venerdì, agosto 21, 2026

L'analfabetismo sanitario (e non solo) che la politica non vuole affrontare

L'articolo di Matteo Bassetti prende le mosse dal fatto di cronaca della morte per sospetta difterite di una bambina di quattro anni, non vaccinata perché i genitori temevano un legame (ampiamente smentito dalla scienza) tra i vaccini e l'autismo.


Il dott. Bassetti denuncia come il vero problema di fondo sia l’analfabetismo sanitario, ossia l'incapacità diffusa di distinguere tra:

  1. Una prova scientifica e una semplice opinione.
  2. Un rischio reale e una leggenda metropolitana.
  3. Una raccomandazione di salute pubblica e una presunta limitazione della libertà individuale.

Altri punti dell'analisi

Responsabilità dei governanti
una parte della classe politica evita di affrontare il tema dell'educazione sanitaria e delle coperture vaccinali per calcolo elettorale, preferendo non scontentare le frange esitanti o complottiste.

Il costo
Questo analfabetismo ha un prezzo per tutti, che si paga con vite umane, pressione sugli ospedali e bilancio dello Stato.

La scorciatoia
È più facile per la propaganda o per certi movimenti costruire un "nemico" (il medico di regime, la multinazionale farmaceutica, l'obbligo imposto) piuttosto che spiegare i dati scientifici, fare corretta informazione e investire in prevenzione.

Quando i governanti rinunciano a fare prevenzione per non perdere consenso, il conto viene pagato dai più fragili.

L'analfabetismo sanitario che la politica non vuole affrontare

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