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sabato, febbraio 29, 2020

Saggezza, sapere ed erudizione – Vito Mancuso

“…Vi sono delle persone sagge che a parole non sanno rendere conto delle loro convinzioni. Eppure sanno risolvere problemi, conciliare animi, riportare in equilibrio situazioni delicate.Viceversa, vi sono eruditi che possono discettare per ore ma che non capiscono le situazioni né le persone e quando aprono bocca aggravano i problemi invece di risolverli. Forse perché pieni di sé o forse perché persi nelle nuvole delle loro elucubrazioni.
Questo significa che la saggezza non deriva dal sapere né tantomeno dall’erudizione.…”

Vito Mancuso da "La vita giusta: la coscienza e le quattro virtù cardinali"

venerdì, febbraio 07, 2020

Diventiamo veramente noi stessi superando noi stessi - Vito Mancuso

“… Quello che è decisivo non è la concettualizzazione della trascendenza ma la sua esperienza. Soprattutto in quanto auto-trascendenza. È decisivo il superamento di sé. È decisivo avvertire un ideale come più importante di sé e il conseguente fargli spazio al proprio interno assegnando a tale ideale il posto d’onore. Quando ci si apre a questa idea più importante di sé l’io trova una direzione. Se non si apre rimane in balia della ridda di voci interiori come un mercato dove vince chi grida di più. Se invece lo fa acquisisce un’idea guida e raggiunge l’unificazione interiore. Qualcosa più importante dell’ego diviene la condizione di realizzazione dell’ego. Perché dell’ego senza questa dimensione ulteriore a sé non è più nemmeno ego, ma solo la confusione di tanti piccoli e contrastanti io. Sembra paradossale ma diventiamo veramente noi stessi superando noi stessi…”

Vito Mancuso da "La vita giusta: la coscienza e le quattro virtù cardinali"

sabato, luglio 20, 2019

Arte contemporanea - La via della bellezza - Vito Mancuso

Da appunti di Vito Mancuso durante la visita a una rinomata rassegna di arte contemporanea.

"...Predomina la quasi totale assenza del figurativo, e quelle poche volte che le figure appaiono è sempre per essere sfigurate. Perché? Perché non si vuole più celebrare il mondo e la vita? Perché non si vuole più cercare la bellezza del reale? Perché l’arte sembra aver perso il desiderio di produrre bellezza? Perché prevalgono così tanto la negazione, la storpiatura, la satira, la dissacrazione? Perché questo desiderio di abbruttire, piuttosto che di abbellire? Domina la volontà di stupire e ancor più di scandalizzare, anche se ormai, nella totale assenza di canone che abita le menti, non ci sono più neppure le condizioni epistemologiche dello scandalo, visto che può scandalizzarsi solo chi coltiva qualcosa di sacro di cui vede la dissacrazione, mentre a chi non conosce più nulla di sacro perché coltiva solo i propri interessi e le proprie passioni vengono meno i presupposti stessi dello scandalo. Forse solo bruciare autentiche banconote potrebbe ancora seriamente scandalizzare qualcuno, ma temo che l’installazione potrebbe risultare poco redditizia.
...
Non a caso i colori sono per lo più artificiali, o tanto sgargianti da risultare aggressivi o tanto evanescenti da risultare invisibili, mai, invece, naturali. E questo perché qui dentro la natura non esiste. Proprio così: se c’è una cosa che mi è chiara attraversando questi padiglioni è appunto lo sradicamento della mente dalla natura."

Vito Mancuso – La via della bellezza