sabato, ottobre 16, 2010

L'abete della mia infanzia

Dopo il requiem per Banano dello scorso anno ora tocca ad Abete. (Anno di ecatombi botaniche questo 2010!)

Mi è giunta notizia che Abete è rimasto vittima dei lavori di rifacimento del piazzale condominiale della casa dei miei nonni. Lo avrebbero tagliato in quanto le radici "avrebbero potuto danneggiare le fognature".
Fu il maresciallo della guardia forestale a regalare quell'abete a mio padre quando io avevo intorno ai tre anni. Lo tenevamo in vaso sul balcone e nel periodo natalizio lo spostavamo in casa e lo addobbavamo. Poi in una primavera della mia preadolescenza venne trapiantato nel piazzale della casa dei miei nonni. Mi piaceva credere che avessimo la stessa età. Mi piaceva osservane la crescita. Ed ero abbastanza certo che sarebbe vissuto molto più a lungo di me.
Maledetti assassini di abeti!

8 commenti:

ziomassimo ha detto...

Mi spiace.
Dov'era ubicato di preciso?
E' sempre un dolore la morte di un albero e anche una grande gioia dargli vita e osservarne la crescita. Nel 1996, quando é nato Francesco, il Comune di Roma ci comunicò che era stato piantato un albero in un parco pubblico della città. Una bella iniziativa che non credo abbia avuto un seguito. Anche io stesso, sempre in quel periodo, piantai una piccola palma nel giardino condominiale, che oggi dopo aver resistito all'attacco del "Punteruolo Rosso" (il parassita che a Roma sta decimando questi alberi), fa ancora bella mostra di sè dall'alto dei suoi cinque/sei metri di altezza.

I am ha detto...

Ti capisco molto bene. Nella casa dove abito, vivevano un pino centenario ed uno splendido cipresso di almeno 50 anni.
Un giorno non li ho più visti, li avevano tagliati, perchè avrebbero potuto danneggiare la casa in caso di caduta(sic!) Erano sanissimi con delle chiome spettacolari. Per me è come se avessero assassinato due fratelli.
Un abbraccio

dioniso ha detto...

Ciao ziomassimo, era proprio alla fine della salitina che porta sul piazzale. Sulla destra.
Del "Punteruolo Rosso" non avevo ancora sentito parlare. Lunga vita alla palma di Chicco allora! Visto pure che ha già superato un po' di prove di selezione naturale.

Ciao I am. Grazie per la solidarietà.
Ma chi sarà poi a prendere queste decisioni? Geometri, ingegneri.... oppure esisterà una figura professionale apposita?

fabio r. ha detto...

sono sempre i migliori che se ne vanno....

I am ha detto...

Le decisioni le prendono quelli della Forestale. C'è un apposito ufficio....(sic!) è che gli alberi non hanno gli avvocati che li difendono.

Fabio, sei un grande!!!!

dioniso ha detto...

Addirittura la forestale! Quindi a prendere la decisione potrebbe essere stato il successore del maresciallo che lo aveva regalato a mio padre!

Crazy time ha detto...

noooooooooo!

dioniso ha detto...

Eh sì, casa Crazy! Anno di ecatombi botaniche questo 2010.