Poco più di un anno fa la visione di questo video mi provocava un pianto irrefrenabile. Così come la visione e l'ascolto di altre cose anche meno toccanti. Ora riesco a frenare il pianto, ma questo video continua a provocarmi profondi moti interiori.
Summer has come and passed
The innocent can never last
Wake me up when September ends
Like my fathers come to pass
Seven years has gone so fast
Wake me up when September ends
Here comes the rain again
Falling from the stars
Drenched in my pain again
Becoming who we are
As my memory rests
But never forgets what I lost
Wake me up when September ends
Summer has come and passed
The innocent can never last
Wake me up when September ends
Ring out the bells again
Like we did when Spring began
Wake me up when September ends
Here comes the rain again
Falling from the stars
Drenched in my pain again
Becoming who we are
As my memory rests
But never forgets what I lost
Wake me up when September ends
Summer has come and passed
The innocent can never last
Wake me up when September ends
Like my fathers come to pass
Twenty years has gone so fast
Wake me up when September ends
Wake me up when September ends
Wake me up when September ends
Un diario con divagazioni su varie mie passioni. Tra le quali la musica, la matematica, la scrittura, la cucina, i viaggi, la Germania e i balli popolari del centro-sud Italia.
venerdì, marzo 30, 2007
domenica, marzo 25, 2007
Congresso
Sabato zucchero ed io abbiamo viaggiato per più di 350 Km verso il Ruhrgebiet per partecipare al quarto congresso dei DS Germania in qualità di delegati della nostra sezione Rhein-Neckar. Il congresso si è tenuto ad Haltern am See nel Bildungszentrum del sindacato IG BCE. Devo spendere una parola di elogio nei confronti di questo centro di formazione del sindacato tedesco. Non credo che in Italia ci sia qualcosa di analogo. Una grande struttura atta ad ospitare seminari, corsi, congressi e riunioni. Ben organizzata e strutturata. Da citare anche la mensa: sono riusciti a proporci una cucina ispirata a quella italiana nettamente superiore a quella della maggior parte dei ristoranti italiani che si trovano qui in Doichlanda.Il congresso è stato molto vivo e animato: il tema principale di discussione era la formazione del nuovo Partito Democratico con conseguente dissolvimento dei DS e parallelamente della Margerita all'interno della nuova formazione. Le mozioni da discutere erano tre: quella del segretario Fasssino, quella di Mussi e quella di Angius-Zani.
La mozione Fassino espone le motivazioni, la necessità, gli obiettivi, i principi e i valori del nuovo partito. Propone inoltre anche le modalità e i tempi di fondazione.
La mozione Mussi si oppone all'idea di Fassino sostenendo che il risultato della nascita del PD sarà lo scioglimento della forza principale della sinistra italiana, cioè i DS, ma il nuovo partito nato dalle sue ceneri e da quelle della Margherita, non sarà più di sinistra. Infatti, dice la mozione, il Partito Socialista Europeo si è detto disponibile ad accogliere nuovi venuti, ma tutti i dirigenti della Margherita dicono con chiarezza: "mai nel PSE". Verrà quindi a mancare in Italia un forte partito di sinistra. Mussi indica, in alternativa al PD, l’obiettivo di una più grande e unitaria forza della sinistra e si candida alla segreteria del partito.
La mozione Angius-Zani non critica le motivazioni, i principi e i valori del nuovo partito espressi nella mozione Fassino. Critica invece le modalità e i tempi di fondazione. Il Congresso che ci accingiamo a svolgere, dice la mozione, ha un carattere straordinario e per molti versi anomalo, indetto sulla base di un accordo preventivo tra il gruppo dirigente dei DS e il gruppo dirigente della Margherita. Questo accordo, raggiunto a Orvieto il 6 e 7 ottobre 2006, prevede la nascita del Partito Democratico nel 2008; prefigura di conseguenza entro quella data lo scioglimento dei DS come organizzazione politica autonoma, in parallelo con lo scioglimento della Margherita. Noi non siamo d’accordo su queste decisioni né sui tempi fissati per la nascita del cosiddetto "Partito Democratico" e proponiamo che tutto sia ridiscusso nel prossimo Congresso.
