martedì, ottobre 18, 2011

Adozione linguistica

La Società Dante Alighieri lancia una campagna per salvaguardare la nostra lingua e “diffonderne un uso corretto e consapevole”. Chiunque può scegliere un termine e adottarlo per un anno. Basta andare su http://adottaunaparola.ladante.it/ e riempire il modulo. Io volevo adottare "zurlare", ma non c'era. Allora ho cercato il suo sinonimo: "ruzzare" ma era già stata adottata. Allora, per le stesse motivazioni che mi spingevano ad adottare "zurlare", alla fine ho optato per "basto". Per ora adotto una parola poi si vedrà. Comunque mi considererò genitore adottivo anche per "zurlare" e "ruzzare". Ecco due delle mie risposte sul modulo. Perché ho scelto questa parola? È una parola che nella sua forma dialettale "mmastu" è appartenuta alla mia infanzia. Per anni ho pensato che non esistesse in italiano, poi ho scoperto che c'era. La mia citazione preferita in cui compare la parola scelta È un detto dialettale del mio paese: "da 'na parte u mmastu ha da penne"

2 commenti:

Seb ha detto...

I find it ironic that the Dante Alighieri society wants to preserve Italian. What sort of Italian do they want to preserve, precisely? The Italian of Dante? The English world "preserve" also implies death and fossilisation, which I hope will not happen to Italian any time soon!

I would adopt "internazionalizzazione", which is an unforgettable word I encountered during my studies in Bologna.

dioniso ha detto...

Ciao Seb!
I understand your point of view and I like your choice. Anyway, don't worry, not many Italian will follow this initiative. I see it more as a game for language maniacs like me.

The way I interpreted it is that they are trying to encourage the usage of words which are going to be used less and less in spite of the beauty and the expressive power that they own.
However, I know that there is always a debate between the two opposite views: leaving a language completely free to develop or regulating it. I know the English speaking world adopts the first approach and the German speaking one is very strictly using the second. My personal view is somewhat in the middle.