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venerdì, giugno 10, 2016

L'habanero di 9 anni

Pensavo che l'habanero di 9 anni avesse tirato le cuoia. Da qualche hanno, viste le nostre frequesnti assenze, sto usando i vasi con il serbatoio. Di recente dal vaso dell'habanero proveniva uno strano odore e la pianta non assorbiva più l'acqua. Ho deciso quindi di smontare il vaso e ho trovato una fitta rete di radici che, dopo aver invaso il serbatoio d'acqua, stavano marcendo. Allora ho eliminato quelle radici e ho rinnovato un po' la terra. Dopo qualche giorno tutte le foglie del peperoncino si sono seccate. Pur dandolo per spacciato ho tentato una cura chirurgica in extremis: potatura drastica. E ora pare che il 9-enne si stia riprendendo.
Il ficus, invece, di anni ne avrà almeno 16. E, vista la sua maturità sessuale, di recente ha anche dato alla luce un fiscusino.

giovedì, maggio 09, 2013

La propedeutica del trasloco

Oggi, soprattutto Zucchero, ma a fine giornata anch'io, abbiamo dedicato questa festività dell'ascensione alla propedeutica del trasloco.
Chi mi conosce sa che sono molto riluttante a liberarmi delle cose vecchie. Collego moltissimi oggetti a ricordi di momenti o persone. E liberarmene mi provoca sempre un po' di disagio. Ma in momenti come questi bisogna scendere a compromessi.
Per cui, approfittando anche dell'assenza di diversi vicini, abbiamo semiriempito i cassonetti differenziando ovviamente il differenziabile. E il cassonnetto più gettonato è stato quello del biologico. È lì infatti che sono finiti i resti di alcune delle mie piante. Tra le quali il nostro abete rosso, e il pino domestico: un beerdigung che andava fatto.

sabato, marzo 24, 2012

Nuntio vobis gaudium magnum: Habemus Pomum!

Ne è spuntato uno! Esattamente 21 giorni dopo la semina.
E ora dovrò cercare di dare le giuste cure a questa prima pianta di Rubinette affinché possa resistere fino all'inverno per essere trapiantata nel terreno di mio padre in Sabina. Juhan, mi servono consigli!

Da notare anche il recente frutto dello Jalapeño, i cui semi prelevai da una donazione del mio amico Marcello.

sabato, marzo 03, 2012

Se son meli spunteranno

È da una decina d'anni che faccio la spesa al mercato del quartiere. E dopo una serie di approssimazioni successive ho trovato il mio fruttivendolo preferito. Per la verità si tratta di una preferenza relativa. Infatti nel quartiere confinante c'è n'è uno che mi piace di più. E se poi ci spostiamo verso gli acquisti diversamente ecologici, c'è anche il mio amato fruttivendolo italiano.
Ad ogni modo, quello che volevo dire è che dal primo di questi fruttivendoli, dopo altre approssimazioni successive, ho trovato il mio tipo di mela preferito. Dolce ma non troppo e molto aromatica. Solo di recente, dopo anni che la mangiavo, mi sono chiesto come si chiamasse. E mi è anche venuta l'idea di comprarne una piantina a piantarla nel terreno si mio padre in Sabina.
Sono così venuto a sapere che la varietà si chiama Rubinette. Ho chiesto quindi alla fruttivendola se vendevano anche le piantine. Dopo una telefonata con il principale la signora mi ha reindirizzato presso la Bioland Baumschule Frank Wetzel.
Oggi pomeriggio mi sono quindi inoltrato per i campi di Neuenheimer Feld ed ho raggiunto la scuola. Lì ho appreso che le Rubinette sono state selezionate e brevettate da uno svizzero. E il signore mi ha detto che a loro non conviene comprarle, visto che la scuola commercia principalmente il risultato delle proprie selezioni e che per aver senso dal punto di vista economico dovrebbero ordinarne almeno un migliaio di piante.
Mentre tornavo a casa deluso e infelice un pensiero ingenuo ha attraversato la mia mente: ma se mangiassi una mela, togliessi i semi e li piantassi in un vaso otterrei delle piantine? Detto fatto. Tornato in casa ho avviato l'esperimento. Riuscirò a farla al brevettatore svizzero? Seguiranno aggiornamenti.

venerdì, maggio 21, 2010

Nature morte: un ecatombe botanica

Quest'anno, nonostante le amorevoli cure (forse meno amorevoli degli altri anni?), abbiamo avuto una moria di piante alcune delle quali ci accompagnavano da anni.

