lunedì, gennaio 18, 2010

Nuova fissa familiare: colazione con i cornetti fatti in casa

Dopo il successo di Zucchero con la pasta sfoglia si è passati alla seconda fase:

la preparazione del cornetto.
Tra sabato e domenica, mentre io ero impegnato con il fine settimana di prova con l'orchestra, Zucchero ha quindi sperimentato il nuovo tipo di pastasfoglia cornettara preparando una decina di cornetti e congelandoli.

L'aspetto interessante è che questi cornetti congelati si possono tirare fuori dal congelatore la sera e la mattina li si troverà belli che lievitati e, dopo una spennellata di tuorlo, pronti ad essere infornati.

Dopo 10-15 minuti saranno belli e pronti per la colazione.
È inutile aggiungere che la colazione di stamane è stata molto piacevole.

19 commenti:

fabio r. ha detto...

però...WOW!

gianlu ha detto...

mmmmm!
Che buoni
E chi ha mangiato il più grosso?
(Ehm...deformazione professionale)
;-)

dioniso ha detto...

Prova a indovinare?! ...in realtà era solo leggermente più grosso. Nella foto la prospettiva inganna ;-)

ziomassimo ha detto...

Sembra quasi di percepirne la fragranza! Se erano buoni quanto sono belli, ti invidio un po' e spero di poter verificare direttamente quanto prima.
Come già ho avuto modo di dire in altre occasioni, adoro la cornetteria. Sono molto frequenti le spedizioni notturne nelle numerose cornetterie romane. Ma purtroppo non ho la capacità di cimentarmi nella produzione propria. I miei preferiti sono i "canucci" e gli "ungheresi", oltre naturalmente al tradizionale "maritozzo".

Sebastiano ha detto...

Questa fissa mi piace particolarmente...

dioniso ha detto...

ziomassimo,
quando ci verrete a trovare potrere sicuramente verificare. Scusa l'ignoranza, ma che sono i "canucci" e gli "ungheresi"?

Sebastiano, vedi sopra! :-)

ziomassimo ha detto...

Come ti dicevo, per quanto riguarda la "teoria" dei dolci, sono molto carente, nella "pratica" invece, sono decisamente più bravo! Comunque i "canucci" (almeno così li chiamano qui a Roma) sono dei cornetti particolarmente croccanti (non so bene che tipo di impasto sia), mentre le "ungheresi" sono delle ciambelle intrecciate, di pasta sfoglia e frolla (con l'aggiunta di pezzetti di cioccolato negli impasti).

dioniso ha detto...

Qui ho trovato il canuccio, ma non l'ungherese. La tua descrizione non mi suscita alcun ricordo. Forse non le conosco proprio.

ziomassimo ha detto...

Cioé tu non hai mai assaggiato le "ungheresi"?!?
Va be' continuiamo così, facciamoci del male!!!
;-)

dioniso ha detto...

Non solo non le ho mai assaggiate, ma non le ho neppure mai viste e neppure mai sentite nominare.
Magari se trovi una foto mandamela. Io non ne ho trovate.

e.marino ha detto...

Fantastico! Quanto vi invidio. Ma dentro c'è anche la nutella?

dioniso ha detto...

Ciao Eugenio, il ripieno è ad libitum. Quella è la parte più semplice ;-)
Io ad esempio ne ho assaggiato un pezzo insaccandolo di marmellata di rabarbaro. Personalmente penso che con la crema darebbero il massimo.

Elisen ha detto...

Ciao Dioniso (bel nickname!)senti ma è la normale blaetter teig oder?

dioniso ha detto...

Ciao Elisen! Benvenuta sul mio blogghetto!
Grazie per il complimento. Ganz genau! Una blätter teig con un po' di lievito. In quella di quest'altro tipo invece non c'era il lievito.

Ho dato uno sguardo ai tuoi blog. Ho visto che hai vissuto in Texas dal 2008 vivi ad Augusta. Ho capito bene? Che fai di bello in Baviera?

Saluti

Elisen ha detto...

ok grazie..proverò..sono in Baviera dal 2008 e ho vissuto vicino a Dallas sì..faccio l'insegnante :) a presto!

dioniso ha detto...

Se vuoi ti faccio passare la ricetta esatta da Zucchero.
Che cosa insegni?

Fabrizio ha detto...

urge ricetta via e-mail....

Manuel David ha detto...

ñam, ñam!

qué placer y qué envidia ;-)

un abrazo,
manuel

dioniso ha detto...

Hola Manuel!
Que tal?
Me alegro mucho que comentaste mi blog.
Queréis venir a ensayar los crossanes? :-)

un abrazo