Personalmente trovo coinvolgente l'idea di Fassino e approvo i principi e i valori fondanti della nuova forza. Il segretario, dopo un'analisi della situazione politico-sociale del paese, afferma che l’Italia si trova ad un passaggio così cruciale da richiedere una forza politica di vasto consenso elettorale, di robuste radici sociali, con una classe dirigente credibile e profondamente rinnovata che guidi l’Italia verso un nuovo approdo. Il Partito Democratico dovrebbe servire per dare all’Italia una nuova stagione della democrazia. Fassino inoltre punta molto sul coinvolgimento di giovani e donne; asserisce di voler creare un partito per chi nel 2010 avrà 20 anni; pone tra i valori fondanti la laicità - tema che personalmente sento molto - e la solidarietà; parla di pace, europeismo e difesa dell'ambiente; propone primarie per selezionare le candidature e consultazioni referendarie di iscritti e elettori su scelte di valore strategico.
Per quanto riguarda i tempi e i modi mi trovo però d'accordo con la mozione Angius-Zani. Credo anch'io infatti che le decisioni finora assunte non siano fondate su un confronto democratico, ma piuttosto su decisioni verticistiche. La mozione Angius-Zani propone l'avvio di una "fase costituente aperta" i cui esiti non devono essere scontati in partenza e propone inoltre un'iniziativa politica rivolta verso lo SDI, i Repubblicani, i Verdi e verso aree portatrici di nuove culture: iniziativa che manca nell'accordo di Orvieto. Un partito come il PD, affermano, non può nascere, semplicemente, dalla testa di due gruppi dirigenti. Aggiungono inoltre che se si vuole mettere in campo un nuovo soggetto politico allora dovrebbe essere ovvio e naturale puntare alla scadenza della XV legislatura, nel 2011, e presentare in quella occasione al giudizio degli elettori la nuova forza del riformismo italiano, che dovrà proporre una nuova guida per il governo del paese, da scegliere attraverso elezioni primarie e una nuova classe dirigente. Angius e Zani sottolineano infine che i DS sono parte del Socialismo Europeo e non è pensabile una scissione né un distacco da questa grande esperienza politica.
Il congresso si è quindi concluso con varie nomine, tra cui quella dei due delegati per il congresso nazionale di Firenze del 19/21 aprile. Siccome le tre mozioni hanno raccolto rispettivamente il 41%, il 18% e il 41%, i delegati sono andati uno alla mozione Fassino e uno alla Angius.
A livello nazionale italiano i risultati sono stati: mozione Fassino poco sopra il 75%, mozione Mussi attorno al 17%, mozione Angius-Zani tra il 7 e l'8%. Risulta quindi che circa un quarto del partito non è d'accordo con il segretario. Sono molto curioso di vedere se e in che modo si terrà conto di questo dissenso interno.
Complessivamente sono stato molto soddisfatto di questa mia partecipazione attiva al dibattito politico per il futuro del mio paese. Negli ultimi mesi il mio interessamento personale ai temi della politica era andato un po' scemando. Questo congresso mi ha restituito un po' di entusiasmo.
mercoledì, marzo 21, 2007
domenica, marzo 18, 2007
Crema di avocado
Primo requisito: l'avocado deve essere maturo al punto giusto. Un modo per stabilirlo è la palpazione: non deve essere troppo duro nè troppo morbido, la sensazione deve essere simile a quella che si ha palpando una patata lessa. Inoltre deve essere possibile rimuovere la buccia pelandolo tipo una patata lessa. Non pensavo ci fossero tutti questi paralleli tra patate e avocado.
