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lunedì, novembre 20, 2023

Peer Gynt Suite I – IV movimento – prova tromboni

Durante la prova di ieri il nostro clarinettista si è divertito molto a vedermi suonare. Forse perché ero l’unico a dimenarmi nella sezione. Tanto che, preso una sedia, e piazzatomisi davanti, ha girato questo video. 

mercoledì, giugno 20, 2018

Stagione orchestrale estiva 2018: Tour de France

Il concerto della Musikfreunde Heidelberg stavolta ci trasporterà in Francia.

Suoneremo pezzi di Fauré, Ravel, Debussy, Satie, Bizet e Saint-Saëns. Un programma molto variegato ed eterogeneo con echi jazzistici e moderni, come nel Bacchanale di Ibert, fino ai popolarissimi Can Can di Offenbach e Ouverture della Carmen di Bizet

E quale poteva essere la data del concerto dedicato alla Francia se non il 14 luglio?

Date

Giovedì 12 Luglio alle 19:00 al Gymnasium di Neckargemünd

Sabato 14 Luglio alle 19:00 nella Stadthalle di Heidelberg

Come da tradizione, se vi troverete nei dintorni il 12 o il 14 luglio siete invitati ai concerti.

sabato, gennaio 13, 2018

Stagione orchestrale invernale: un concerto prokofieviano

Per questa stagione invernale abbiamo preparato un concerto monografico dedicato a Sergej Sergeevič Prokof'ev (Сергей Сергеевич Прокофьев; Soncovka, 23 aprile 1891 – Mosca, 5 marzo 1953) Ecco dunque programma e date della stagione invernale dell'orchestra Musikfreunde Heidelberg.

Date
Domenica 11 Febbraio alle 18:00 nella Epiphaniaskirche di Mannheim  
Sabato 17 Febbraio alle 19:00 nella Stadthalle di Heidelberg
Come da tradizione, se vi troverete nei dintorni siete invitati ai concerti.

lunedì, giugno 20, 2016

Stagione orchestrale estiva 2016: un'estate italiana!

Per la prima volta il programma dell'orchestra in cui suono da diversi anni sarà un programma italiano e, sempre per la prima volta, sono stato anche coinvolto nella sua stesura. Non solo! Per la prima volta sarà coinvolta anche l'associazione Volare  — coinvolgimento che porterà l'amica Nadia (a cui è ispirata la donna in Vespa) a introdurre i brani e l'associazione ad arricchire il concerto con contributi gastronomico-culturali — e, per la prima volta in assoluto, si ascolterà l'esecuzione di un brano per celesta e orchestra scritto da un compositore italiano, Massimo Graziato, appositamente per noi. Sarà la prima esecuzione assoluta dell'unico concerto esistente al mondo per celesta e orchestra. E inoltre per il concerto finale, quello della Stadthalle, avremo come ospite Frau Schiedmayer, proprietaria della fabbrica di celeste più antica ancora esistente e pressoché unica al mondo che, per l'occasione — il 130-esimo compleanno della celesta — ci concederà l'uso di uno strumento della loro collezione.
Insomma, un concerto di prime... volte e assolutamente da non perdere!

A suo tempo il direttore mi ha pure chiesto di aiutarlo a trovare un titolo e una storia che potesse collegare i brani. Zucchero mi ha subito detto: visto che quest'anno ricorre il dugentenario della pubblicazione del Viaggio in Italia di Goethe quale storia migliore di quella delle tappe e dei relativi commenti di Goethe nelle città che si possono collegare ai vari pezzi?

Alla fine sono stati scelti un titolo e una storia di compromesso tra quelle proposte da me — Dove fioriscono i limoni e relative tappe di Goethe — e le idee del direttore d'orchestra. Per cui il titolo sarà "Viva l'Italia", perché lui voleva un titolo breve e immediato, e la storia includerà alcune citazioni di Goethe ma anche altre sorprese. 

Detto questo, ecco le date e il programma. Se avete intenzione di venire contattatemi perché posso procurarmi un po' di biglietti scontati.