Pino domestico: il più amato. Nato da un pinolo regalatomi da Zucchero nel 2005. Era il simbolo di una rinascita. La sua dipartita mi ha addolorato e inquietato.

Nespolo: nato da un seme intorno al 2001-2002.

Fico: acquistato lo scorso anno.

Rose: acquistato tre o quattro anni fa.

Rosmarino: prontamente rimpiazzato da rametti fatti germogliare in acqua su consiglio paterno.

Tulipani: acquistati quest'anno per Zucchero.

...eppure l'inverno non è neppure stato tra i peggiori. Che sarà stato? I primi effetti della profezia Maya?

mercoledì, maggio 13, 2009

Mesti aggiornamenti botanici: epitaffio a (o requiem per) Banano

Africa me genuit, Heidelberg rapuere, tenet nunc Discarica.

Un terribile incidente ha funestato la nostra giornata portandoci via, dopo più di due anni di felice convivenza, il nostro caro Banano.

Qui potrete ammirarlo quando era appena un neonato.

Nella foto a lato lo potete ammirare quando era un virgulto e, a poche settimane di vita, ci lasciava ancora incerti sulla sua natura. Come avevo scritto qui, la piantina nacque da un vaso in cui avevo seminato sia una palma reale, i cui semi provengono dal Jardin Botánico de Cienfuegos, che un banano.
Dopo aver combattuto e vinto la sua prima titanica battaglia di selezione naturale nella guerra tra poveri che lo vedeva contrapposto alla comunista Palma Reale - penso che Banano avesse delle tendenze più anarchiche - era spuntato lui: Banano.

Nel resto delle fotografie potete ammirarlo:

da adolescente,

quando aveva raggiunto la maturità,

nel pieno del suo vigore,

dopo il primo incidente invalidante,

e infine nella sua ultima dimora.

Da queste pagine si può leggere tutta lasua storia.

Addio Banano! Ti abbiamo amato!



Requiem æternam dona ei, Domine,
et lux perpetua luceat ei.




Fuori tema: Un saluto a Beatrice.

lunedì, marzo 02, 2009

Colazione e balconaggio

Sabato mattina ero molto assonnato. Mi sono alzato un po' più tardi del solito. Sempre in tempo comunque per la mia spesa del sabato mattina prima che la folla esca di casa.

Ho inforcato la fida (ma nemmeno più tanto) Dulcinea e come al solito ho cominciato il giro con la panetteria di fiducia (nella foto) comprando due muffin ai mirtilli (fuori stagione, lo so), una briosche, un panino ed un einback (una sorta di maritozzo di pasta lievitata).

Ho proseguito il solito giro passando per la boulangerie francese, dove ho comprato due croissant e un tortino valparaiso (mousse di cioccolata fondente con sommità laccata con la medesima, cuore di mousse di cioccolata bianca, su una base biscottata).

Quindi il solito giro al mercato (nella foto), dove avevo poco da comprare. Ho preso solo un paio di teste d'aglio, un cosciotto d'agnello per il pranzo della domenica e del pesce (Heilbutt bianco, che si è poi rivelato una sòla, meglio quello normale) per la cena.

Tornato a casa ho preparato il caffè, il mio amatissimo tazzone di latte, la spremuta con le arance rosse siciliane e disposto i vari pezzi a tavola. Ci siamo concessi questa abbondante colazione. È stato molto piacevole.

Nel pomeriggio mi sono dedicato alle mie amate piante inaugurando i lavori della svasatura primaverile (anche se della primavera si è percepito un lontanissimo e timidissimo sentore solo negli ultimi due o tre giorni).
Il banano, essendo cresciuto troppo, necessitava di un vaso più grande.

