell'articolo che dovrebbe uscire tra una cinquantina di minuti.
Spero di aver posto il problema sotto una luce diversa e, soprattutto, spero di aver posto l'enfasi sul problema che stava maggiormente a cuore dei ricercatori: il problema della sanità nel resto del mondo.

dioniso ha detto...

Moky, sì che concide più a meno con quella che viene chiamata
Intelligenza emotiva. Anche se pure questa definizione pare sia abbastanza controversa.

Gianluigi,
grazie mille per la citazione, per la ricerca e per l'interessante approfondimento.
Sono d'accordo con te che il problema della sanità nel resto del mondo è forse la chiave di lettura giusta con cui interpretare quei dati.

Anonimo ha detto...

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