Ingredienti: (per 4 persone)
1 avocado grande, 1 spicchio d'aglio, sale, un cucchiaio di succo di limone (opzionale).
Preparazione:
Tagliate a pezzi l'avocado. Disponete lo spicchio d'aglio in un mortaio insieme a mezzo cucchiaino circa di sale e con un pestello riducete in poltiglia. Aggiungete un pezzo di avocado alla volta continuando a pestare fino ad ottenere la crema.
Alla fine aggiungete opzionalmente il succo di limone e mescolate. Il limone serve principalmente a non far ossidare l'avocado.
La crema è ottima sul pane fresco tostato.
mercoledì, marzo 14, 2007
Sanremo
Fino a qualche anno fa avevo un atteggiamento piuttosto snobbistico nei confronti di Sanremo e mi rifiutavo di guardarlo anche per pochi secondi. Da qualche anno questo sentimento ha cominciato ad attenuarsi e ho cominciato a seguire sporadicamente le serate del festival. Quest'anno ho seguito qualche serata quasi per intero e devo confessare che lo spettacolo mi è piaciuto. Mi ha divertito sia la parte musicale che quella di intrattenimento nazional-popolare. Anche l'idea di una serata in cui riproporre le canzoni in una versione diversa con la partecipazione di altri artisti mi è piaciuta.C'erano belle canzoni. Quella dei Bella sicuramente non rientrava tra queste: era noiosa, insulsa e priva di sentimento. Sicuramente mi è piaciuta e mi ha emozionato la canzone che ha vinto: "Ti regalero' una rosa" di Simone Cristicchi.
Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore
Mi è piaciuta molto anche quella di Tosca: "Il terzo fuochista".
domenica, marzo 11, 2007
Balconaggio
Il fine settimana ho quindi completato la potatura del nostro abete rosso, e l'ho svasato in un vaso più grande e più bello. Ora spero che non decida di abbandonarci anch'esso.
Ho svasato inoltre il pino domestico, che si vede nella foto sul cesto alla destra dell'abete, nel goffo vaso di Triberg. Il seme di quel pino mi era stato regalato un paio di anni fa da zucchero e fortunatamente la piantina, a differenza di altre, è sopravvissuta ai tempi duri del 2005.
Infine ho svasato il nespolo e il melograno - visibili rispettivamente sopra e sotto al pino - ho comprato timo, salvia e alloro; e visto che la luna era calante ho seminato la palma reale - simbolo di Cuba i cui semi acquistammo nell'incantevole Jardin Botánico de Cienfuegos a marzo del 2005 - e il famigerato peperoncino habanero. Questi ultimi semi giacevano nel nostro congelatore da due anni circa. Li avevo estratti dai peperoncini di prima e seconda generazione provenienti dal mio primo habanero, regalatomi da un collega canadese di orgine giamaicana, i cui semi provenivano direttamente dalla Giamaica.
Questo è stato il risultato finale. Ora spero che ci sia una rigogliosa, lieta e generale proliferazione primaverile.
martedì, marzo 06, 2007
Der Vorleser (A voce alta)

Ho letto "der Vorleser" di Bernhard Schlink. Mi è piaciuto molto e ne consiglio la lettura. A chi avesse intenzione di leggerlo consiglio di astenersi dalla lettura di recensioni e quindi anche di alcuni dei collegamenti che propongo in questa pagina: credo che in questo modo lo si possa gustare meglio. Mi asterrò quindi anch'io dal dare indicazioni sulla storia che possano compromettere il piacere della lettura.
Der Vorleser non è il primo libro in tedesco che leggo. Sicuramente però è il primo che riesco a godermi senza dover ricorrere troppo spesso al vocabolario. Ne consiglierei quindi la lettura in lingua originale anche a chi come me non ha una grande padronanza del tedesco.