Purtroppo quattro delle fragilissime foglie si sono irrimediabilmente danneggiate durante l'operazione ed ho dovuto amputarle.
Zucchero era nel nostro salotto, usuale dimora del banano. Mi ha visto uscire in tenuta da giardinaggio con quella pianta enorme (prima della cura) e rientrare con quella triste lontana parvenza del banano che fu (dopo la cura).
Una prima espressione di perplessità si è disegnata sul suo volto, per poi trasformarsi in una divertita risata.

Oltre al banano ho fornito di una nuova casa anche i famigerati habaneri: il jamaicano e i tre messicani. Con loro fortunatamente l'operazione è riuscita meglio.... almeno per ora. Dovranno passare sempre quelle due tre settimane di adattamento alla nuova dimora per poter dare la sentenza definitiva...

sabato, agosto 02, 2008

Nature Morte (Aggiornamenti botanici: un vizio di famiglia)

Per l'atmosfera vacanziera
che pervade la blogsfera
lascio a tutti questa schiera
di recenti nature morte
(anche se non proprio tutte)
paian belle oppure brutte

Pesto di pomodori secchi, frutta secca, peperoncino, aglio e olio.

Fico d'India con neofoglia.

Peperoncino messicano orgoglioso di aver confutato l'attribuzione marcelliana di sterilità.

Famigerato habanero affetto da gelosia.

Germogli di stelle alpine generate da semi di Vipiteno.

Banano heidelberghense.

Pomodori da balcone dionisiaco-zuccherino.

Rosmarino, alloro, maggiorana, timo, nespolo, menta romana, abete, pino domestico, peperoncini calabresi, dragoncello, salvia, origano.

Fiorentina biografica.

Fiorentina in cottura.

Fiorentina quasi cotta.

Porzione residua di Fiorentina.

Dionispapà innaffiante il suo orto indossando una delle vecchie magliette psichedeliche dionisiache.

Sezione pomodori 1.

Zucche castagna(*) (Hokkaido).

Bieta rossa(*), basilico e fagiolini.

Sezione pomodori 2 e fagiolini viola(*).

Sezione peperoni e melanzane.

Zucchine gialle(*) e verdi affettate e sbollentate in acqua e aceto da Dionismammà che vengono disposte nei cestelli dell'essiccatoio regalato da Zucchero e Dioniso a Dionispapà per il suo ultimo compleanno e che vengono lasciate essiccare per ore a temperatura tra i 35° e i 40°.

Nota: Viste le temperature odierne, ho suggerito a Dionispapà un comportamento ecologico; e cioè sistemare l'essiccatoio sul balcone e lasciarlo andare con la sola ventola accesa: senza resistenza.

(*): nati da semi tedeschi

sabato, marzo 15, 2008

Aggiornamenti botanico-ortopedici

Questa settimana mi sono dedicato un po' alla piante. L'imminente primavera impone i lavori di potatura, svasatura e semina.
Tra le altre cose ho quindi regalato una nuova e più ampia dimora (anche se esteticamente un po' carente) a Beniamino (foto di novembre) e all'incognito (foto di novembre). A novembre dissi che l'incognito potrebbe essere un banano. Ne sono sempre più convinto.
Inoltre Beniamino ha pure subito una potatura che non è piaciuta molto a Zucchero.
L'habanero è sofferente, ma spero che i tepori primaverili lo rinvigoriscano.
Infine, nel vaso grande che potete vedere di fronte al banano, ho seminato dei pomodorini da balcone.

Ieri invece ho avuto un piccolo incidente. Stavo andando come al solito in piscina in bicicletta. Piovigginava. Al semaforo rosso ho commesso l'errore di frenare curvando. La bicicletta ha slittato e mi è sfuggita di mano. Sono caduto di ginocchio ai piedi di una ragazza. Le due paia di pantaloni che portavo sono rimaste intatte, ma non la mia pelle. Mi sono procurato una sbucciatura che forse supera per dimensioni pure quelle della mia infanzia. Penso che per un po' di giorni non potrò né nuotare, né fare la camminata nordica e né correre. Se si aggiungeranno poi le mega-abbuffate dell'imminente Pasqua italiana, penso che la mia forma ne risentirà pesantemente.