Date
Sabato 2 Luglio alle 18:00 a Bad Bergzabern
Sabato 9 Luglio alle 19:00 nella Stadthalle di Heidelberg

Ottorino Respighi / Gioacchino Rossini: La boutique fantasque (video)

Giuseppe Verdi: Ouverture de La forza del destino  (video)

Gaetano Donizetti: "Una furtiva lagrima" da L'elisir d'amore

Giacomo Puccini: "Nessun Dorma" da Turandot (video)

Eduardo Di Capua: „O sole mio!“

Massimo Graziato: Meditation (prima assoluta)

Ottorino Respighi: I pini di Roma (video)

venerdì, gennaio 29, 2016

Stagione orchestrale invernale: un concerto dvořákiano

Per questa stagione invernale abbiamo preparato un concerto monografico dedicato a Antonín Dvořák. Ecco dunque programma e date della stagione invernale dell'orchestra Musikfreunde Heidelberg.

Date
Martedì 16 Febbraio alle 19:00 Neckargemünd.
Sabato 20 Febbraio alle 19:00 nella Stadthalle di Heidelberg
Come da tradizione, se vi troverete nei dintorni siete invitati ai concerti.

giovedì, gennaio 15, 2015

Stagione orchestrale invernale: un concerto pitagorico

I temi del nostro concerto stavolta sono due: il numero 2 e Rachmaninoff. Ebbene sì! Un concerto dedicato a un numero. Musica e numeri. Che cosa potrebbe esserci di più pitagorico?
Ad ogni modo, ecco programma e date della stagione invernale dell'orchestra Musikfreunde Heidelberg.

Date

Domenica 8 Febbraio a Trossingen per l'inaugurazione di una sala concerti. Sarà un'esperienza interessante con presenza di tecnici, fonici e forse architetti. Suoneremo per diverse ore e alle 17 si terrà il concerto vero e proprio.

Sabato 21 Febbraio alle 19:00 nella Stadthalle di Heidelberg

Come da tradizione, se vi troverete nei dintorni siete invitati ai concerti.

Programma

Sergej Rachmaninov (Сергей Васильевич Рахманинов - Velikij Novgorod, 1873 – Beverly Hills, 1943)

lunedì, giugno 30, 2014

Stagione orchestrale estiva: Márquez, Lara, Piazzolla, Gershwin, Milhaud

Il tema principale del concerto stavolta è l'America Latina. Forse a causa del mondiale? Forse perché suoneremo la sera della finale per il 3° posto? Boh! A voi l'ardua sentenza.
In ogni caso, ecco programma e date della stagione estiva dell'orchestra Musikfreunde Heidelberg.

Date

Giovedì 10 Luglio alle 19:30 a Neustadt 

Sabato 12  Luglio alle 19:00 nella Stadthalle di Heidelberg

Come da tradizione, se vi troverete nei dintorni il 10 o il 14 luglio siete invitati ai concerti.




Programma


George Gershwin - Cuban overture

Arturo Márquez - Conga del fuego e Danzón No. 2






lunedì, febbraio 24, 2014

Aggiornamenti orchestral-escursionistici

Allora, i tre concerti hanno avuto luogo.

Per quello più importante nella Stadthalle di Heidelberg, la sala era piena. Devono essere state più di mille di persone. E noi abbiamo suonato in modo soddisfacente. Nonostante il precario stato di salute del nostro direttore.
In precedenza c'erano stati i due concerti scolastici con la solita divertente presentazione istrionica del nostro direttore. Che ha introdotto i pezzi
mostrando anche il dipinto di Arnold Böcklin a cui Rachmaninov si ispirò per comporre l'omonimo pezzo L'isola dei morti.
Domenica, invece, ci siamo fatti una camminata di una decina di chilometri nella Ketscher Rheininsel (isola di Ketsch sul Reno).
E alla fine ci siamo pure persi. Un tocco di brivido che ha reso la camminata più interessante e ci ga permesso di goderci il tramonto renano.

lunedì, gennaio 20, 2014

Stagione invernale: Glazunov, Rachmaninov, Kabalevskij, Šostakovič e Chačaturjan

A noi della Musikfreunde Heidelberg i compositori russi piacciono proprio. Eh sì! Come un anno fa. Anzi di più. Perché stavolta i compositori saranno tutti totalmente russi.