Ho trovato la storia di per se appassionante, ma molto interessante è anche la sua cornice storica che dà una visione del dibattito e dei sentimenti della società tedesca di qualche decennio fa che si ripercuotono ancora sulla Germania di oggi.
Non sapevo che il libro fosse ambientato nella città in cui vivo. Questo ha reso la lettura ancora più coinvolgente. In realtà il nome della città non viene mai citato ma lo si intuisce facilmente.
In Italia è stato tradotto con il titolo: A voce alta.
Un fatto, molto marginale nel libro, che però mi ha incuriosito è che per qualche pagina vengono citati alcuni autori ed opere delle letteratura tedesca e si parla di Emilia Galotti: pensavo si trattasse di una scrittrice tedesca di chiare origini italiane, invece è il titolo di un dramma borghese di Lessing.
mercoledì, febbraio 28, 2007
Hummos/Hummus e Giordania
L'unico ingrediente dell'hummos che per la nostra cucina risulta un po' esotico è la Tahina: un olio di sesamo molto denso, quasi una crema. L'ingrediente è però fondamentale: conferisce al piatto un gusto particolare e caratteristico che ricorda leggermente il gusto di affumicato.
250 g di ceci, 3-4 spicchi d'aglio, 1 tazza di prezzemolo, 2-3 cucchiai di Tahina, il succo di 2-3 limoni, sale, olio extravergine di oliva.
Preparazione:
Lasciate i ceci in ammollo per 12 ore circa. Cuoceteli per 50-60 minuti nella pentola a pressione o per almeno 90 minuti in una pentola normale. Disponete gli spicchi d'aglio in un mortaio insieme a un cucchiaino circa di sale e con un pestello riducete in poltiglia. Inserite l'aglio pestato, la tahina e il succo di limone in un frullatore e frullate il tutto riducendo a crema. Per esperienza personale vi consiglio di fare delle pause, altrimenti rischiate di bruciare il frullatore. Il piatto si serve irrorato con l'olio e cosparso con il prezzemolo tritato fresco.
Io ieri l'ho abbinato con funghi e patate. Non credo si tratti di un abbinamento tipicamente arabo.
sabato, febbraio 24, 2007
Nuntio vobis gaudium magnum: habemus trombone
Zucchero aveva ragione: la seconda prova era proprio necessaria: avevo le idee molto più chiare sulle caratteristiche dei vari accessori - grazie anche alle spiegazioni trovate sul sito della Shires - e avevo già eliminato i non papabili.
Dopo l'acquisto ho accompagnato zucchero all'aeroporto che si è imbarcata alla volta di Ciampino.
Ieri sera invece siamo andati ad una cena di ex-colleghi. È stata piacevole. L'unico neo è stato il comportamento infantile e pretenzioso di uno dei presenti a cui la sconfitta alla semifinale bruciava evidentemente ancora molto.
mercoledì, febbraio 21, 2007
Frappe, gnocchi e camminata nordica
La degustazione delle frappe è arrivata dopo un pranzo a base di gnocchi con sugo di peperoni, finocchiona e insalata. Domenica invece zucchero si è sbizzarrita con le fettuccine al sugo di porro e prosciutto. Se qualcuno vuole le ricette si faccia avanti.
Dopo circa tre ore, come passeggiata digestiva ho fatto una camminata nordica di un'ora e mezza fino al Thingstätte. Quando sono arrivato in cima alla collina ho avuto dei fastidiosi dolori alla pancia: non riesco ancora a spiegarmi perché.
sabato, febbraio 17, 2007
Un sabato impegnato: tromboni e nozze
Tromboni
I concerti della scorsa settimana sono andati bene. Quello di Bad Rappenau è stato una sorta di prova generale, e in quello di Heidelberg la Lutherkirche era gremita e abbiamo suonato decentemente. L'affare di Francoforte invece è andato male mentre i controlli sono andati bene.
