martedì, maggio 08, 2007

Etta Scollo

Domenica scorsa siamo stati al concerto "Canta Ro´ in Trio" di Etta Scollo, cantautrice catanese che vive da anni tra Amburgo, Berlino e Catania. Ci è piaciuto molto.
Il progetto Canta Ro´ è dedicato alla figura di Rosa Balistreri, cantante/cantastorie popolare siciliana. Canta Ro´ nasce nel 2004 in collaborazione con l'Orchestra Sinfonica Siciliana con la quale Etta Scollo esegue la prima a Palermo e registra un CD; è una personale reinterpretazione di canzoni di Rosa Balistreri.
Viste le dimensioni del palco della Kulturfenster di Heidelberg, ad accompagnarla non c'era ovviamente l'orchestra, bensì due soli musicisti: Frank Wulff e Hinrich Dageför; che suonavano una varietà di strumenti tale da non far sentire troppo la mancanza dell'orchestra. Il primo suonava percussioni, scacciapensieri, ciaramella, Harmonium, clarinetto, flauto, una sorta di viola da gamba e persino un bicchiere di cristallo e una sega da falegname usando l'archetto. Il secondo suonava percussioni, tromba, arpa, mandolino, chitarra, fisarmonica, una sorta di violoncello e probabilmente altro che ho dimenticato.
Oltre alla maestosa e passionale interpretazione musicale, Etta Scollo mostra anche ottime doti nell'intrattenimento del pubblico con simpatiche ma anche toccanti introduzioni alle canzoni. Si avventura anche in giochi di parole in tedesco quando spiega l'origine della tarantella, divertendo il pubblico con l'assonanza tra Spinne (ragno) e spinnen (dar di matto). Il timbro di Etta Scollo evoca, soprattutto nei fortissimi quando le si gonfiano le vene del collo, echi di drammatiche, orgogliose e arcaiche voci di povere popolane siciliane.
Credo che la cantautrice sia più nota in Germania e soprattutto in Austria, dove ha anche raggiunto il primo posto della classifica, che in Italia. Su wikipedia infatti si trova la pagina in tedesco, ma non quella in italiano. Personalmente conobbi le sue canzoni a luglio del 2005 durante un viaggio in macchina con altri emigranti italiani verso Haltern am See per il congresso del 2005. Si ascoltava Casa. Il CD mi piacque subito e lo comprai.
Qui ho trovato una recensione in italiano di Canta Ro´ in Trio.

6 commenti:

ubik ha detto...

Non conosco questa Etta Scollo, io ho trovato questo sito che è anche in italiano.

http://www.ettascollo.de/italiano/index.htm

I pezzi messi a disposizione sono troppo brevi per farsi un'idea, ma seguirò il tuo consiglio e mi cercherò il cd "casa".

Però devo dire che la tarantella non ha nulla in comune con il tarantismo o tarantolismo. Secondo me ha detto una cosa molto imprecisa. Infatti l'etimologia di tarantella deriva da tarantinidion o tarentinula, termine con il quale si intendevano le vesti discinte che usavano i danzatori nei baccanali. La radice linguistica è Taranto, ma da essa si dipartono taranta, tarantola, tarantato, tarantolato, tarantella.
La tarantella soprattutto arriva a noi dopo la crisi del tarantismo (nel 1700 circa) e finisce per perdere ogni valenza simbolice per trasformarsi in pura danza.
Le canzoni più note e arrivate fino a noi sono:
Cicerenelle, Zi Catone, Lo Guarracino.
I testi hanno come riferimento principalmente i temi erotio-sessuali e marinari (Guarracino ad esempio racconta di una battaglia del pesce "guarracino" che voleva sposarsi una sardella con tutti gli abitanti del mare). Il ragno e la pizzicata del ragno è una tradizione strettamente salentina e sconfina in tutt'altro ambito: antropologico, terapeutico, musicale.
Scusa la dissertazione, ma sono un salentino sfegatato e appassionato collezionista di pizziche e tarante (dal '400 ai giorni nostri).


Abbracci Tarantolati

dioniso ha detto...

Ah ubik, ma li clicchi i collegamenti che scrivo?

http://www.ettascollo.de/italiano/index.htm

è il sito ufficiale della Scollo, ed è il primo che ho messo scrivendo.

Quindi secondo questa tesi, tarantella e pizzica non avrebbero le stesse origini? Solo la seconda avrebbe a che fare con le tarantole?

Dove hai trovato le tue informazioni etimologiche? Il mio "Dizionario etimologico Zanichelli" recita:
"Secondo diversi autori del passato, si chiama così, perché efficace nella cura dei tarantati. L'omonimo "tarantella" - ventresca di tonno - è invece legato direttamente al luogo di produzione e spaccio: Taranto".
Anche questo dizionario etimologico in rete:

http://www.etimo.it/?term=tarantella&find=Cerca

riporta ancora più dettagliatamente la stessa etimologia.

Etimologie a parte, la storiella da raccontare, era comunque divertente...

ubik ha detto...

Scusa, ma mica mi ero accorto che il link era lo stesso. Vabbuò (mi ingannai perchè avevo capito che era solo in tedesco).
Sono andato a vedere lo Zanichelli, etimo in rete. Credo che loro ne facciano una ricostruzione del vocabolo, ma senza interferire o riferire in modo dettagliato.
Comunque le due origine sono diverse e lontane. Tutto nasce dal tarantismo lontano erede dei baccanali romani, da questo si dipartono una serie di filoni e musiche tra cui la tarantella. La pizzica si sviluppa solo nel Salento e ha una ritualità e una antropologia molto diverse. Come si può leggere nello stupendo "La Terra Del Rimorso" di E. De Martino. Musicalmente poi le pizziche sono moltop più povere e scarne delle tarantelle (infatti queste ultime si sono sviluppati sulla danza e la festa, le altre sui riti di passaggio della mietitura e nella trance di epilettici, nevrotici, persone con disturbi psichici (era la pizzica il modo con cui quella società afrontava questo tipo di problemi).
Comunque la battuta era divertente, ma la mia anima salentina grida vendetta, come in ogni salentino, quando si usa impropriamente il "grande" patrimonio della pizzica e delle tarante (ovviamente scherzo).

dioniso ha detto...

Sto riascoltando "Casa". Era tempo che non lo ascoltavo. Confermo che è molto interessante dal punto di vista musicale. Penso che presto comprerò anche gli altri due CD: Blu e Il bianco del tempo.

giovanna ha detto...

ciao etta...siamo dei tarantolati anke noi...abbiamo scoperto la tua voce in italia da quando abbiamo trovato il tuo sito.Io ti penso molto perkè la tua voce mi trasmette tanta energia.....indimenticabile......ti voglio bene...giovanna..baci..!!!...apparte le serate a vienna insieme ti ho risentita nel liquid world new age....il testo al di là del muro..ti ho riconosciuta..concetta..baci...riordo ancora molto bene quando cantavamo insieme

dioniso ha detto...

Givanna, mi dispiace deluderti, ma questo non è il blog di Etta Scollo. È il mio.
Io ho semplicemente scritto un post dedicato alla cantante.