Se vi troverete nei dintorni di Heidelberg il 15 febbraio o di Gernsbach o di Leutershausen il fine settimana precedente siete invitati.

Suoneremo Sabato 15 Febbraio alle 19:00 nella Stadthalle di Heidelberg

Programma:

Aleksandr Konstantinovič Glazunov (Александр Константинович Глазунов) - (San Pietroburgo 1865-1936) - Sinfonia numero 4 in mi bemolle maggiore op.48 (1893);




Sergej Vasil'evič Rachmaninov (Velikij Novgorod, 1873 – Beverly Hills, 1943) - L'isola dei morti, Op. 29 1908-1909




Dmitrij Borisovič Kabalevskij (Дмитрий Борисович Кабалевский) (San Pietroburgo, 1904 – Mosca, 1987) - I comedianti Op. 26



Dmitrij Dmitrievič Šostakovič (1906 - 1975) - Ouverture festiva, op. 96



Aram Il'ič Chačaturjan (Tblisi, 1903 – Mosca, 1978) (Qui siamo di fronte all'eccezione nel programma. Chačaturjan si può infatti definire sovietico ma non russo. E più precisamente armeno. Ma questo è il pezzo preparato in caso di richiesta di bis.) - Gayane: Suite No. 1 (ultimo movimento Lezginka).


lunedì, luglio 15, 2013

Stagione estiva: secondo concerto, trasloco e terzo concerto ancor più teatrale

Dopo il successo del primo concerto di giovedì 4 al Gymnasium, giovedì scorso abbiamo replicato in un'altra scuola cittadina. Né io personalmente, né l'orchestra in generale, né il direttore-istrione siamo riusciti a mantenere il livello del primo concerto. Il pubblico mostrava mediamente meno interesse. E il fatto si rifletteva anche nella presentazione del direttore. Si percepiva che la faceva con meno divertimento.

Nel frattempo, martedì scorso ci siamo definitivamente trasferiti nel nuovo appartamento. Nella foto potete ammirare il nostro studio nel giorno d'arrivo dei mobilieri.

E in questa come esso appariva alla loro partenza.
I nostri vecchi mobili sono stati o venduti o devoluti ... e qualcosa è rimasto ancora lì. Nei prossimi giorni dovremo lavorare un po' per liberare la casa vecchia. Ah, la nostra cucina a gas l'ha comprata Kofi Annan. Quando mi ha chiamato volevo riagganciare, ma alla fine ho capito che quello era davvero il nome del signore ghanese.

Poi sabato c'è stato il grande concerto della Stadthalle. Lì la presentazione è stata fatta in forma ancora più teatrale da un attore di teatro che potete vedere vestito da capotreno. È stato bravo,
noi abbiamo suonato piuttosto bene e a giudicare dagli applausi pare che il pubblico si sia divertito molto.

Non nego neppure la goduria nel poter sfogare tutta la potenza trombonistica sulla Parade of the Charioteers.

sabato, luglio 06, 2013

Stagione estiva: un primo concerto molto teatrale

Il primo dei due concerti è andato molto bene. Il pubblico era composta per la maggior parte da studenti del Gymnasium in cui abbiamo suonato. Il nostro direttore, con la sua grande e naturale abilità istrionica, è riuscito magistralmente a coinvolgere i ragazzi. È arrivato trascinando sul podio la vecchia valigia del manifesto e da essa ha cominciato ad estrarre la partitura del primo pezzo mostrando contemporaneamente nel grande schermo un'immagine ad esso correlata e condendo il tutto con un eloquio ironico e una mimica teatrale .
È andato avanti così, pezzo per pezzo. E alla fine di ognuno dei dodici pezzi chiedeva chi fosse in possesso dell'adesivo relativo al brano appena suonato. Il ragazzo di turno glielo portava e lui lo incollava rumorosamente sulla valigia. Ha continuato con quiz ed espedienti vari. Sulla Polka della Moldava di Smetana ha coinvolto tutto il pubblico: prima insegnandogli i passi e poi facendogleli ballare. Fino a raggiungere l'acme nel momento in cui una civetta di peluche è schizzata dalla valigia e una scopa volante si è materializzata per tramutarsi poi in scopa piccola formato bacchetta usata quindi per dirigere l'orchestra. E a conclusione di Harry Potter c'è stato l'atteso tripudio.