Stiamo cercando di riprenderci dall'insuccesso e per questo zucchero ha organizzato un viaggio in Italia e io una visita al paradiso dei trombonisti in cui ho avuta la preziosa partecipazione di zucchero. Sono state quasi due ore molto intense: mi sono fatto portare un Bach, un Conn e un Edwards. Il rivenditore, pero, molto astuto, mi ha portato un quarto trombone che non conoscevo: uno Shires. È stato una grande sorpresa! Suonava meglio di tutti gli altri anche dell'Edwards. Gli ho chiesto il prezzo e chiaramente era il più alto.
Ho scoperto così che la Shires è stata fondata nel 1995 da un ex-dipendente della Getzen con l'obiettivo di construire solo tromboni e concentrarsi quindi sulla qualità. Credo che ci siano riusciti.Dopo un po di prove ho scartato prima il Conn e poi il Bach e mi sono concentrato sullo Shires e sull'Edwards. Le combinazioni possibili però erano talmente tante (campane, pompe, valvole, canne e coulisse) che alla fine ero totalmente confuso, non sapevo più con quali accessori stavo suonando, ma c'era anche forte l'impazienza di portarmene uno a casa. Per fortuna c'era zucchero - e qui faccio una breve apologia sulla superiorità femminile nel gestire gli acquisti: maggiore attenzione ai dettagli e molta pazienza - che mi ha consigliato di tornare a Friburgo sabato prossimo per una scelta un po' più consapevole.
Nozze tedesche tra musicisti
Il pomeriggio dopo i circa 400 Km di viaggio sono andato a suonare con l'orchestra alle nozze del nostro direttore con una collega violoncellista celebrate alla Lutherkirche. Le nozze si svolgevano tutte lì, cerimonia e banchetto.
Nei corridoi avevano preparato un'aperitivo con Sekt e due ceste di immancabili Bretzel imburrate e nelle sale adiacenti alla chiesa avevano imbandito i tavoli. Come si può facilmente immaginare, a parte le ovvie differenza relative all'aspetto gastronomico, ci sono molte altre differenze tra cerimonie di nozze tedesche e italiane. Qui generalizzo: è scontato che questa unica cerimonia non è rappresentativa delle tradizioni di una nazione.Gli sposi sono entrati in chiesa insieme seguendo il pastore mentre gli archi intonavano la Marcia Nuziale di Mendelssohn. Il pastore ha quindi cominciato la funzione, dopodiché un coro ha eseguito un pezzo in latino, il pastore ha continuato il sermone intervallato da canti in tedesco intonati dai fedeli e introdotti da un preludio organistico. Molti orchestrali cantavano. C'è stata quindi la comparsa di un pianoforte che ha accompaganto il fratello del direttore che ha cantato in italiano "Caro mio ben" di Giuseppe Giordani.
Caro mio ben
credimi almen,
senza di te
languisce il cor.
Durante lo scambio delle fedi gli sposi sono stati completamente muti e per il sì il pastore suggeriva: rispondi con "Ja, mit Gottes Hilfe!" e a turno gli sposi ripetevano. Poi c'è stata la benedizione della coppia con l'imposizione delle mani fisicamente a contatto con le teste e infine tutta l'orchestra ha eseguito il quarto tempo del Concerto per Violoncello di Elgar.
L'uscita degli sposi e del pastore dalla chiesa è stata accompagnata da un coro di voci maschili che sostava nel grande corridoio fuori la chiesa. Cantava una melodia sicuramente poco ecclesiastica. Non capendo quello che cantavano e accorgendomi di risolini diffusi tra gli orchestrali ho chiesto alla mia collega trombonista che canto stessero intonando. Mi ha risposto: Männer Chor.
mercoledì, febbraio 14, 2007
Nuovo ufficio
Inoltre il fatto di poter fruire di pasti decenti mi evita di dover stare a pensare tutti giorni alla preparazione del pranzo per il giorno dopo: questo fa guadagnare tempo e riduce il livello di stress.
