domenica, marzo 27, 2011

La dieta Atkins a basso tenore di carboidrati ovvero dell'eliminazione della pasta

Ho pensato di scrivere qui un breve sintesi delle informazioni che ho trovato in seguito alla discussione avvenuta sul mio Diario di un digiuno: un'esperienza mistica?
Paopasc aveva citato la ricarica dei carboidrati e Moky la dieta Atkins. Incuriosito ho fatto una veloce ricerca in rete. Il primo articolo che ho trovato è stato Critique of Low-Carbohydrate Ketogenic Weight Reduction Regimens, che mette in evidenza diversi effetti indesiderabili di tali diete. Mi sono però poi accorto che l'articolo è molto vecchio (1973) ed ho pensato quindi di dare uno sguardo ad articoli più recenti. Ne ho trovati diversi con risultati a volte contrastanti. Mi sono fatta l'idea che gli studi siano stati effettuati considerando principalmente dati ed abitudini alimentari nordamericani e che non necessariamente i risultati e le interpretazioni sarebbero gli stessi in altri ambiti gastronomico-culturali.
Se qualche volenteroso volesse approfondire ed illuminare glie ne sarei grato.

Esempi di articoli:

Ketogenic low-carbohydrate diets have no metabolic advantage over nonketogenic low-carbohydrate diets (May 2006)
Conclusions: KLC and NLC diets were equally effective in reducing body weight and insulin resistance, but the KLC diet was associated with several adverse metabolic and emotional effects. The use of ketogenic diets for weight loss is not warranted.

A Low-Carbohydrate, Ketogenic Diet versus a Low-Fat Diet To Treat Obesity and Hyperlipidemia (May 2004)
Conclusions: Compared with a low-fat diet, a low-carbohydrate diet program had better participant retention and greater weight loss. During active weight loss, serum triglyceride levels decreased more and high-density lipoprotein cholesterol level increased more with the low-carbohydrate diet than with the low-fat diet.

The effect of a low-carbohydrate, ketogenic diet versus a low-glycemic index diet on glycemic control in type 2 diabetes mellitus (2008)
Conclusions: Dietary modification led to improvements in glycemic control and medication reduction/elimination in motivated volunteers with type 2 diabetes. The diet lower in carbohydrate led to greater improvements in glycemic control, and more frequent medication reduction/elimination than the low glycemic index diet. Lifestyle modification using low carbohydrate interventions is effective for improving and reversing type 2 diabetes.

Schizophrenia, gluten, and low-carbohydrate, ketogenic diets: a case report and review of the literature (2009)
Conclusions: While more research is needed to confirm the association between gluten intake and schizophrenia and whether dietary change can ameliorate schizophrenic symptoms, health care providers could consider screening patients with schizophrenia for celiac disease and/or augment the medical regimen with a gluten-free or low-carbohydrate, ketogenic diet.

Weight Loss with a Low-Carbohydrate, Mediterranean, or Low-Fat Diet (2009)
Conclusions: Mediterranean and low-carbohydrate diets may be effective alternatives to low-fat diets. The more favorable effects on lipids (with the low-carbohydrate diet) and on glycemic control (with the Mediterranean diet) suggest that personal preferences and metabolic considerations might inform individualized tailoring of dietary interventions.

E poi c'è la pagina di wikipedia in inglese (Low-carbohydrate diet) che sembra essere abbastanza favorevole a questa dieta. La cosa interessante è che la pagina tedesca (Low-Carb) ma soprattutto quella italiana (Dieta Atkins) tendono invece ad un approccio più critico.
Alcuni stralci dalla pagina italiana.
 Nella prima settimana si ha una stupefacente perdita di peso variabile dai 2 ai 4 kg (esempio di uomo adulto con un peso alla partenza di 100 kg) dovuta quasi esclusivamente all'eliminazione dell'acqua dall'organismo. In seguito ci si stabilizza su un calo di circa 1–2 kg settimanali. Il regime alimentare esclusivamente basato su proteine e grassi (assumibili senza alcun limite se non la sazietà), comporta la formazione di chetoni, i quali, sviluppati dal consumo dei grassi, oltre a dare all'alito un caratteristico sapore di acetone, possono causare seri danni ai reni; per ovviare a questo rischio, durante l'intera durata della dieta, vanno assunti non meno di 2 litri di acqua giornalieri. La dieta Atknis, non può e non deve essere seguita per un periodo di tempo superiore ai 3 mesi. Al termine di questo lasso di tempo, andrà ricercato, aumentando settimanalmente la quantità di carboidrati giornalieri con salti di 5gr, il limite personale di assunzione dei carboidrati, ovvero quella quantità, che si attesta all'incirca sui 150gr giornalieri, oltre la quale si ricomincia ad ingrassare. Questo limite andrà rispettato a vita, e aumentato o diminuito qualora si notino variazioni di peso.