Alla fine sono stato molto soddisfatto della mia prestazione trombonistica. Spero si ripeta pari pari nel molto più importante concerto del 13 luglio nella Stadthalle di Heidelberg. Da quello che ho capito lì l'introduzione ai pezzi verrà effettuata da un'attrice di teatro.

lunedì, giugno 24, 2013

Stagione estiva: il tema del viaggio - Villa-Lobos, Bernstein, Smetana, Rossini e altri

Rispetto alla situazione degli inizi di maggio le cose sono migliorate abbastanza. Mi sono inoltre tolto il pensiero di una possibile spernacchiata su di una nota toalmente scoperta di fronte al numeroso pubblico della Stadthalle. Infatti ho deciso di far suonare la Suite Symphonique di Ibert a uno dei due professionisti che mi affiancheranno al concerto. Professionisti che mi è stato assicurato verranno trovati prima del concerto.
I 14 pezzi di cui parlavo dovrebbero essere tutti collegati dal tema del viaggio. Se volete potrete divertirvi a scovare il tema tra alcuni dei titoli riportarti nella bella veste grafica del manifesto di questa stagione che vedete qui a sinistra.

E come al solito, se vi troverete nei dintorni il 13 luglio siete invitati al concerto. Suoneremo alle 19:00 nella Stadthalle di Heidelberg
Ah, stavolta la grafica è stata curata davvero molto.

Guardate che bello che è il biglietto!

Ed ecco infine i brani, di cui eseguiremo degli estratti, con i riferimenti alle rispettive informazioni.






Heitor Villa-LobosBachianas Brasileiras No.2 (1930)



Bedřich Smetana - Má Vlast (1874-79)


Leonard Bernstein - Time Square (from "On The Town" 1944)

Miklos Rozsa - Parade of the Charioteers (Ben-Hur)
 

John Williams - Harry Potter Symphonic Suite (2006)

Gioacchino Rossini - Ouverture - Viaggio a Reims (1825)

Jacques Ibert: Suite Symphonique "Paris" (1930)

Ferde Grofé - Hudson River Suite (1955) - 4 movimento

John Williams - Theme from E.T. - (1982) (Arr. James D. Ployhar)

mercoledì, maggio 08, 2013

Raddoppiamento fonosintattico e orchestra

Domenica scorsa, dopo la lunga prima prova finesettimanale, ho avuto un'interessante discussione con Zucchero e due amiche.
Si parlava di pronunce delle varie regioni e macro-regioni italiane. Alla fine una sintesi esemplificativa condivisa è stata: buona la pronuncia delle vocali (leggasi accenti) tra Roma e Toscana e non altrettanto buona la pronuncia delle consonanti (leggasi raddoppi (tubbo) e alterazioni (amisci)).
Poi mi è tornato in mente il discorso del raddoppio delle consonanti a inizio parola se precedute da certe vocali ma non ricordavo né regola né nome del fenomeno. Per cui la mia credibilità agli occhi delle amiche padane (che se mi leggeranno so che mi perdoneranno un tale epiteto :-) non era proprio massima. Tornato a casa dopo mezzanotte la mia tigna il mio amore per la scienza linguistica mi ha spinto alla ricerca della benedetta regola e Santa Wikipedìa (notate l'accento) è intervenuta in mio aiuto. Indi per cui:

Raddoppiamento fonosintattico

"Il fenomeno è tipico del toscano e dell'italiano centro-meridionale, ma quasi totalmente assente al Nord. Poiché è regolare nei dialetti toscani e centrali, fa parte della pronuncia normativa (ortoepia) dell'italiano standard, tanto da essere insegnato nelle scuole di dizione, e rintracciabile nella grafia univerbata di diverse locuzioni fisse..."