Data la vicinanza della piscina potrò forse anche riprendere l'abitudine della nuotata a pausa pranzo.
martedì, febbraio 06, 2007
Frank Zappa e Daniele Sepe
Da un po' di giorni mi sto interessando alla musica e alla figura di Frank Zappa. Ne sono venuto a contatto grazie a Daniele Sepe, musicista napoletano moto bravo che seguo da anni e con cui ho anche avuto il piacere di cenare insieme dopo un concerto a Saverne nel 2000. Sepe attinge molto dalla musica popolare italiana - soprattutto del sud. Lo fa in modo molto interessante mescolandovi intelligentemente influenze musicali di Frank Zappa, Charles Mingus, Nino Rota, Miles Davis e Weather Report. Grazie a lui sono venuto a contatto quindi con la musica di Zappa e dei Weather Report - gli altri li conoscevo già.Qui c'è un'intervista a Daniele Sepe e qui e qui c'è un po' della sua musica.
Ho scoperto che Zappa è uno dei musicisti più eclettici del '900. Spazia dal jazz al rock fino alla vera e propria musica colta. Pare che uno dei suoi idoli fosse Edgard Varèse a cui dedica un libro: Edgard Varese: The Idol of My Youth.
Dal suo cognome si evincono facilmente le sue origini. Non sapevo però che fosse italiano di seconda generazione: il padre era un ingegnere chimico siciliano che lavorava per il governo americano vicino a Los Angeles.
Come curiosità relative alle sue origini italiane si possono citare i pezzi: "Tengo Na Minchia Tanta", con titolo e testo in "italiano"; e "Questi Cazzi di Piccione" pezzo strumentale di musica colta, eseguito nel video sottostante dagli Ensemble Modern diretti da Peter Rundel. Gli Ensemble Modern si dedicano quasi esclusivamente all'esecuzione di musica di compositori moderni e sono secondo me tra i migliori. Nel 1999 li ascoltai dal vivo a Roma nella versione italiana dell'Opera da Tre Soldi di Brecht/Weill.
venerdì, febbraio 02, 2007
Concerto AufTakt
Sabato 10 febbraio alle 20:00 ci sarà il concerto della "Auftakt Orchester": l'orchestra in cui suono. Visto l'insuccesso nell'organizzare la spedizione e Friburgo, dovrò suonare con il mio vecchio Bach, invece che con un nuovo Edwards. Il concerto avrà luogo nella "Lutherkirche" di Heidelberg.
Il programma è:
Debussy: Prélude à l'après-midi d'un faune
Elgar: Concerto per Violoncello
Glasunow: Sinfonia Nr. 5
Una curiosità relativa al Concerto per Violoncello è che il primo tema fu scritto da Elgar nel 1918 al risveglio dall'anestesia in seguito ad una pericolosa operazione: chiese carta e matita e materializzò il tema elaborato dal suo cervello sedato.
Qui c'è il terzo movimento eseguito dal solista Julian Lloyd Webber e diretto da Yehudi Menuhin
martedì, gennaio 30, 2007
Francoforte sul Meno
In questo periodo ci sta capitando spesso di doverci trovare a Francoforte la mattina molto presto. Visto che ci troviamo a 85 Km dalla città, quando è possibile cerchiamo di prenotare un stanza di albergo.Per il primo appuntamento mi sono messo alla ricerca di un albergo non troppo distante. Ho trovato l'Hotel Elbe: tre stelle, vicino e a buon prezzo: ho prenotato. L'albergo in se in effetti era decente, ma quando siamo arrivati sulla via ci siamo trovati contornati da palazzi del genere. Inoltre, proprio di fronte alle nostre finestre c'erano due locali con spettacoli in tema, alle cui porte stazionavano due signori di mezza età che avrebbero dovuto svolgere il ruolo di persuasori: che lavoraccio!
