Pochi mesi dopo, però, Mussolini cambiò idea: i tedeschi stavano sbaragliando le truppe anglo francesi e lui deve aver pensato che la morte di qualche migliaio di italiani sarebbe stata risarcita con cospicue conquiste territoriali.
Il risultato fu:
Il risultato fu:
– una guerra persa
– territori persi
– colonie perse
– oltre 300.000 militari italiani morti
– più di 150.000 civili italiani uccisi
– il paese umiliato e relegato a ruolo di satellite
A prescindere da tutto il resto, basterebbero questi fatti per consegnare Benito Mussolini alla storia come il peggiore statista che l’Italia abbia mai avuto.
Eppure, ancora oggi qualcuno continua a osannarlo in nome di un presunto patriottismo.
“Führer, rispondo alla Vostra lettera che mi è stata consegnata in questo momento dall’Ambasciatore Mackensen.
…
4) Per quanto concerne la Polonia, io ho la perfetta comprensione della posizione germanica e del fatto che una situazione così tesa non può durare all’infinito.
5) Per quanto riguarda l’atteggiamento pratico dell’Italia, nel caso di un’azione militare, il mio punto di vista è il seguente:
–Se la Germania attacca la Polonia e il conflitto rimane localizzato, l’Italia darà alla Germania ogni forma di aiuto politico, economico che le verrà richiesto.
–Se la Germania attacca la Polonia e gli Alleati contrattaccano la Germania, Vi prospetto l’opportunità di non assumere io l’iniziativa di operazioni belliche date le attuali condizioni della preparazione militare italiana ripetutamente e tempestivamente segnalate a Voi, Führer, e a von Ribbentrop. Il nostro intervento può tuttavia essere immediato se la Germania ci darà subito i mezzi bellici e le materie prime per sostenere l’urto che i franco-inglesi dirigeranno prevalentemente contro di noi …”
Nessun commento:
Posta un commento