giovedì, ottobre 19, 2006

Cani, divieti, porcini e agoaspirato.


Ieri durante la mia ora di corsa lungo il Neckar, sono passato sul solito praticello popolato di cani che scorrazzano, si mordicchiano e riportano palle; e padroni che si danno al chiacchiericcio.
Attaccati ai tronchi degli alberelli ci sono i cartelli con i divieti: popolarissimi in Germania. Quelli che attraggono la mia attenzione non sono però dei veri e propri divieti. Al contrario, comunicano ciò che è concesso fare: Hier dürf man Hunde ohne Leine führen (Qui è consentito portare cani senza guinzaglio). Quasi ogni volta che vedo questi cartelli mi partono le riflessioni sulla passione dei tedeschi per la regolamentazione di tutti gli aspetti della vita. Spesso mi chiedo: ma è possibile che ci debba essere una regola per tutto? Certo avere molte regole e una popolazione ben disposta al rispetto delle stesse, comporta molti vantaggi. Tutto risulta più ordinato e funzionante, ma non è anche un po' opprimente? Non reprime la spontaneità? Un'educazione votata al troppo rispetto delle regole non può contribuire a rendere le persone molto rigide? In Italia d'altra parte la tendenza sta un po' all'opposto. Forse la società migliore sarebbe quella in cui si rispettano le regole, ma con la flessibilità di adattarle a seconda dei contesti.
Un'altra cosa curiosa che ho visto durante la corsa è stato un dispositivo per lanciare la palla ai cani. Una specie di lunga pinza di plastica con estremità sferica per quelli che vogliono far giocare il proprio cane senza sporcarsi. Chissà come lo chiameranno? Hundballausstoßer?

Tornato a casa mi sono dedicato alla passione di questo periodo: i funghi porcini. Quest'anno continuo ad acquistarli e a congelarli. Ieri sono rimasto a pulirli, affettarli ed imbustarli fino a mezzanotte, mentre nonna papera ronfava beata. Quando li affetto, mi piace molto sia il modo in cui la lama incede nei bianchi gambi carnosi sia il suono che lama produce. Questo suono mi ricorda quello prodotto da una camminata sulla neve fresca all'alba.
Per concludere, oggi sono stato alla mia periodica visita di controllo e la dottoressa manidifata è riuscita nell'impresa nel modo più indolore che io abbia mai sperimentato. Ho inoltre ricevuto la prima vaccinazione della mia seconda infanzia. Grazie a manidifata e un saluto a tutti.

4 commenti:

micheluccia ha detto...

la poesia del fungo porcino... ;)

hai omesso le cacche delle papere, che hanno ossessionato tutte le mie passeggiate sul lungo neckar

buona giornata

nonnapapera ha detto...

attenta a come parli delle papere :-)

nonnapapera ha detto...

attenta a come parli delle papere :-)

dioniso ha detto...

Hai visto che poeta!? ;-)
Per quanto riguarda le cacche dipende dalla stagione. Adesso non ci sono. E poi non so perché, da qualche settimana hanno cosparsa di sabbia tutta la parte iniziale del prato. Forse proprio per ricoprire le cacche;-)