A rendere il quadretto più ameno la presenza in zona di spacciatori e relativa clientela.
Questo aspetto della realtà tedesca mi era ignoto. Il fatto di vivere ad Heidelberg limita e distorce sensibilmente la mia percezione della realtà di questo paese.
Siamo stati invece più fortunati nella scelta del ristorante. Sulla Kaiserstraße (strada simile alla Elbestraße, ma un po' meno squallida), al numero 34, abbiamo trovato un ristorante indiano molto buono. Se vi doveste trovare in zona ve lo consiglio.
Ho raccontato l'episodio al mio collega tedesco: non appena ha sentito che l'albergo si trovava nella Elbestraße, non avuto un attimo di esitazione, è scoppiato in irrefrenabili risa sguaiate.
A parte comunque questa avventura, sia zucchero che io ci siamo fatti una buona idea di Francoforte. Ci vivremmo volentieri. Sicuramente la città offre molto più di Heidelberg da tutti i punti di vista e non sembra neppure troppo grande né troppo caotica.
giovedì, gennaio 25, 2007
Tromboni
Ho deciso di comprarmi un nuovo trombone. Il mio attuale strumento è un Bach comprato all'inizio dei miei studi musicali quando avevo 14 anni. Ha il canneggio piccolo (.525" = 13,34mm), adatto soprattutto per lo studio e la musica leggera. A quei tempi le migliori marche di tromboni erano Bach, King e Conn. Io li provai tutti e tre e decisi per il Bach.
Un paio di anni fa ho cominciato a pensare di comprare un nuovo trombone con il canneggio grande (.547" = 13.89mm). Mi sono finalmente deciso qualche giorno fa dopo aver provato il Getzen di un collega d'orchestra. Ho cominciato quindi ad informarmi e mi sono reso conto che in questi anni la tecnica strumentistica si è evoluta parecchio.
La Getzen, appunto, azienda di cui non conoscevo neppure l'esistenza, ha cominciato a produrre il trombone Edwards nel 1989. Pare che attualmente l'Edwards sia considerato uno dei migliori. Ciò che lo rende unico è la possibilità di essere dettagliatamente personalizzato attraverso la composizione delle varie componenti: campane, pompe, valvole Thayer, canne e coulisse; in modo tale da trovare la soluzione che meglio si adatti alle esigenze soggettive.Sfruculiando per il sito di Edwards zucchero si è accorta che c'è un rivenditore a Friburgo. Oggi l'ho chiamato e ho scoperto il paradiso dei trombonisti. Mi ha detto che se lo avviso un giorno prima di andare mi prenoterà una stanza in cui potrò provare tutti i tromboni e le combinazioni concepibili. Penso che presto lo visiterò.
mercoledì, gennaio 24, 2007
Inverno
giovedì, gennaio 18, 2007
Uragano Kyrill/Cirillo
Pare che stasera e stanotte quasi tutta la Germania sarà interessata dal passaggio dell'uragano Kyrill.Consigliano di restarsene a casa, non parcheggiare le automobili sotto gli alberi, togliere tutti gli oggetti dai balconi e chiudere bene le finestre.
Dovrò affrettarmi a far rientrare il nostro caro abete.
martedì, gennaio 16, 2007
Potatura
Nella foto potete vedere quello che ne rimane dopo la mia opera di potatura. Spero che quest'anno sopravviva.
sabato, gennaio 13, 2007
Vaccini e infezioni varie
Nella settimana passata ho ricevuto i vaccini della mia seconda infanzia. Il quadro verrà completato la settimana prossima. Due sono stati abbastanza indolori, ma il terzo, lo pneumococco, mi ha lasciato un forte dolore al braccio e un po' di febbre. A questo si è unita un'infezione presa da zucchero latrice di febbre alta. Stiamo quindi trascorrendo un bel fine settimana in pigiama tra letto e poltrone.
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