lunedì, novembre 05, 2007

Aggiornamenti botanici autunnali

Ho già detto che in molti aspetti delle nostre vite la fortuna non ci assiste. Pare però che la nostra flora domestica sia riuscita a mantenersi immune da questa malasorte che ci si è tanto affezionata. Chissà quale anticorpo avrà sviluppato? Forse dovremmo cominciare a nutrirci di tisane ricavate dal nostro famigerato habanero. Notate come è cresciuto rigoglioso da quando ve ne avevo parlato a maggio.
Anche i peperoncini variopinti di Tropea dopo aver mostrato tutta la loro tavolozza, dal verde al giallo al violetto all'arancione, hanno raggiunto la loro rossa maturità.
Il sopravvissuto continua a rimanere tale e tra un po' giocherà il suo ruolo annuale da protagonista.
Il pino domestico il cui pinolo genitore mi era stato regalato da Zucchero qualche anno fa sprizza salute da tutti i pori.
Abbiamo inoltre dei nuovi arrivi: il fico d'india regalatomi da sugarmammà e Zucchero, i gelsomini regalati a Zucchero da sugarmammà, un incognito che potrebbe essere un banano, e dei neonati peperoncini messicani. Presi i semi di questi ultimi dai peperoncini che mi aveva regalato un amico del mio paese, il quale mi aveva detto che si trattava di una specie sterile. Prodigiosamente hanno invece germogliato.

mercoledì, maggio 16, 2007

Il sopravvissuto

Sia Zucchero che io l'avevamo dato per spacciato. Mentre tutt'intorno era un gran germogliare esso languiva triste e solitario. Io avevo addirittura smesso di innaffiarlo, mentre Zucchero fortunatamente aveva continuato. E alla fine la sua tenacia è stata premiata da questa bella sorpresa!
In famiglia ci siamo abituati a consolarci con queste piccole gioie quotidiane.
Altre gioie ce le hanno date le semine di marzo. Qui potete vedere la piantina nata da un vaso in cui ho seminato sia una palma reale, i cui semi provengono dal Jardin Botánico de Cienfuegos, che un banano. Forse il prossimo anno scopriremo di che si tratta.
Qui invece potete vedere sia il famigerato peperoncino habanero che i peperoncini variopinti di Tropea, che si sono mostrati particolarmente prolifici.

domenica, marzo 11, 2007

Balconaggio

Quest'anno è dacaduto finalmente il divieto relativo a piante e terra. Posso così tornare a divertirmi con semine, potature, svasature e raccolte.
Il fine settimana ho quindi completato la potatura del nostro abete rosso, e l'ho svasato in un vaso più grande e più bello. Ora spero che non decida di abbandonarci anch'esso.
Ho svasato inoltre il pino domestico, che si vede nella foto sul cesto alla destra dell'abete, nel goffo vaso di Triberg. Il seme di quel pino mi era stato regalato un paio di anni fa da zucchero e fortunatamente la piantina, a differenza di altre, è sopravvissuta ai tempi duri del 2005.
Infine ho svasato il nespolo e il melograno - visibili rispettivamente sopra e sotto al pino - ho comprato timo, salvia e alloro; e visto che la luna era calante ho seminato la palma reale - simbolo di Cuba i cui semi acquistammo nell'incantevole Jardin Botánico de Cienfuegos a marzo del 2005 - e il famigerato peperoncino habanero. Questi ultimi semi giacevano nel nostro congelatore da due anni circa. Li avevo estratti dai peperoncini di prima e seconda generazione provenienti dal mio primo habanero, regalatomi da un collega canadese di orgine giamaicana, i cui semi provenivano direttamente dalla Giamaica.
Questo è stato il risultato finale. Ora spero che ci sia una rigogliosa, lieta e generale proliferazione primaverile.

martedì, gennaio 16, 2007

Potatura

Domenica abbiamo finalmente disfatto l'albero.
Nella foto potete vedere quello che ne rimane dopo la mia opera di potatura. Spero che quest'anno sopravviva.