lunedì, ottobre 23, 2006

E te ne vai, Maria, fra l'altra gente

E te ne vai, Maria, fra l'altra gente
che si raccoglie intorno al tuo passare,
siepe di sguardi che non fanno male
nella stagione di essere madre.

Sai che fra un'ora forse piangerai
poi la tua mano nasconderà un sorriso
gioia e dolore hanno il confine incerto
nella stagione che illumina il viso.

Ave Maria, adesso che sei donna,
ave alle donne come te, Maria,
femmine un giorno per un nuovo amore
povero o ricco, umile o Messia.

Femmine un giorno e poi madri per sempre
nella stagione che stagioni non sente..

6 commenti:

micheluccia ha detto...

de andre'... t'ho stupito, eh? in realta' e' retaggio della mia infanzia cristiana!

prendo atto che ignori i miei messaggi...

dioniso ha detto...

Perché all'oratorio vi facevano sentire le canzoni di De André? Non lo consideravano blasfemo?
No, non li ignoro, è che al lavoro mi stanno massacrando. Pensa che ho due affissioni in cantiere che non riesco a concludere. Una è proprio sulla crisi lavorativa che sto attraversando. Sto meditando di imitare il nostro ex-collega che ha lasciato tutto, è tornato in Italia, ha comprato un pezzo di terra e si è messo ad allevare lumache.

micheluccia ha detto...

ebbene si', ho fatto parte del coro della parrocchia.. e questa era una delle canzoni della comunione oppure de fine messa.

aprire un ristorante a milano, no? io verrei sempre (e mi accontenterei di mangiare in cucina). E questo progetto potrebbe coinvolgere anche nonna papera...

dioniso ha detto...

Ammazza, una parrocchia moderna!
Un ristorante a Milano? Ma allora lo apriamo Roma, o meglio ancora a Lipari.

micheluccia ha detto...

vabbe', ma vuoi mettere la milano da bere...

dioniso ha detto...

Sicuramente a Milano si guadagnerebbe di più.