Sulla pagina potrete trovare la lunga serie di regole. Ma ho anche trovato un bignamino del raddoppio:

"... dopo qualsiasi parola con un accento grafico (sarà vvero, più fforte, perché nno, partì ppresto); dopo le congiunzioni e, o, ma, se, e le preposizioni a, fra, su (e ppoi, se vvuoi, a ccasa, fra ppoco, su Mmarte); dopo i verbi monosillabi (ho ddetto, va bbene, sto mmale); dopo il numerale tre, il pronome tu e dopo che, congiunzione o pronome che sia (tre ccase, tu ddici, che ffortuna). Non provocano raddoppiamento le parole con più di una sillaba, tranne quelle accentate (quando parti, fare piano), gli articoli, le particelle pronominali e la preposizione di (la casa, lo vedo, di notte)."

Ah, come dicevo all'inizio, nel frattempo ho cominciato le prove con la mia orchestra. Per questa stagione c'è un programma pazzesco. Di solito suoniamo sempre tre pezzi e io già mi confondevo. Stavolta abbiamo 14 pezzi (mediamente più brevi ovviamente). Inoltre i miei due amici trombonisti, che spesso colmavano le mie lacune di comprendonio, hanno deciso di saltare questa stagione. Mi ritrovo quindi da solo a scartabellare in continuazione tra le mie partiture alla ricerca del pezzo perduto o mancante, a convertire mentalmente numeri e nomi di note, e a chiedere conferme al malcapitato vicino di sezione di turno. Comunque credo e spero che il risultato finale sarà un concerto  leggero e godibile anche per un pubblico meno preparato. Infatti, oltre a Smetana, Mahler, Honegger  e Villa-Lobos, dentro ci sono anche colonne sonore tipo Ben Hur e Harry Potter. D'altra parte due dei tre concerti li faremo per un pubblico di giovani scolari.

mercoledì, febbraio 20, 2013

I nostri concerti: Elzberghalle - Dallau e Stadthalle - Heidelberg

Il primo dei due concerti con il programma semi-russo si è tenuto venerdì 15 all'Elzberghalle di DallauSostanzialmente abbiamo suonato in una palestra scolastica e il pubblico era quello solito di quando si suona per le cittadine della Odenwald. Il livello d'ingenuità lo si può rapportare più o meno al numero di applausi che ci prendiamo nelle pause tra un movimento e l'altro: onta incancellabile per l'assiduo frequentatore della Stadthalle di Heidelberg; che fulmina con uno sguardo colmo di disprezzo il malcapitato vicino di posto ingenuamente applaudente. E, difatti, nessuno solitamente si macchia dell'ignominia dell'applauso interrompente quando suoniamo alla Stadthalle
Ma stavolta, nel concerto di sabato, il pubblico era molto più numeroso del solito. Superavamo probabilmente le mille presenze. Per i primi due pezzi abbiamo quindi sperimentato l'eccezione dell'applauso fuori tempo. Tuttavia, l'infamante pratica non si è riproposta nella seconda parte del concerto. Il che mi fa immaginare una selvaggia redarguizione del gruppo di rei durante la pausa da parte del gruppo di assidui frequentatori di Stadthalle.

Ma per tornare a Dallau. Forse questo pubblico più ingenuo è anche più schietto e se ti fa l'ovazione all'impiedi magari pensi pure che si sia divertito veramente. Così ci siamo fregiati dell'infrequente riconoscimento a cui neppure il critico musicale in prima fila, probabilmente suo malgrado, è riuscito a sottrarsi. Vestito da critico, applaudente da critico (avete presente quell'applauso lento, quasi impercettibile e permeato di sufficienza?) ha preso appunti sul suo blocco A4 per tutto il tempo. Ma finora nessuno ci ha fatto sapere che cosa abbia scritto. Non so se per negligenza o per opportunità.
Ad ogni modo, nonostante la lunghezza e la difficoltà d'ascolto della terza sinfonia di Rachmaninov, abbiamo davvero avuto un successo di pubblico senza precedenti. Lo evinco dall'intensità e dalla durata degli applausi in entrambi i concerti e dai complimenti ricevuti dagli amici invitati.

lunedì, gennaio 14, 2013

Stagione invernale: Gershwin, Šostakovič, Rachmaninov


Stavolta il programma della Musikfreunde Heidelberg sarà un po' all'insegna del.... chiamiamolo approssimativamente jazz sinfonico. E forse dovremmo aggiungere sovietoamericano. Strana alchimia eh!?
E qui vi chiederete: ma che cosa c'entra l'americanissimo Gershwin con le repubbliche sovietiche? Be', se vi dico che suo padre si chiamava Moishe Gershowitz e nacque a Odessa forse vi risulterà più chiaro.

