giovedì, ottobre 09, 2008

Crimea (Крим) 13: la Yevpatoria periferica

Martedì 9 settembre

Oggi è il nostro anniversario. Il programma della giornata è stato organizzato da Oli e Ingrid e prevede una giro della Yevpatoria periferica usando i mezzi pubblici seguito da una giro della steppa in autobus con pranzo finale in un ristorante tartaro.

Partiamo in tram. La velocità media non deve essere superiore ai 6 Km/h. Zucchero ed io lo avevamo già notato un paio di giorni prima: in un tragitto di 30 minuti circa noi siamo arrivati quasi insieme al tram che era partito insieme a noi.

La linea ha una sola rotaia. Sono quindi previste delle pause d'attesa per gestire le opposte direzioni.

Scendiamo dopo poche fermate.

Oli e Ingrid ci portano in questo luogo considerato sacro a Yevpatoria.
Durante la guerra le truppe tedesche fucilarono qui migliaia di civili. L'evento viene commemorato tutti gli anni durante la festa della liberazione.
Alla festa partecipa regolarmente anche la nonna partigiana della nostra amica/vicina con il petto colmo di orgoglio e di medaglie.

Ci spostiamo quindi verso i mercati.

Visitiamo prima quello del pesce. Non rimango entusiasmato dall'aspetto del prodotto.

Passiamo quindi alla frutta e verdura

e infine alla carne



Tipico palazzone della zona.

Altro scorcio di mercato.

La città è costellata di questi rivenditori. Oli e Ingrid ci spiegano che vendono un'antichissima bevanda tipica del luogo, il kvas (квас), ottenuta da una leggera fermentazione del pane nero.
Non riesco a trattenermi e provo la bevanda. Non è affatto male. È rinfrescante e mantiene un gradevole aroma di pane.
Kvas: una bevanda contro la globalizzazione!

2 commenti:

gianlu ha detto...

Quindi in quanto comitiva prevalentemente tedesca vi avranno accolto a braccia aperte...
che ne dite di organizzare con lo stesso gruppo una bella visita alle fosse ardeatine...:-)
Scherzi a parte noi italiani non c'entriamo niente, noi la guerra l'abbiamo vinta, stavamo con gli americani no???

dioniso ha detto...

Devo dire che ho trovato ammirevole il fatto che Oli e Ingrid ci abbiano portato a visitare quel luogo.