11 commenti:

dioniso ha detto...

Riporto qui il commento di paopasc e la mia risposta:

Paopasc - http://scholar.google.it/scholar?hl=it&as_sdt=0,5&q=effect+of+a+low+carbohydrate+dietMar 27

http://scholar.google.it/scholar?hl=it&as_sdt=0,5&q=effect+of+a+low+carbohydrate+dietMar 27

Non capisco bene che intendevi dire con le citazioni che hai riportato.

paopasc ha detto...

Sembra che una dieta a basso tenore di carboidrati sia, nonostante tutto, sopportabile. Ma, come dicono quelli che sanno, sono necessari ulteriori studi.
Un problema insito in questo genere di diete è forse l'induzione, nel lungo periodo, di una resistenza insulinica.
Non chiedevi se una dieta a basso tenore di carboidrati, oltre che favorire un iniziale dimagrimento, era mantenibile? Beh, vado a memoria, sembra che il quadro lipidico sia buono, se non migliore,e questo ha importanza rispetto alle patologie cardio-vascolari. Non ricordo su altri organi, tipo il rene. E comunque si parla di bassi livelli di carboidrati, non completa assenza.

dioniso ha detto...

Azz! Devo cercare di mantenere all'oscuro il mio salutistissimo suocero. Tra le poche cose che non ha ancora eliminato ci sono la pasta e il pane. Anzi, quando ci vengono a trovare il fabbisogno domestico dei suddetti generi decuplica.

dioniso ha detto...

...però c'è ancora una cosa che non mi torna. Ma non si è sempre detto che alla base della piramide alimentare dovrebbero esserci i carboidrati?

paopasc ha detto...

oh no: commento cancellato! dannazione!

dioniso ha detto...

Nel senso che avevi scritto qualcosa che poi hai cancellato per sbaglio?

paopasc ha detto...

no, l'ha cancellato blogger

dioniso ha detto...

E non mi dici di che parlava?

Comunque la mia conclusione dopo avere letto e discusso è che non penso tenterò mai l'eliminazione dei carboidrati. Magari la riduzione, ma l'eliminazione no. Principalmente per due motivi:

1. La privazione del piacere proveniente dai carboidrati.

2. L'unico effetto della dieta Atkins su cui tutti gli articoli sembrano concordare è l'alitosi.

"Il regime alimentare esclusivamente basato su proteine e grassi, comporta la formazione di chetoni, i quali, sviluppati dal consumo dei grassi, oltre a dare all'alito un caratteristico sapore di acetone (che è anche una conferma del funzionamento della dieta)..."

Detto in termini più scientifici: se elimini la pasta te puzza 'r fiato.

paopasc ha detto...

Sostanzialmente dicevo questo: vi è stata per me una pressione selettiva a indirizzarci verso una dieta con molti carboidrati, perchè fa diventare più calmi (per la nota storia del triptofano, precursone della serotonina, che altrimenti sarebbe utilizzato per la neoglucogenesi)e facilita la socializzazione.
Due: la dieta mediterranea non prevede solo l'utilizzo di carboidrati (a basso indice glicemico) ma anche l'uso di grassi insaturi (pesce e oli).
Nota che americani e italiani sono grassi per cause diverse: eccessivo consumo di grassi gli americani e eccessivo consumo di carboidrati gli italiani. La mdifica del tipo di alimentazione (tipo passare da una 65-20-15) a una francamente proteico-lipidica (oppure l'inverso) può avere l'effetto di stimolare il metabolismo. Sul lungo periodo forse si equivalgono.
In più gli alimenti di origine vegetale probabilmente ci allungano la vita, per via dei numerosi composti, vedi bioflavonoidi, con proprietà benefiche.
Neanche io abbandonerò i carboidrati. Infatti, le poche volte che ho effettuato la famosa ricarica ero sempre nervoso, teso.

dioniso ha detto...

Ammazza sei esperto anche in dietologia!
"americani e italiani sono grassi per cause diverse" dici. Ma anche in modo diverso credo. L'impressione che ho (ad occhio) quando vado negli USA (orientali) è che gli obesi lì siano molti di più che in Italia.

paopasc ha detto...

Mettici dentro tutto: dalla dieta allo stile di vita. Le comodità impigriscono e fanno ingrassare.
In più, sono da distinguere due tipi di deposizione del grasso: una addominale (o viscerale) tipo androide e una sottocutanea o ginoide. L'influenza del sesso sul tipo di obesità è evidente, anche il fatto che l'obesità androide sia più pericolosa è evidente. Non conosco i dati sull'influenza che può avere la dieta sul tipo di obesità.