Ad ogni modo, se vi troverete nei dintorni il 16 febbraio siete invitati al concerto.

Suoneremo:
Sabato 16 Febbraio (*) alle 19:00 nella Stadthalle di Heidelberg

George Gershwin  (1898 – 1937) - Strike Up the Band (1927)





Sergej Vasil'evič Rachmaninov (1873 - 1943) - Sinfonia No. 3 in la minore (1935 - 1936)



(*) Tale data è stata causa di un triste malinteso. Ci vorrebbe un articolo a parte per raccontarlo ma non lo racconterò.
(**) Nel manifesto del concerto la suite, come spesso capita, viene erroneamente scambiata per la Suite per orchestra jazz n. 2 (1938) che è invece una composizione diversa, strutturata in tre movimenti, invece degli otto della Suite per orchestra di varietà.

martedì, luglio 17, 2012

I nostri concerti: Schwäbisch Hall, Neckargemünd e Heidelberg Stadthalle

La nostra serie di concerti con questo programma è cominciata domenica 8 luglio a Schwäbisch Hall. La partenza alle 12 mi ha fatto perdere il pranzo con Michela Murgia, ma mentre sgambettavo allegramente con il gruppo di orchestrali per le vie soleggiate della città non sapevo che cosa mi stavo perdendo.




Ad ogni modo, non ero mai stato a Schwäbisch Hall e la città mi ha lasciato un'ottima impressione. La chiesa tardogotica di St. Michael mi è piaciuta molto. Forse una delle più belle che io abbia visto in Germania. Sicuramente dopo il duomo di Colonia e quello di Ulm.


Anche gli interni della chiesa sono molto interessanti. Cosa non scontata qui.
Tra le altre cose la nostra guida ci mostra questa tomba e ci fa notare il tocco di autoironia un po' macabra di Herr Johann Lorenz Sanwald che morendo senza eredi volle immortalare se stesso nell'atto di sostenere il suo albero sradicato. Ho apprezzato l'ironia.

... e poi questa città, per quanto possa averlo una città sveva, ha un vaghissimo tocco d'italianità...

...o no?!

Eseguiamo il nostro concerto alle 18 in questo edificio dall'acustica pessima. Credo la peggiore acustica in cui io abbia mai suonato. Forse proprio per questo la nostra esecuzione non è stata tra le migliori. Soprattutto quella di La Valse di Ravel. Dove le sezioni che dovevano entrare dopo l'attacco di violoncelli e contrabbassi hanno perso l'attimo.

Molto meglio è andato il concerto di martedì 10 luglio nel Gymnasium di Neckargemünd. Lo Schülerkonzert è andato molto meglio rispetto a quello di domenica e come al solito i divertimenti istrionici del nostro direttore hanno divertito sia noi sia i ragazzi. Tre sono stati i ragazzi che ci hanno diretto.

E infine è arrivato il concerto di fine stagione alla Stadthalle di Heidelberg. 
Che dire. Stadthalle piena. Esecuzione molto soddisfacente (di gran lunga la migliore tra le tre). E Schlossbeleuchtung per il post-concerto.
Con l'orchestra si si rivedrà a ottobre con l'inizio delle prove per la stagione invernale.

giovedì, giugno 21, 2012

Stagione orchestrale estiva: Rossini-Respighi, Ravel, Liszt, Grieg

Per la prima volta nei miei otto anni di orchestre tedesche mi trovo a suonare un pezzo di
un autore italiano... anzi, di due autori italiani. Si tratta infatti de La Boutique Fantasque di
Gioacchino Rossini e Ottorino Respighi.
Ma come fanno due autori vissuti in due secoli diversi ad aver scritto un pezzo insieme? 
Be', il pezzo lo ha scritto inizialmente Rossini. Fa parte della produzione da lui stesso definita "Péchés de vieillesse" (Peccati di vecchiaia - Ne ho già accennato brevemente qui.) (*). La versione di Rossini era però per pianoforte ma Respighi la orchestrò circa mezzo secolo dopo per un balletto eseguito in prima mondiale all'Alhambra Theatre di Londra il 5 giugno 1919 ed interpretato dai Ballets Russesla compagnia di Sergei Diaghilev.

Ma andando al sodo, ecco programma e date della stagione estiva dell'orchestra Musikfreunde Heidelberg.

Programma

Gioacchino Rossini - Ottorino Respighi: La Boutique Fantasque (1919)



Maurice Ravel: La Valse (1919-20) - Balletto commissionato dal solito Diaghilev anche se poi si rifiutò di produrlo.



Franz Liszt: Vallée d'Obermann (1835-36) - Suite per pianoforte orchestrata dall'allievo direttore Benjamin Kriger che dirigerà il pezzo.

Edvard Grieg: Concerto per Pianoforte e orchestra in la minore, Op.16 (1868) 




Eh, sì! Sembra proprio che il tema della danza sia  il tema centrale del concerto.

Date


Domenica 8 Luglio alle 18:00 a Schwäbisch Hall 


Sabato 14  Luglio alle 19:00 nella Stadthalle di Heidelberg


Come da tradizione, se vi troverete nei dintorni l'8 o il 14 luglio siete invitati ai concerti.







(*) I Peccati di vecchiaia «sono la parte meno conosciuta della produzione di Rossini, che compose nell'ultimo periodo della sua vita dopo aver scritto l'ultima opera, il “Guglielmo Tell” (1829). Finita quella, al colmo della gloria, Rossini capì di essere irrimediabilmente legato ad un genere operistico di stampo classico e di non poter quindi accogliere del tutto le nuove idee del Romanticismo. Da allora si limitò a scrivere pezzi da salotto come le “Serate musicali per voci e pianoforte” e, appunto, questi vari quaderni di brevi e scherzosi pezzi, intitolati “Peccati di vecchiaia”»

domenica, febbraio 05, 2012

Concerto di Weinheim

Sono nella Markuskirche di Weinheim per la prova pre-concerto delle 17 nella. La chiesa è enorme e fredda, e per la prima volta mi sono visto costretto a indossare due magliettine sotto la camicia con papillon più cappello di lana. Risultato complessivo: scarponi Nero Giardini, pantaloni termici neri, giacca smoking e cappello di lana. 'Na vera sciccheria. Vedrete che farà tendenza nell'inverno musicale 2012.

martedì, gennaio 24, 2012

Stagione orchestrale inverno 2012: il ritorno alla monorchestralità

Chi ha seguito le mie evoluzioni orchestrali sa che nelle ultime due stagioni ho suonato con due orchestre. Per questa stagione, a causa di nuovi impegni, ho deciso di lasciare la mia vacchia orchestra: la AufTakt e.V. Contemporaneamente è capitato che il direttore della mia nuova orchestra, la Musikfreunde Heidelberg, scegliesse un programma che definire poco impegnativo per i tromboni è un eufemismo. Sono così passato da una stagione di densa attività musicale ad una stagione poco stimolante piena di lunghissime pause durante le prove. Per fortuna che avevo sempre con me il fido iPadio.

Come da tradizione, se vi troverete nei dintorni il 10 febbraio siete invitati al concerto.

Programma e date

Darius  Milhaud: Scaramouche (da Brazileira).
Vincent d'Indy: Chorale Varieé per sassofono contralto
Bohuslav Martinů: Seconda sinfonia



Jean Sibelius: Karelia Suite




Sabato 4 Febbraio a Weinheim 

Venerdì 10 Febbraio alle 20:00 nella Stadthalle di Heidelberg
Per i biglietti:: Crazy Diamond: Poststr. 42, 06221-161480
Ticket online: www.ticketonline.com, Tel: 01805-4470